Jacopo Robusti detto TINTORETTO, Giuditta e Oloferne

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   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Jacopo Robusti detto TINTORETTO e bottega, Giuditta e Oloferne (1577-1578) olio su tela - Museo Nazionale del Prado, Madrid Proveniente dal Museo Nazionale del Prado di Madrid, in questi giorni si trova presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini e vi rimarrà fino al 27 marzo 2022 nell'ambito della mostra Caravaggio e Artemisia: La sfida di Giuditta .  Realizzato dal Tintoretto e dalla sua bottega, si caratterizza per la scelta di una composizione ampia, che permette l'inserimento di un gran numero di tettagli. La scena della storia biblica non si è ancora conlusa: l'elegante Giuditta compie il gesto di nascondere con una coperta il corpo di Oloferne ormai senza vita, mentre la sua ancella non ha ancora terminato di mettere la testa del condottiero Assiro all'interno della bisaccia. Tintoretto inserisce all'interno del dipinto molti particolari con l'intento di coinvolgere l'osservato

GINEVRA CANTOFOLI, LA NUOVA STELLA DI PALAZZO BARBERINI

Photo by Massimo Gaudio
Ginevra Cantonfoli, Donna con turbante (1650 ca.) Olio su tela - Palazzo Barberini - Roma

Il ritratto della ragazza in questo articolo, a parer mio tra quelli femminili è uno dei più belli presenti all'interno della Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma. Sapevo già che l'autore era in dubbio e in cuor mio speravo che Ritratto di Beatrice Cenci restasse attribuito a Guido Reni (Bologna 1575 - 1642), ma a quanto pare è arrivata l'ufficialità da parte di Palazzo Barberini che l'autore, anzi, l'autrice sia stata la pittrice bolognese Ginevra Cantofoli (Bologna 1618 - 1672) ed il titolo in questo caso è Donna con turbante. Anche qui si tratta di un'attribuzione e se è confermata, sarebbe in dubbio anche la storia che vede il pittore bolognese, eseguire il ritratto della ragazza il giorno prima della sua esecuzione avvenuta l'11 Settembre del 1599, quindi, il fatto che risultasse difficile il pensiero che una condannata a morte fosse stata ritratta poco prima di essere giustiziata, oggigiorno fa propendere il pensiero dell'attribuzione verso questa ultima. Se si prendono in considerazione vari ritratti della pittrice dove appare il volto della stessa ragazza, è facile arrivare a questa conclusione. Molto si è parlato nel corso dei secoli di questo dipinto, grazie sia alla sua angelica espressione che alla sua storia di soprusi subiti da parte del padre. Molti scrittori come ad esempio Goethe, Stendhal, Dickens e via via fino ad arrivare a Moravia, hanno scritto molto su di lei dopo aver visto questo dipinto. 

Ginevra Cantonfoli 
(In precedenza attribuito a Guido Reni)

Donna con turbante
(Presunto ritratto di Beatrice Cenci)

Olio su tela,  64,5 x 49 cm
1650 ca.



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