Post

Visualizzazione dei post da marzo, 2022

Antonio Canova, Ritratti di Napoleone Bonaparte

Immagine
   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Antonio Canova, Ritratto di Napoleone Bonaparte (1803) - Museo statale Ermitage, San Pietroburgo, Russia Nulla avviene per caso, e se il primo incontro con l'arte è stato folgorante lo devo ad Antonio Canova. Un giorno del 1992 lessi sulle pagine di un quotidiano, di una mostra dedicata ad Antonio Canova riguardante opere provenienti dall'Ermitage di San Pietroburgo, così, incuriosito ed accompagnato dalla mia inseparabile fotocamera, andai a vedere quella mostra. Ovviamente rimasi estasiato dalla bellezza delle opere esposte, la stessa sensazione che ho avuto nel 2019 alla mostra a lui dedicata dal titolo  Canova: Eterna Bellezza sempre a Roma. Ormai è passato molto tempo da allora e il ricordo è lontano, di sicuro però la grazia delle forme femminili come Le Grazie , oppure quella di Ebe e l a Danzatrice con le mani sui fianchi , oppure ancora Amore e Psiche, Orfeo, Amorino alato, Maddalena penitente ed altre ancora, sono

Una statua di Canova e la sbalorditiva scoperta

Immagine
A cura di Manuela Moschin della pagina Facebook https://www.facebook.com/librarte.blog e blog www.librarte.eu Il sensazionale ritrovamento di un’opera di Antonio Canova ha destato in questi giorni lo stupore generale. La storia ebbe inizio nel 1959, quando si ebbero perse le tracce della meravigliosa statua neoclassica della Maddalena giacente , il cui gesso è conservato nel Museo Gypsotheca di Possagno in provincia di Treviso. Una coppia di inglesi, ignari che fosse un’opera canoviana, vent’anni fa l’acquistarono per il loro giardino pagando 5.200 sterline (6 mila euro). Maddalena in stato di estasi fu commissionata nel 1819 da Robert Banks Jenkinson, Lord Liverpool, primo ministro inglese dal 1812 al 1827. Dopo varie peripezie, nel 2002 fu venduta in un’asta di statue, dove venne comprata dai due inglesi a un prezzo irrisorio. Mario Guderzo, che è stato il direttore della Fondazione Canova - Museo e Gypsoteca Canova ha affermato: “È un miracolo che l’eccezionale capolavoro di Antoni

L'Alzaia di Telemaco Signorini

Immagine
                                            Telemaco Signorini "L'Alzaia" 1864, olio su tela, cm 54x173,2. Collezione privata. A cura di Manuela Moschin del blog e pagina Facebook  LibrArte.eu Telemaco Signorini (Firenze, 1835-1901) è il pittore macchiaiolo che dipinse nel 1864 “L’Alzaia” , dove raffigurò cinque braccianti che procedono a fatica, trascinando un’imbarcazione lungo la sponda del fiume. Si tratta di una denuncia sociale contro lo sfruttamento dei lavoratori da parte della borghesia. Con gli abiti sciupati e la testa china, appaiono stremati per lo sforzo che stanno compiendo. I poveri uomini sono degli alzaioli, addetti all'alzaia, in cui avevano il compito di tirare la fune. Sul lato sinistro un signore con una bambina dell’alta società creano un contrasto penoso. I colori dello sfondo sono chiari e luminosi, mentre i vestiti presentano tonalità cupe. Signorini nel 1892 descrisse l’opera in questo modo al presidente dell’Accademia di Belle Arti di Fire

Il Ritratto di Hena Rigotti di Felice Casorati

Immagine
Felice Casorati “Ritratto di Hena Rigotti”, 1924, Tempera su tavola, cm 60x77. Galleria d’Arte Moderna, Torino. A cura di Manuela Moschin del blog LibrArte.eu Il 1 marzo del 1963 morì il pittore Felice Casorati , (Novara, 1883 - Torino, 1963) i cui temi trattati nelle opere riguardano soprattutto la figura umana, scene di vita quotidiana e il nudo femminile. Nel “Ritratto di Hena Rigotti” la donna appare con il busto orientato verso sinistra, in cui nella parte bassa, sul lato sinistro, si trova una ciotola di frutta, dove i colori sono brillanti e lucidi. In generale la composizione è nitida e precisa. Vi è un netto contrasto tra l’abito nero della protagonista e la tinta chiara della tovaglia. Lei emerge assorta nei suoi pensieri, tendenzialmente con un'espressione che oscilla tra il sereno e il malinconico. Casorati fu uno degli artisti rappresentanti del cosiddetto “ Realismo magico” , una corrente pittorica sorta nella prima metà del ‘900, in cui si manifestò la necessità di