sabato 20 luglio 2019

GIUDITTA E OLOFERNE DI DONATELLO

Photo by Massimo Gaudio

Donato di Niccolò di Betto Bardi detto Donatello, Giuditta e Oloferne (1453 - 1457) - Palazzo Vecchio - Firenze

A Firenze e più precisamente nella Sala dei Gigli a Palazzo Vecchio, è collocata una scultura di Donato di Niccolò di Betto Bardi detto Donatello (Firenze 1386-1466) posta su una colonna marmorea che si intitola Giuditta e Oloferne, realizzata tra il 1453 ed il 1457, è di bronzo ed è alta circa 235 cm.



venerdì 19 luglio 2019

POMPEO BATONI, RITRATTO DI CLEMENTE XIII REZZONICO

© Photo by Massimo Gaudio

Pompeo Batoni, Ritratto di Clemente XIII Rezzonico (1760) - Palazzo Barberini - Roma
Siamo sempre nella stessa sala di Palazzo Barberini dedicata a Pompeo Batoni. Nei mesi scorsi ho già scritto di due dipinti presenti nella sala, ossia Agar e l'angelo del 1776 e il Ritratto del principe Abbondio Rezzonico del 1776. Con i due di oggi e quello di questo post concludiamo la parentesi dedicata all'artista all'interno del museo. Nel 1760 Batoni ebbe l'incarico di ritrarre papa Clemente XIII Rezzonico. Il dipinto è un olio su tela che misura 136 x 98 cm. Il Santo Padre è ritratto in piedi mentre in un atto clemente impartisce la benedizione, mentre nella mano sinistra poggiata su uno scrittoio, stringe tra le dita una lettera.

POMPEO BATONI, RITRATTO DEL CONTE NICCOLO' SODERINI

© Photo by Massimo Gaudio

Pompeo Batoni, Ritratto del conte Niccolò Soderini (1765) - Palazzo Barberini - Roma

Sempre nella splendida cornice della Galleria Nazionale d'arte Antica di Palazzo Barberini a Roma, a pochi metri dal dipinto nel post di questa mattina, c'è un'altro ritratto effettuato sempre da Pompeo Batoni (Lucca 1708 - Roma 1787), questa volta però a finire sotto il pennello dell'artista è il conte Niccolò Soderini ritratto nel 1765. Il dipinto è un olio su tela che misura 134 x 97cm. Il conte Soderini, a quel tempo era console del Granducato di Toscana a Roma e qui si nota la sua aria compiaciuta mentre posa con l'atteggiamento che si confà al suo ruolo e questo si nota anche dagli oggetti raffigurati intorno a lui.


POMPEO BATONI, RITRATTO DI SIR HENRY PEIRSE

© Photo by Massimo Gaudio

Pompeo Batoni, Ritratto di Sir Henry Peirse (1775) - Palazzo Barberini - Roma

A Pompeo Batoni (Lucca 1708 - Roma 1787), è stata dedicata una sala alla Galleria Nazionale d'arte Antica di Palazzo Barberini a Roma. Ci sono cinque dipinti esposti, uno di questi l'artista ha ritratto nel 1775 Sir Henry Peirse, un giovane parlamentare inglese che durante un soggiorno a Roma, non perse l'occasione di farsi ritrarre dal pittore, qui raffigurato in una posa tra reperti storici spesso utilizzata da Batoni. Il dipinto è un olio su tela che misura 249 x 175 cm.



MASCHERE DI GIAN EMILIO MALERBA

Gian Emilio Malerba, Maschere (1922) - Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, costume e moda - Roma
Sempre al Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, costume e moda, è esposto un dipinto del pittore milanese Gian Emilio Malerba (Milano 1880 - Milano 1926) intitolato Maschere eseguito nel 1922. Malerba è stato uno dei fondatori del movimento artistico chiamato Novecento, nato a Milano nella seconda decade del XX secolo.

LE AMICHE DI GIORGIO DE CHIRICO

Photo by Massimo Gaudio

Giorgio De Chirico, Le Amiche (1940) - Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, costume e moda - Roma
Altro dipinto esposto al Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, costume e moda, è quello del pittore Giorgio De Chirico (Volo 1888 - Roma 1978) dal titolo Le Amiche eseguito nel 1940. Mi dispiace che non si parli molto di questo dipinto, trovo lo sguardo delle due eleganti donne molto malinconico e forse è questo che il motivo che ha catturato la mia attenzione già da subito.

LE FIGLIE DI GIACOMO BALLA

Giacomo Balla, La figlia del pittore (1939) - Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, costume e moda - Roma
Qualche mese fa, ho postato alcuni dipinti di Giacomo Balla (Torino 1871 - Roma 1958) del suo primo periodo, quello che riguardava il divisionismo. Oggi invece voglio dedicare questo post a due dipinti a lui molto cari, perché il pittore vi ha ritratto le sue due figlie, Luce ed Elica Balla. Sono esposti tutti e due al Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, costume e moda di Roma.
Quello che si intitola Ritratto di Luce, è un classico esempio di ciò che si intende per divisionismo, caratterizzato dalla separazione dei colori in singoli punti o linee che interagiscono fra di loro in senso ottico, formando così un'immagine compiuta.


Giacomo Balla, Ritratto di Luce (1910) - Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, costume e moda - Roma
Giacomo Balla, Particolare di Ritratto di Luce (1910) - Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, costume e moda - Roma

Maffeo Barberini di Caravaggio torna a casa

© Photo by  Massimo Gaudio MICHELANGELO MERISI detto CARAVAGGIO, Ritratto di monsignor Maffeo Barberini Ho avuto modo di ammirare presso le ...