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Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio alla Galleria Borghese

#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio , Sacra Conversazione con le sante Barbara e Cristina e due devoti (1510-1520) Il dipinto è sicuramente rintracciabile negli inventari solo a partire dal fidecommisso del 1833. Il soggetto della tela, comunemente definito ‘Sacra conversazione’, sarà particolarmente gradito alla committenza privata, tanto da avere uno straordinario successo nel secolo XVI. Ai lati della Vergine, assisa su un trono dal basamento scolpito, sono inginocchiati i due committenti del quadro, rispettivamente presentati a sinistra da santa Barbara, identificabile per l’attributo della torre, e a destra da santa Cristina, che reca sotto il braccio la pietra da macina del martirio. (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio (Serina 1480 - Venezia 1528) Titolo: Sacra Conversazione con le sante Barbara e Cristina e due devoti Datazione:

GINEVRA CANTOFOLI, LA NUOVA STELLA DI PALAZZO BARBERINI

Photo by Massimo Gaudio
Ginevra Cantonfoli, Donna con turbante (1650 ca.) Olio su tela - Palazzo Barberini - Roma

Il ritratto della ragazza in questo articolo, a parer mio tra quelli femminili è uno dei più belli presenti all'interno della Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma. Sapevo già che l'autore era in dubbio e in cuor mio speravo che Ritratto di Beatrice Cenci restasse attribuito a Guido Reni (Bologna 1575 - 1642), ma a quanto pare è arrivata l'ufficialità da parte di Palazzo Barberini che l'autore, anzi, l'autrice sia stata la pittrice bolognese Ginevra Cantofoli (Bologna 1618 - 1672) ed il titolo in questo caso è Donna con turbante. Anche qui si tratta di un'attribuzione e se è confermata, sarebbe in dubbio anche la storia che vede il pittore bolognese, eseguire il ritratto della ragazza il giorno prima della sua esecuzione avvenuta l'11 Settembre del 1599, quindi, il fatto che risultasse difficile il pensiero che una condannata a morte fosse stata ritratta poco prima di essere giustiziata, oggigiorno fa propendere il pensiero dell'attribuzione verso questa ultima. Se si prendono in considerazione vari ritratti della pittrice dove appare il volto della stessa ragazza, è facile arrivare a questa conclusione. Molto si è parlato nel corso dei secoli di questo dipinto, grazie sia alla sua angelica espressione che alla sua storia di soprusi subiti da parte del padre. Molti scrittori come ad esempio Goethe, Stendhal, Dickens e via via fino ad arrivare a Moravia, hanno scritto molto su di lei dopo aver visto questo dipinto. 

Ginevra Cantonfoli 
(In precedenza attribuito a Guido Reni)

Donna con turbante
(Presunto ritratto di Beatrice Cenci)

Olio su tela,  64,5 x 49 cm
1650 ca.



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