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Tiziano Vecellio, Flora

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Tiziano Vecellio, Flora (1517 ca.) La giovane donna emerge dal fondo bruno del dipinto porgendo con la mano destra un mazzo di fiori primaverili, composto di roselline, viole, gelsomini; è abbigliata all’antica, con una candida camiciola che scivola sulla spalla destra lasciando intravedere il seno, mentre reclina dolcemente la testa sulla spalla sinistra, volgendo lo sguardo fuori dallo spazio dipinto. Il suo volto, dai tratti delicatissimi, corrisponde perfettamente ai canoni della bellezza rinascimentale cinquecentesca: pelle chiara e luminosa, il rosa sulle guance, e il viso incorniciato da lunghi capelli sciolti, biondo ramati, il colore tipico delle chiome delle donne ritratte da Tiziano (da qui il termine “rosso Tiziano”). L’identificazione del soggetto come “Flora”, la ninfa sposa di Zefiro di origine greca le cui gesta sono narrate da Ovidio, risale a Joachim von Sandrart, storiografo olandese, che nel 1635 circa vide l’opera n

IL DAVID DI BARTOLOMEO MANFREDI

Photo by Massimo Gaudio

Bartolomeo Manfredi, David (1615-1620) - Musei Capitolini - Roma

C'è una sala al secondo piano del Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini che si chiama Sala di santa Petronilla, dove sono esposti quadri di molti pittori importanti tra cui due quadri del Caravaggio. In questa sala si trova il quadro di un pittore nativo di Ostiano da cui si è trasferito a Roma nel 1607 abbracciando una particolare forma dello stile caravaggesco. Il pittore lombardo si chiama Bartolomeo Manfredi ed il titolo del quadro esposto è David databile tra il 1615 ed il 1620

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