venerdì 25 agosto 2023

ALTARE DELLA PATRIA - MONUMENTO NAZIONALE A VITTORIO VENETO II

© Photo by Massimo Gaudio


Altare della Patria o Monumento Nazionale a Vittorio Veneto II
Da sempre l'Altare della Patria è il simbolo dell'identità nazionale ed è sede per importanti momenti celebrativi. Il vero nome in realtà è Monumento Nazionale a Vittorio Emanuele II oppure Vittoriano. La costruzione ebbe inizio nel 1885 e si protrasse fino al 1935 anche se l'inaugurazione avvenne nel 1911. Ha un grande valore simbolico e rappresenta il risultato di un complesso processo di unità nazionale che segue la liberazione dalla dominazione straniera del quale il re Vittorio Emanuele II di Savoia fu artefice, per questo il monumento prende il nome da lui. Al suo interno si trova il Museo del Risorgimento, Il Sacrario delle Bandiere e il sacello in cui si trova il Milite Ignoto.
In occasione delle tre celebrazioni solenni che si svolgono al Vittoriano, l'Anniversario della Liberazione d'Italia (25 aprile), della Festa della Repubblica Italiana (2 giugno) e della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate (4 novembre), il Presidente della Repubblica, insieme alle massime cariche dello Stato, rendono omaggio al sacello del Milite Ignoto deponendo una corona in memoria dei caduti nelle guerre.

Edoardo Rubino, Vittoria Alata

Francesco Jarace, L'Azione

Giulio Monteverde, Il Pensiero

Quadriglia della Libertà con la Vittoria Alata

Quadriglia dell'unità della Patria con la Vittoria Alata

Statua equestre di Vittorio Emanuele II

Statua equestre di Vittorio Emanuele II

Statua equestre di Vittorio Emanuele II

Vista su Piazza Venezia

Vista su Piazza Venezia

Vista su Piazza Venezia

Giardino lato destro

Sepolcro di Gaio Publicio Bibulo

Terrazza posteriore

Picchetto d'Onore al Milite Ignoto

Discorso di Armando Diaz

Interno

Interno

Interno

Passaggio delle Frecce Tricolori il 2 giugno

Di notte verso la fine degli anni '80

Cambio della Guardia
Nella sequenza fotografica di 18 scatti, si possono vedere le fasi nelle quali avviene il cambio della Guardia d'Onore. Le due sentinelle di guardia sono a pochi metri di distanza separate dal sacello del Milite Ignoto e svolgono più turni di un'ora con in mezzo alcune ore di riposo. In questa occasione il Picchetto d'Onore è stato eseguito dai "Lancieri di Montebello", un reggimento di cavalleria dell'Esercito italiano, inquadrato nella Brigata meccanizzata "Granatieri di Sardegna".

Inizio del cambio della guardia



















Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

mercoledì 23 agosto 2023

LA RAGAZZA COL CIUFFO (CARAVAGGIO?)

© Photo by Massimo Gaudio


Ritratto di giovane donna (La ragazza col ciuffo), olio su tela, cm 80×65

È noto che Caravaggio per i suoi dipinti utilizzasse spesso gli stessi modelli, soprattutto durante il periodo romano e Fillide Melandroni era una di queste. La ragazza di origine senese divenne una cortigiana molto nota a Roma per la sua condotta scandalosa e tra i suoi amanti c'era anche Ranuccio Tomassoni ucciso da Caravaggio durante una rissa nel 1606. Molto bella, era una delle modelle preferite dal Merisi che la dipinse nei panni di santa Caterina (Museo Thyssen, Madrid), nei panni della Maddalena nella Marta e Maddalena (Detroit Institute of Arts), e forse nei panni di Giuditta nella Giuditta e Oloferne che si trova a Palazzo Barberini.
Il Ritratto di giovane donna che fa parte di una collezione privata, mostra una ragazza che ha una forte somiglianza con l'omonimo dipinto realizzato da Caravaggio (ultima foto) che si trovava a Berlino ma purtroppo è andato distrutto durante i bombardamenti nel corso della Seconda guerra mondiale.
Già dal 1644 questo secondo dipinto viene considerato come originale di Caravaggio in quanto menzionato tra le opere del cardinale Antonio Barberini e poi successivamente riportato durante l'inventario del 1672 dove veniva descritto come "Ritratto di una donna con il ciuffo di palmi 3 incirca, con cornice dorata intagliata, mano di Caravaggio". La sua valutazione di 80 scudi, somma veramente importante all'epoca per un dipinto di dimensioni ridotte, avvalora l'ipotesi che tale valore assegnato era legato sicuramente al nome del presunto autore. Da notare inoltre nelle fotografie dell'articolo, il dettaglio dell'orecchino di perla a goccia indossato dalla modella sia nella Ragazza col ciuffo sia da Giuditta.



Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, Giuditta e Oloferne (1600 ca.) Olio su tela, cm. 145 x 195

Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, Ritratto di Fillide Melandroni, 1601-1605, olio su tela 66 x 53 cm

Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

lunedì 21 agosto 2023

MADONNELLE DI ROMA

© Photo by Massimo Gaudio


La Madonnella in Piazza della Rotonda al Pantheon

Camminando per il centro storico della città, spesso siamo attratti sia dai monumenti storici sia da quelli ecclesiastici, sia dai Palazzi, sia dalle fontane e dagli arredi urbani di varie epoche. Trovo giusto che camminando per la città bisogna vedere dove si mettono i piedi, ma è pur vero che se si guarda un po' più in alto, ci si accorge di una serie di immagini votive sacre racchiuse in edicole, sospese tra opera d’arte ed elemento di arredo urbano. Esse sono costituite da materiali diversi: tele, affreschi, tavole, stucchi, terrecotte, marmi e anche metalli e legno impiegati soprattutto per coperture e baldacchini. Non sono soltanto elementi di arredo urbano, ma dei veri e propri riferimenti per il popolo devoto; infatti, anche artisti del calibro di Sangallo e Perin del Vaga o di artisti meno conosciuti come Niccolò Berrettoni e Antonio Bicchierari hanno contribuito alla loro realizzazione, pensate che nei rioni storici di Roma se ne contano circa 520.

