LA FORMA DEL RITRATTO REPORTAGE 2026 a Pavia
LA FORMA DEL RITRATTO REPORTAGE 2026
A Pavia da sabato 11 aprile 2026 la nuova edizione de
La Forma del Ritratto quest’anno dedicato al tema del reportage, con Ferdinando Scianna, Marco Vacca, Gabriele Galimberti, Olivia Arthur, Agata Wieczorek e
Davide Monteleone.
Pavia, 01 aprile 2026 - Al via la seconda edizione del progetto La Forma del Ritratto, quest’anno dedicato al reportage. L’iniziativa, nel 2026, propone a una nuova serie di workshop, seminari e incontri curati da Still Fotografia, con l’obiettivo di coinvolgere appassionati, professionisti e studenti in un dialogo creativo e formativo. Il ciclo di appuntamenti si concluderà con una open call che darà vita a una mostra collettiva, allestita nel Palazzo del Broletto di Pavia nell’autunno 2026.
“Il progetto si configura come una ricca rete di spazi e discipline, capace di favorire il dialogo tra persone, generazioni, passioni e interessi, sempre nel segno della fotografia”. Afferma il direttore artistico de La Forma del Ritratto, Denis Curti.
Si parte sabato 11 aprile 2026 alle 18.00 nella sala conferenze dei Musei Civici al Castello Visconteo (viale 11 febbraio, Pavia) con il lancio dell’iniziativa. Ospite dell’incontro sarà il Maestro Ferdinando Scianna, fotoreporter siciliano e primo membro italiano dell’agenzia Magnum Photos, in dialogo con Denis Curti.
"La riflessione sulla fotografia contemporanea torna ad essere anche quest'anno un appuntamento importante, che crea occasioni di incontro e confronto tra quanti, cittadini di Pavia e non, vogliano approfondire la conoscenza di un mezzo espressivo che non appartiene esclusivamente ai professionisti, ma che, essendo oggi a disposizione di tutti, deve però far riemergere la sua importanza culturale, soprattutto nella forma del ritratto, specchio della società in cui viviamo” afferma Maria Cristina Barbieri, assessora alle Politiche culturali del Comune di Pavia, promotore del progetto culturale.
Il programma prosegue sabato 18 aprile con Alessandro Curti, che terrà una masterclass dedicata al rapporto tra intelligenza artificiale e fotografia.
Sabato 9 maggio sarà la volta di Marco Vacca, fotoreporter attivo dal 1990, autore di reportage in Israele, Iraq, Medio Oriente, Rwanda, Kosovo, Sud Sudan, Darfur, Ciad, Ghana, Giappone ed Emirati Arabi. Ha seguito le elezioni presidenziali negli Stati Uniti nel 2000; una selezione dei suoi lavori sulle rivoluzioni in Egitto e Tunisia è stata presentata al New York Photo Festival. Il suo reportage sulla carestia in Sud Sudan è stato premiato al World Press Photo nel 1999 ed è contributor di Getty Images.
Sabato 16 maggio sarà protagonista Alessio Fusi con un workshop su come il cinema e le arti visive hanno investigato l’identità di genere, mentre sabato 23 maggio interverrà Gabriele Galimberti. Negli ultimi anni Galimberti si è dedicato a progetti documentari a lungo termine in tutto il mondo, alcuni dei quali sono diventati libri. Il suo lavoro racconta, attraverso ritratti e brevi storie, le vite e le peculiarità delle persone, utilizzando anche i social media per entrare in contatto con i soggetti. Collabora con importanti testate internazionali, espone in festival e musei di rilievo e nel 2021 ha vinto il World Press Photo nella categoria “Portrait Stories” con il progetto The Ameriguns.
Il ciclo prosegue sabato 6 giugno con Beatrice Ravelli, che terrà un incontro dedicato ai retroscena della costruzione e realizzazione di una mostra. Sabato 13 giugno sarà ospite Olivia Arthur, fotografa documentarista britannica e autrice di libri come Jeddah Diary, Stranger e Murmurings of the Skin. Sabato 20 giugno interverrà Agata Wieczorek, fotografa documentarista polacca nota per i suoi progetti a lungo termine incentrati su identità, relazioni umane e comunità contemporanee; le sue opere sono state esposte a livello internazionale e pubblicate su numerose riviste, affermandola come una voce emergente della fotografia documentaria europea. Gli incontri si concluderanno sabato 27 giugno con Davide Monteleone, fotografo e visual journalist che indaga potere, memoria e geopolitica nello spazio contemporaneo.
Tutte le masterclass sono a numero chiuso, per un massimo di 25 partecipanti.
