Post

Visualizzazione dei post da aprile, 2019

Antonio Canova, Ritratti di Napoleone Bonaparte

Immagine
   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Antonio Canova, Ritratto di Napoleone Bonaparte (1803) - Museo statale Ermitage, San Pietroburgo, Russia Nulla avviene per caso, e se il primo incontro con l'arte è stato folgorante lo devo ad Antonio Canova. Un giorno del 1992 lessi sulle pagine di un quotidiano, di una mostra dedicata ad Antonio Canova riguardante opere provenienti dall'Ermitage di San Pietroburgo, così, incuriosito ed accompagnato dalla mia inseparabile fotocamera, andai a vedere quella mostra. Ovviamente rimasi estasiato dalla bellezza delle opere esposte, la stessa sensazione che ho avuto nel 2019 alla mostra a lui dedicata dal titolo  Canova: Eterna Bellezza sempre a Roma. Ormai è passato molto tempo da allora e il ricordo è lontano, di sicuro però la grazia delle forme femminili come Le Grazie , oppure quella di Ebe e l a Danzatrice con le mani sui fianchi , oppure ancora Amore e Psiche, Orfeo, Amorino alato, Maddalena penitente ed altre ancora, sono

IL SEPPELLIMENTO DI SANTA PETRONILLA DEL GUERCINO

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Giovanni Francesco Barbieri detto IL GUERCINO, Seppellimento di Santa Petronilla (1621-1623) - Musei Capitolini - Roma Il maestoso dipinto è in realtà una pala d'altare, opera di Giovanni Francesco Barbieri detto IL GUERCINO , dal titolo Seppellimento di Santa Petronilla , un olio su tela realizzato nel 1621-1623 ca. La Santa, è stata una delle prime martiri del Cristianesimo e venne ritenuta per molto tempo figlia dell'apostolo Pietro. Il dipinto è suddiviso in due episodi: la parte in basso quando viene sepolta e quella in alto m ente arriva al cospetto di Gesù. La Francia, durante il medioevo, proclamò Santa Petronilla patrona del regno ed a seguito di ciò fece costruire all'interno della vecchia Basilica di San Pietro, una cappella che poi in seguito venne demolita durante la ricostruzione della Basilica che oggi conosciamo. La pala venne spostata a Palazzo del Quirinale nel '700, ma l'esercito francese a

ETTORE E ANDROMACA DI GIORGIO DE CHIRICO

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Giorgio De Chirico, Ettore e Andromaca (1924) - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma La Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma, ospita in una delle sue sale vari dipinti di Giorgio de Chirico , uno dei massimi esponenti del XX secolo inerente la corrente artistica della pittura metafisica. E' stato anche scrittore, ma in questo post voglio mettere in risalto un'opera di sicuro impatto emotivo. Il dipinto è Ettore e Andromaca , un olio su tela del 1924. https://www.massimogaudio-photography.com/

POMPEO BATONI RITRAE IL PRINCIPE ABBONDIO REZZONICO

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Pompeo Batoni, Ritratto del principe Abbondio Rezzonico (1766) - Palazzo Barberini - Roma Lucca, oltre ad essere una bellissima città toscana, ha dato i natali a molti artisti tra cui Pompeo Batoni che ritengo uno dei più bravi ritrattisti italiani del Settecento. In questo dipinto ha ritratto il giovane Abbondio Rezzonico , nipote di papa Clemente XIII, a Senatore di Roma nel 1766. La carica era tra le più alte nella magistratura Capitolina che permetteva di avere il potere di vita o di morte. Il di pinto contiene tutti i simboli che riguardavano il Senatore romano: c'è la spada ed il fascio littorio simbolo della giustizia, la bilancia simbolo dell'equità nelle decisioni, il ramo d'ulivo simbolo di clemenza ed in mano tiene uno scettro d'avorio simbolo della sua carica. Alle sue spalle si vede sia il Campidoglio che simboleggia la sua residenza che la dea Roma che veglia sulla sua tutela. L'opera, un olio s

ARTE MANUFATTURIERA VENEZIANA: I CALCAGNINI

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Manifattura veneziana, Calcagnini (inizio XVII sec.) - Palazzo Barberini - Roma Qualche tempo fa, ho dedicato un post ad un abito di alta moda disegnato da Valentino in un contesto pittorico, in questo post però, pur rimanendo nel campo manifatturiero italiano, voglio scrivere di un tipo di calzatura in voga sin dal tardo rinascimento nata dalle mani esperte degli artigiani veneziani. Mi riferisco ai CALCAGNINI o SOPEI come venivano chiamate a Venezia. Si tratta di un tipo di scarpa con la z eppa che veniva utilizzato da cortigiane e nobildonne, le quali dopo averle calzate, dovevano stare molto attente e fare piccoli passi perché era facile cadere o addirittura rompersi le caviglie. La moda del "tacco alto" era talmente di moda tra il XVI e XVII secolo che le altezze arrivavano fino a 50 cm. Quelle che ho fotografato all'interno di una teca situata nella sala 34 chiamata Teatro e Pittura al primo piano della nuova

FRANCESCO TREVISANI E I QUATTRO CONTINENTI

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Cupola della Cappella del Battesimo - Basilica papale di San Pietro - Città del Vaticano Un giorno visiti un Museo e rimani colpito da quattro dipinti che raffigurano i quattro continenti conosciuti al momento della loro realizzazione. Qualche giorno dopo, visiti la Basilica papale di San Pietro e camminando con il naso all'insù ammirando le cupole delle navate laterali, te li trovi lì e quasi non ci credi perché sono ancora più belli dell'originale. In una delle sale della nuova Ala sud della Galler ia Nazionale di Palazzo Barberini a Roma e più precisamente la 37, per intenderci quella dedicata alla pittura a Roma tra il 1670-1750, sono esposte quattro tele del pittore Francesco Trevisani (1656-1746) dove vengono raffigurati altrettanti continenti: Europa, Africa, Asia e le Americhe . Sono dei bozzetti per questo non sono perfetti, sono tutti olio su tela che misurano 74 x 57,5 cm e sono stati esegui nel 1709 su co

