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Danae di Antonio Allegri detto Correggio

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Antonio Allegri detto CORREGGIO, Danae (1530-1531) L’opera raffigura l’istante in cui Danae, figlia del re di Argo – che l’aveva rinchiusa in una torre per evitare di generare – si congiunge a Giove trasformato in pioggia d’oro. Dalla loro unione nascerà Perseo che, come aveva predetto un oracolo, provocherà la morte del re. La tela fa parte della serie degli Amori di Giove (insieme alla Leda, Il Ratto di Ganimede e Giove e Io) che Correggio dipinse per Federico II Gonzaga, allo scopo di farne dono a Carlo V in occasione della sua incoronazione a Bologna nel 1530. Danae è uno dei pochissimi dipinti di Correggio in cui la scena è ambientata in un interno domestico. L’intimità dell‘atmosfera è accresciuta dalla presenza dei due amorini che testano su una pietra di paragone la purezza dell’oro. Questo è presente sia nella punta della freccia tirata da Cupido, sia nelle goccioline di pioggia d’oro in cui si è trasformato il padre degli Dei,

Gentile di Niccolò di Giovanni di Massio detto Gentile da Fabriano, L'Annunciazione

Gentile di Niccolò di Giovanni di Massio detto Gentile da Fabriano, L'Annunciazione (1423-1426) - Pinacoteca dei Musei Vaticani - Città del Vaticano
Autore: Gentile di Niccolò di Giovanni di Massio detto Gentile da Fabriano (Fabriano 1370 - Roma 1427)
Titolo: L'Annunciazione
Datazione: 1423 - 1425
Supporto : tavola
Misure (cm): 46 x 54,5
Si trova: Pinacoteca dei Musei Vaticani
Luogo: Città del Vaticano

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