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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Vasari e Roma: l’inventore della “Maniera Moderna” ai Musei Capitolini

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© Photo by  Massimo Gaudio Giovanni Stradano, Ritratto di Giorgio Vasari (1571-1574) (particolare) Olio su tavola, 100,5 x 80 cm, Galleria degli Uffizi, Firenze Il dialogo tra Giorgio Vasari (1511–1574) e la Città Eterna rivive ai Musei Capitolini con la mostra “Vasari e Roma”, un’esposizione che celebra il maestro aretino come protagonista della scena culturale romana, luogo determinante per la sua formazione, per la maturazione della sua visione artistica e per lo sviluppo della sua carriera. Dal 20 marzo al 19 luglio 2026 , Palazzo Caffarelli ospita un viaggio attraverso opere e documenti che testimoniano come Roma sia stata la prima officina creativa e la chiave di volta per la sua straordinaria carriera di artista e scrittore d’arte del Rinascimento.  Il percorso espositivo ricostruisce le tappe del rapporto tra Vasari e Roma attraverso i suoi soggiorni nella capitale pontificia, restituendo al pubblico la ricchezza e la complessità della sua figura poliedrica di pittore,...

ORIGINE e PROSPETTIVE. Dal Museo Preistorico ed Etnografico di Luigi Pigorini al Museo delle Civiltà: storia di un museo (1876–2026)

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  Centocinquant’anni fa  – nel  1876 , presso il Collegio Romano – inaugurava il  Museo Preistorico ed Etnografico  fondato dall’archeologo  Luigi Pigorini . Oggi il  MUCIV-Museo delle Civiltà , che dal 2016 ne è l’erede, torna a quel momento fondativo non solo per celebrare la propria  origine  ma per condividerne le molteplici  prospettive . Raccontare la storia di questo museo significa raccontare anche la storia dell’ Italia moderna e contemporanea , ovvero quella delle sue infrastrutture culturali, delle sue relazioni internazionali e degli aggiornamenti disciplinari, ma anche sociali ed etici, dei suoi musei.   Con la supervisione generale di  Andrea Viliani  e a cura di  Paolo Boccuccia e Camilla Fratini con Myriam Pierri , la mostra  ORIGINE E PROSPETTIVE. Dal Museo Preistorico ed Etnografico di Luigi Pigorini al Museo delle Civiltà: storia di un museo (1876-2026)  – allestita nella Sala delle Colonn...

Galleria Prospettica di Francesco Borromini

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  © Photo by  Massimo Gaudio Francesco Borromini, Galleria Prospettica (1652-1653) Percorrendo il cortile di Palazzo Spada dall'ingresso principale, si scorge attraverso l'apertura centrale sul lato sinistro al di là di una sala, la celebre galleria prospettica di Francesco Borromini, un vero capolavoro di illusionismo barocco. È una galleria colonnata che, grazie a un sapiente gioco di prospettiva, sembra molto più lunga di quanto sia in realtà. Anche se lunga solo 8,82 metri, appare come un corridoio di circa 35metri. Le colonne si restringono gradualmente, il pavimento sale leggermente e il soffitto si abbassa, creando un punto di fuga unico che inganna l'occhio. Alla fine della galleria, c'è una piccola statua di guerriero di epoca romana che, vista dall'ingresso, sembra a grandezza naturale, ma in realtà è alta solo circa 60 cm. Realizzata nell'arco di un solo anno, dal 1652 al 1653 dal Borromini, coadiuvato dal Padre agostiniano Giovanni Maria di Bitonto, ...

Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza

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© Photo by  Massimo Gaudio Chiesa di Sant'Ivo alla sapienza C'è un rione di Roma di piccole dimensioni, lungo e stretto, l'unico tra tutti che confina con ben sette di essi. È il rione Sant'Eustachio e al suo interno ci sono i Palazzi storici come quelli che ospitano il Senato della Repubblica, chiese di importanza storica e culturale con opere di artisti del calibro di Caravaggio. Tra queste ultime ce n'è una che è considerata una delle massime espressioni di architettura Barocca nella Capitale: La chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, opera dell'architetto Francesco Borromini, il quale la realizzò nel ventennio che va dal 1642 al 1662, anno della sua consacrazione. Prima di accedere alla chiesa si passa per un lungo cortile dove attualmente c'è la sede romana dell'Archivio di Stato. Una volta entrati si ha l'impressione di una chiesa vuota con i muri bianchi, non ci sono marmi policromi, stucchi dorati, nelle nicchie non ci sono statue o dipinti, t...

