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Paolo Caliari detto Paolo Veronese alla Galleria Borghese

  #artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Paolo Caliari detto VERONESE, La predica del Battista (1562) Come il dipinto raffigurante la Predica di S. Antonio da Padova (inv.101 ), la tela venne inviata nel 1607 come dono del patriarca di Aquileia al cardinale Scipione Borghese. La composizione della tela  si mostra estremamente innovativa, sia  per la figura del Battista – posto significativamente al centro  della composizione – sia per  il taglio prospettico articolato su tre piani successivi. L’effetto ‘in controluce’ sulla figura del predicatore evidenzia la tecnica del ‘cromatismo’ veronesiano, espressa dalla  novità delle ‘ombre colorate’, ottenute mediante l’accostamento di colori puri e i contrasti tra tinte calde e fredde, secondo un principio individuato da Leonardo e ripreso dalla pittura moderna . (testo tratto dal sito Galeria Borghese) Paolo Caliari detto VERONESE,  La predica di Sant'Antonio da padova(1580) Anche questo dipinto, come la Predica del Battista (inv

GINEVRA CANTOFOLI, LA NUOVA STELLA DI PALAZZO BARBERINI

Photo by Massimo Gaudio
Ginevra Cantonfoli, Donna con turbante (1650 ca.) Olio su tela - Palazzo Barberini - Roma

Il ritratto della ragazza in questo articolo, a parer mio tra quelli femminili è uno dei più belli presenti all'interno della Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma. Sapevo già che l'autore era in dubbio e in cuor mio speravo che Ritratto di Beatrice Cenci restasse attribuito a Guido Reni (Bologna 1575 - 1642), ma a quanto pare è arrivata l'ufficialità da parte di Palazzo Barberini che l'autore, anzi, l'autrice sia stata la pittrice bolognese Ginevra Cantofoli (Bologna 1618 - 1672) ed il titolo in questo caso è Donna con turbante. Anche qui si tratta di un'attribuzione e se è confermata, sarebbe in dubbio anche la storia che vede il pittore bolognese, eseguire il ritratto della ragazza il giorno prima della sua esecuzione avvenuta l'11 Settembre del 1599, quindi, il fatto che risultasse difficile il pensiero che una condannata a morte fosse stata ritratta poco prima di essere giustiziata, oggigiorno fa propendere il pensiero dell'attribuzione verso questa ultima. Se si prendono in considerazione vari ritratti della pittrice dove appare il volto della stessa ragazza, è facile arrivare a questa conclusione. Molto si è parlato nel corso dei secoli di questo dipinto, grazie sia alla sua angelica espressione che alla sua storia di soprusi subiti da parte del padre. Molti scrittori come ad esempio Goethe, Stendhal, Dickens e via via fino ad arrivare a Moravia, hanno scritto molto su di lei dopo aver visto questo dipinto. 

Ginevra Cantonfoli 
(In precedenza attribuito a Guido Reni)

Donna con turbante
(Presunto ritratto di Beatrice Cenci)

Olio su tela,  64,5 x 49 cm
1650 ca.



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