CARAVAGGIO ED IL SUO SAN GIOVANNI BATTISTA

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Durante il corso sua vita artistica, Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO (Milano 1571 - Porto Ercole 1610), ha dipinto molte versioni di SAN GIOVANNI BATTISTA una delle quali è esposta presso la Sala Petronilla al secondo piano del Palazzo dei Conservatori dei Musei Capitolini . L'opera fu commissionata al pittore lombardo nel 1602 da Ciriaco Mattei, molto noto nell'alta società romana dell'epoca, il quale volle festeggiare il compleanno del figlio Giovanni Battista, appunto con un'opera di un pittore importante come Caravaggio. Anche se l'opera era destinata per le stanze di Palazzo Mattei, l'artista prese spunto per la posa del santo, da uno dei bellissimi Nudi affrescati da Michelangelo nella volta della Cappella Sistina.

SAN GIOVANNI BATTISTA DEL BRONZINO

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Agnolo di Cosimo di Mariano detto IL BRONZINO, San Giovanni battista (1562) - Galleria Borghese - Roma A proposito del Bronzino , un'altra bellissima opera si trova nella Sala di Didone al primo piano della Galleria Borghese a Roma. Si tratta di un olio su tavola che misura 120 x 92 cm. dove il soggetto dipinto è San Giovanni battista ed è datato intorno il 1562 ca. Come sempre le fotografie parlano da sole e mostrano la cura nei dettagli e la perfezione del volto che conferma la straordinaria capacità indiscussa del pittore come ritrattista. https://www.massimogaudio-photography.com/

PIETRO TENERANI E LA SUA PSICHE SVENUTA

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Pietro Tenerani, Psiche svenuta (1869) - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma Sarà il fatto che è nato vicino Carrara, sarà il fatto che il padre lavorava presso una cava di marmo, sarà il fatto che lo zio scultore l'abbia aiutato, Pietro Tenerani è stato uno dei più bravi scultori italiani del ‘800. A me piace moltissimo questo artista, perché con la sua capacità di modellare il marmo, riesce a dare alle sue creazioni l’eleganza e raffinatezza come pochi sanno fare. Per comprendere meg lio la cura che metteva nei suoi lavori, in questo post pubblicherò alcune fotografie di Psiche svenuta , scultura realizzata nel 1869 che si trova in una sala della Galleria Nazionale di Arte Moderna a Roma. Tenerani ha colto il momento in cui la fanciulla, sentendosi venire meno, si appoggia a una roccia mentre lentamente si accascia a terra con gli occhi già chiusi e con la testa reclinata, perché poco prima aveva aperto un vaso

IL DAVID DI BARTOLOMEO MANFREDI

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Bartolomeo Manfredi, David (1615-1620) - Musei Capitolini - Roma C'è una sala al secondo piano del Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini che si chiama Sala di santa Petronilla, dove sono esposti quadri di molti pittori importanti tra cui due quadri del Caravaggio. In questa sala si trova il quadro di un pittore nativo di Ostiano da cui si è trasferito a Roma nel 1607 abbracciando una particolare forma dello stile caravaggesco. Il pittore lombardo si chiama Bartolomeo Manfredi ed il titolo del quadro esposto è David databile tra il 1615 ed il 1620

SOGNI DI VITTORIO CORCOS

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Vittorio Corcos, Sogni (1896) - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma Nel quartiere Pinciano di Roma, di fronte al parco di Villa Borghese, si trova la Galleria Nazionale di Arte Moderna . Tra le opere di pittori illustri come Klimt, Modigliani, Degas, Van Gogh e molti altri, ce n'è uno che cattura l'attenzione di molti. Mi riferisco ad un dipinto del pittore livornese Vittorio Matteo Corcos dal titolo Sogni del 1896. Il dipinto ritrae Elena Vecchi, una giovane ragazza seduta su una panchina con accanto alcuni libri, un ombrellino parasole bianco ed un cappellino in paglia da dove spunta una rosa che ha ormai perso i petali. L'artista è riuscito a dare alla figura della ragazza una tridimensionalità che la rende quasi reale, che ci catapulta verso il periodo della Belle Époque, dandoci quelle sensazioni tipiche del periodo. https://www.massimogaudio-photography.com/

LA FORNARINA DI RAFFAELLO

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Raffaello Sanzio, La Fornarina (1518-1520) - Palazzo Barberini - Roma Nella Galleria Nazionale d'Arte Antica Palazzo Barberini in Roma, è esposto uno degli ultimi dipinti del pittore urbinate Raffaello Sanzio . Il titolo dell'opera è La Fornarina databile intorno il 1520. La modella ritratta dovrebbe essere Margherita Luti, figlia di un fornaio del rione Trastevere a Roma che sembra fosse anche la sua amante. L'artista ha ambientato il ritratto della giovane donna all'aperto, in un giardino nel tardo pomeriggio, seduta, seminuda, con i seni scoperti ma con il resto del corpo coperto sia da un velo che le copre il grembo che una stoffa più pesante di color rosso che le copre le gambe. Le mani sembrano come voler coprire il più possibile le nudità, ma lo sguardo sereno ed un sorriso appena accennato, tradiscono l'imbarazzo. Il pittore ha lasciato la sua firma sul bracciale che la modella porta al braccio si