Marco Bigio, Le tre Parche a Palazzo Barberini

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Marco Bigio, Le tre Parche (1530-1540) Olio su tela, cm. 200 x 212 Un grande dipinto si fa notare all'interno della Sala 15 dedicata alla pittura senese a Palazzo Barberini. Si tratta di un'opera di Marco Bigio dal titolo Le tre Parche realizzato nel periodo che va da 1530 al 1540. Nel dipinto l'artista raffigura le figlie di Giove e Temi che rappresentano il destino degli uomini.  A rappresentare la nascita, a destra è stata raffigurata Cloto con un rocchetto di filo bianco: ovvero è colei che fa iniziare la vita. A sinistra di trova Lachesi  che stabilice la sorte e il destino intenta ad avvolgere un filo rosso, mentre al centro c'è Atropo che ha in mano una forbice pronta a tagliare il filo della vita, ma per farlo guarda i due amorini ai suoi piedi che estraggono a sorte il nome ci colui che deve morire inciso su delle medaglie di vari materiali, perché la natura umana è varia. Alle loro spalle ci sono vari persona

GINEVRA CANTOFOLI, LA NUOVA STELLA DI PALAZZO BARBERINI

Photo by Massimo Gaudio
Ginevra Cantonfoli, Donna con turbante (1650 ca.) Olio su tela - Palazzo Barberini - Roma

Il ritratto della ragazza in questo articolo, a parer mio tra quelli femminili è uno dei più belli presenti all'interno della Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma. Sapevo già che l'autore era in dubbio e in cuor mio speravo che Ritratto di Beatrice Cenci restasse attribuito a Guido Reni (Bologna 1575 - 1642), ma a quanto pare è arrivata l'ufficialità da parte di Palazzo Barberini che l'autore, anzi, l'autrice sia stata la pittrice bolognese Ginevra Cantofoli (Bologna 1618 - 1672) ed il titolo in questo caso è Donna con turbante. Anche qui si tratta di un'attribuzione e se è confermata, sarebbe in dubbio anche la storia che vede il pittore bolognese, eseguire il ritratto della ragazza il giorno prima della sua esecuzione avvenuta l'11 Settembre del 1599, quindi, il fatto che risultasse difficile il pensiero che una condannata a morte fosse stata ritratta poco prima di essere giustiziata, oggigiorno fa propendere il pensiero dell'attribuzione verso questa ultima. Se si prendono in considerazione vari ritratti della pittrice dove appare il volto della stessa ragazza, è facile arrivare a questa conclusione. Molto si è parlato nel corso dei secoli di questo dipinto, grazie sia alla sua angelica espressione che alla sua storia di soprusi subiti da parte del padre. Molti scrittori come ad esempio Goethe, Stendhal, Dickens e via via fino ad arrivare a Moravia, hanno scritto molto su di lei dopo aver visto questo dipinto. 

Ginevra Cantonfoli 
(In precedenza attribuito a Guido Reni)

Donna con turbante
(Presunto ritratto di Beatrice Cenci)

Olio su tela,  64,5 x 49 cm
1650 ca.



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