Chi visita Roma con uno sguardo attento, avrà notato sicuramente negli angoli dei palazzi dei piccoli tabernacoli con all'interno immagine sacre, per lo più dedicate alla Vergine Maria. Quei tabernacoli o edicole si chiamano Madonnelle
In origine queste edicole erano dedicate alle divinità pagane, ma grazie all'imperatore Costantino che nel 313 d.C. concesse libertà di culto, si diffusero rapidamente nella Roma di allora diventata richiamo per i pellegrini da tutta Europa. Le Madonnelle poste sugli angoli dei palazzi e lungo le vie avevano sempre davanti una candela o una lampada a olio che i devoti lasciavano accesa in modo perpetuo, inoltre erano un valido sistema di illuminazione notturno della città. Ogni rione quindi, ogni incrocio e ogni snodo, era posto sotto la sua protezione.


La Madonnella in Piazza della Rotonda
Tra i nobili c'era la voglia di far realizzare edicole sulle mura dei propri palazzi con immagini della Vergine Maria a protezione della famiglia, proprio come quella che si trova in Piazza della Rotonda davanti il Pantheon. All'interno dell'edicola settecentesca formata da una elegante cornice in stile barocco con sopra raffigurata una colomba, si trova un affresco dove è raffigurata la Vergine Maria che indossa un manto azzurro ed ha le mani incrociate sul seno, i suoi piedi schiacciano il serpente e intorno a Lei ci sono due angioletti. Nella parte sottostante della cornice c'è un cartiglio tratto dal quarto cantico dei cantici dove c'è scritto:

TOTA PULCHRA ES
AMICA MEA
ET MACULA NON EST
IN TE


SEI TUTTA BELLA
AMICA MIA
NESUNA MACCHIA E'
IN TE

La Madonnella in Piazza della Rotonda






Edicola in Piazza della Maddalena
Nel rione Colonna e più precisamente in Piazza della Maddalena, all'angolo del palazzo dove incrociano Via della Rosetta con Via Pozzo delle Cornacchie, si trova un'edicola dedicata alla Maddalena. Si tratta di una splendida realizzazione in arte barocca risalente al XVIII secolo all'interno di una cornice a stucco recentemente restaurata nella quale si vede Maria Maddalena in lacrime ma con lo sguardo sereno rivolto verso il cielo. Sotto di essa è posto un cartiglio con su scritto:

MAGDALA CUM LACRYMIS
FUNDENS OPOBALSAMA VIXIT
SIC FORTUNAE AEGRIS
PHARMACA SUMPTA JUVANT

Edicola della Maddalena



Edicola do Borgo Pio
All'angolo tra Borgo Pio e vicolo del Campanile c'è una Madonnella formata da una edicola in stile barocco con al suo interno un affresco del '700 raffigurante la Vergine col Bambino.

Borgo Pio


Madonna del Carmelo
All'angolo tra piazza San Egidio e via della Scala si trova una delle più grandi edicole di Roma realizzata nel '700 direttamente sul muro all'interno di una cornice, dove la vergine è raffigurata con le breccia protese verso l'alto tra le nuvole circondata da angeli e cherubini che la sorreggono.

Madonna del Carmelo



Madonna Vallicelliana
Dove via del Governo Vecchio si congiunge con via della Chiesa Nuova, si trova una edicola con cornice in stucco di forma ovale con all'interno la Madonna Vallicelliana col Bambino tra i santi Borromeo e Filippo neri in adorazione. Sopra di essa si trova una scritta incisa su una lapide marmorea che recita

CLEMENTE X P M ANNUENTE ORATORY CONGREGATIO PUBLICAE COMMODITATI ET FACILIORI AD ECCLESIAM ACCESSUI VIAM APERVIT STRAVITQUE AN IUBILEI MDCLXXV

Clemente X   Pontefice  Massimo con il consenso della Congregazione dell’Oratorio per pubblica comodità e per facilitare l'accesso alla chiesa, aprì e lastricò la via nel giubileo del 1675

Madonna Vallicelliana

Madonna col Bambino Benedicente
All'angolo tra piazza dell'Orologio e via del Governo Vecchio, sotto un baldacchino con frange e pendagli si trova una splendida cornice di stucco in stile barocco molto elaborata attribuita allo scultore Tommaso Righi dove sono raffigurati due angeli nella parte bassa che sembrano sorreggere la cornice, mentre in alto ci sono dei cherubini. Al suo interno si trova un affresco raffigurante la Madonna col Bambino Benedicente realizzato nel 1756 dal pittore Antonio Bicchierai.

Madonna col Bambino Benedicente

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Via della Fontanella Borghese

Via dell'arco di san Calisto

Via dei Panieri, Edicola sacra Madonna del Buon Consiglio

Via del Corso 137a

Via del Corso 443


Visibile dai Mercati di Traiano

Edicola della Madonna dell'Archetto (Fontana di Trevi)

Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

Fontana delle Anfore

© Photo by  Massimo Gaudio Fontana delle Anfore Testaccio  è un rione di Roma. Al centro di esso si trova l'omonima piazza dove è stata ...