La magia della Cupola di San Pietro

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© Photo by  Massimo Gaudio La Cupola michelangiolesca Quando si pensa a San Tommaso, il primo pensiero va verso la sua incredulità sul racconto degli Apostoli che gli dissero di aver visto Gesù dopo la resurrezione. Ecco, al pari di San Tommaso non credevo che in una strada di Roma si potesse vedere la Cupola di San Pietro diventare più grande o più piccola a seconda del punto in cui ci si trovi. Era da tempo che pensavo di togliermi questa curiosità, così un pomeriggio, approfittando del poco traffico che c'è a Roma nel mese di Agosto, sono andato di persona a vedere questo fenomeno. La via in cui è possibile ammirarlo è Via Nicolò Piccolomini che si trova nel quartiere Aurelio. Ora vi racconto com'è andata. Provenivo da Via Aurelia antica e giunto in Via Piccolomini ho voltato a destra attratto dalla magnificenza della Cupola di Michelangelo ma non ho notato nessun fenomeno di rilievo, quindi mi sono diretto verso la fine della strada e dopo aver parcheggiato l'auto, mi s...

Le colombe di Plinio

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© Photo by  Massimo Gaudio Mosaico delle Colombe di Plinio Una delle prime sale del ciclo espositivo della mostra Cartier e il Mito ai Musei Capitolini che si è tenuta presso il Palazzo Nuovo dei Musei Capitolini aveva come tema centrale il micromosaico delle Colombe di Plinio incastonato sul muro di destra dell'omonima sala che si trova al primo piano. Nel 1898, con l’arrivo di Louis Cartier (1875-1942) alla direzione della Maison parigina al fianco di suo padre, l’ispirazione all’antico viene inserita in un vocabolario aggiornato e moderno. I disegnatori della Maison erano invitati a consultare i libri della sua biblioteca per studiare e copiare le opere d’arte, i decori e le architetture antiche per captarne l’armonia e la bellezza. Risultato di questa elaborazione è la spilla il cui modello iconografico è il mosaico delle colombe di Plinio, così chiamato per la descrizione fatta da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia (77 d. C.) di un mosaico risalente al II sec. a.C re...

Maffeo Barberini di Caravaggio torna a casa

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© Photo by  Massimo Gaudio MICHELANGELO MERISI detto CARAVAGGIO, Ritratto di monsignor Maffeo Barberini Ho avuto modo di ammirare presso le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini questo dipinto di Caravaggio nel dicembre 2024, per la prima volta esposto al pubblico perché faceva parte di una collezione privata. Da allora c'è voluto più di un anno di trattative, ma alla fine l’atto di acquisto del Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini di Caravaggio , è stato firmato presso il Ministero della Cultura, alla presenza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli; del Direttore Generale Musei, Massimo Osanna; del Direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Thomas Clement Salomon e del notaio Luca Amato che, al termine delle procedure amministrative previste, entrerà a far parte del patrimonio dello Stato e sarà assegnato alle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, entrando stabilmente nelle collezioni di Palazzo Barberini. L'acquisizione si è conc...

Paolo Caliari detto IL VERONESE - 8 opere

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  © Photo by  Massimo Gaudio Paolo Caliari detto IL VERONESE (Verona, 1528 – Venezia, 19 aprile 1588) Paolo Caliari detto IL VERONESE,  Visione di sant'Elena (1580 ca) Olio su tela, 166 x 134 cm.  Pinacoteca dei Musei Vaticani P aolo Caliari detto VERONESE, Allegoria del Buon Governo (1551-1552 ca) Musei Capitolini, Roma Paolo Caliari detto VERONESE, Allegoria della Pace (1551-1552 ca) Musei Capitolini, Roma Paolo Caliari detto VERONESE, La predica del Battista (1562) Olio su tela, 205 x 169 cm. Galleria Borghese, Roma Paolo Caliari detto VERONESE, Ratto d'Europa (1580-1585) Musei Capitolini, Roma Paolo Caliari detto VERONESE, Sant'Antonio che predica ai pesci (1580) Olio su tela, 104 x 150 cm. Galleria Borghese, Roma Paolo Caliari detto VERONESE, Giuditta con la testa di Oloferne (1580 ca) Olio su tela, 110 x 100 cm, Kunsthistorisches Museum, Vienna Paolo Cliari detto VERONESE, Resurrezione del figlio della vedova di Nain (1565-1570) Olio su tela, 102 x 136 cm,...