Per candidarsi è necessario inviare una mail a info@laformadelritratto.it, allegando il proprio CV e una lettera motivazionale. A seguire, gli ospiti terranno un incontro pubblico aperto a tutti, fino a esaurimento posti; sarà possibile riservare il proprio posto su Eventbrite a questo LINK.
PROGRAMMA COMPLETO
Tutte le masterclass sono alle ore 18.00.
Sabato 11 aprile 2026
Ferdinando Scianna in dialogo con Denis Curti
Castello Visconteo, sala conferenze Musei Civici (viale 11 febbraio, Pavia)
Ferdinando Scianna, nasce a Bagheria, in Sicilia nel 1943 ed è uno dei più noti fotografi italiani. Compie all’Università di Palermo studi, interrotti, di Lettere e Filosofia. Nel 1963 incontra Leonardo Sciascia con il quale pubblica, a ventun’anni, il primo dei numerosi libri: Feste religiose in Sicilia, che ottiene il premio Nadar. Si trasferisce a Milano dove dal 1967 lavora per il settimanale L’Europeo come fotoreporter, inviato speciale, poi corrispondente da Parigi, dove vive per dieci anni. Introdotto da Henri Cartier-Bresson, entra nel 1982 nell’agenzia Magnum. Il lungo percorso artistico di Ferdinando Scianna si snoda attraverso tematiche quali la guerra, i frammenti di viaggio, le esperienze mistiche, la religiosità popolare, legate da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita.
Sabato 18 aprile 2026
Palazzo del Broletto (piazza della Vittoria - Pavia)
Alessandro Curti - Intelligenza artificiale e fotografia
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| Marco Vacca, Ciad |
Sabato 9 maggio 2026
Palazzo del Broletto (piazza della Vittoria - Pavia)
Marco Vacca
Fotografo italiano, le sue immagini indagano contesti sociali e culturali, spesso con uno sguardo intimo e partecipato. Attraverso il reportage racconta territori, comunità e trasformazioni del presente. Il suo approccio unisce osservazione documentaria e sensibilità narrativa.Il reportage diventa uno strumento per comprendere e interpretare la realtà.
Sabato 16 maggio 2026
Palazzo del Broletto (piazza della Vittoria - Pavia)
Alessio Fusi - Cinema e le arti visive
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| Gabriele Galimberti, THE AMERIGUNS- Black Rambo, New Orleans, USA |
Sabato 23 maggio 2026
| Palazzo del Broletto (piazza della Vittoria - Pavia) |
Gabriele Galimberti
Gabriele Galimberti è un fotografo italiano che negli ultimi anni si è dedicato a progetti di fotografia documentaristica a lungo termine in tutto il mondo, alcuni dei quali sono poi diventati libri, come Toy Stories, My Couch Is Your Couch, The Heavens e The Ameriguns.
Sabato 6 giugno 2026
Palazzo del Broletto (piazza della Vittoria - Pavia)
Beatrice Ravelli - Organizzazione e realizzazione di una mostra
Sabato 13 giugno 2026
Palazzo del Broletto (piazza della Vittoria - Pavia)
Olivia Arthur
Olivia Arthur è un’artista visiva londinese che sviluppa le sue ricerche tra Medio Oriente e Asia. Inizia a lavorare nella fotografia nel 2003 in India, dove vive per oltre due anni, maturando un forte interesse per la vita e le condizioni delle donne nel mondo. È membro della Magnum Photos e co-fondatrice dello spazio creativo Fishbar a Londra.
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| Agata Wieczorek, Self Porrait with mirror |
Sabato 20 giugno 2026
Palazzo del Broletto (piazza della Vittoria - Pavia)
Agata Wieczorek
Artista visiva e filmmaker polacca, attiva tra fotografia e cinema, Agata Wieczorek è un artista interdisciplinare contemporanea premiata a livello internazionale, vincitrice del Grand Prix al CourtMétrange IFF e al WENCH Film Festival, nonché del Le Prix Analix Forever, con opere esposte in contesti come Art Basel Miami e importanti festival e istituzioni artistiche. Il tema identitario e intimista è alla base della sua produzione.
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| Davide Monteleone |
Sabato 27 giugno 2026
Palazzo del Broletto (piazza della Vittoria - Pavia)
Davide Monteleone
Artista visivo e ricercatore il cui lavoro unisce fotografia, giornalismo visivo, scrittura e ricerca interdisciplinare. Le sue indagini si concentrano su temi complessi come geopolitica, geografia, identità e trasformazioni globali. Il suo lavoro è stato pubblicato su riviste internazionali e presentato in musei e istituzioni di rilievo.
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