Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania - 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia

 

Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania

alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia

 

Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation

 

Commissaria

Leah Elias Kihimbi

Vicedirettrice per lo Sviluppo delle Arti presso il Ministero dell’Informazione, della Cultura, delle Arti e dello Sport della Repubblica Unita di Tanzania

 

Curatrici

Lorna Benedict Mashiba, Martina Cavallarin

 

Espositori

Amani Abeid, Valerie Asiimwe Amani, Alice Andreoli, Christian Balzano, Silvia Canton, Patrizia Casagranda, Guk-hyun Cho, Mirko Demattè, Marie Denis, Xu Deqi, Jung Duri, Gheorghe Fikl, Anastasia Giuntoli-Starovoitova, Turakella Editha Gyindo, Jiang Heng, Fukushi Ito, Jennifer Lee, Andrea Marchesini, Zhang Meng, Gianni Moretti, Ahmad Nejad, Maria Elisabetta Novello, Jiyoon Oh, Ciro Palumbo, Andrea Papi, Angelo Orazio Pregoni, Lazaro Samuel, Roberto Saglietto, Joungeun Shin, Michele Tombolini, Xing Junqin, Zhai Xudong, Sasha Vinci, Sergi Zader, Jin Zhiqiang

 

Promotore

Ministero dell’Informazione, della Cultura, delle Arti e degli Sport della Repubblica Unita di Tanzania

 

In collaborazione con

Rangi Gallery, Dar es Salaam, Tanzania; Gervasuti Foundation London-Venice

 

Produzione

MilleEventi | Venice & Everywhere

 

Organizzazione

Techne Art Service e PRS Impresa Sociale

 

Sedi espositive

Gervasuti Foundation  at Supernova

Cannaregio 3218/A - Fondamenta della Sensa

 

Gervasuti Foundation - Palazzo Canova

Cannaregio 4998 - Calle Lunga Santa Caterina

Il Campiello (sede non presidiata)

 

 

9 maggio – 22 novembre 2026

  

Sasha Vinci, La Terra delle Ombre, 2026, courtesy dell_artista (render)

Il Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia presenta la mostra Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation.

zania.nationalpavili

In Minor Frequencies, la Repubblica Unita di Tanzania risuona come una delle frequenze che animano la Biennale Arte 2026. Il progetto ci invita ad assumere una postura laterale, ad ascoltare il rumore di fondo, oltre i grandi proclami. Perché il minore non è riduttivo. Il minore è intimo e prezioso. Porta con sé memoria, respiro e resistenza. E la Partecipazione Nazionale della Tanzania si accorda a questo coro minore riverberando il sentimento della Nazione non attraverso slogan, bensì secondo percezioni sussurrate, facendola emergere come presenza sensibile, organica.

Il progetto curatoriale ed espositivo ruota con grande armonia attorno alle opere degli artisti tanzaniani. Opere che si fanno espressione di frequenze interne che echeggiano ciascuna una linea di ricerca: il Corpo di Turakella Editha Gyindo; il Gesto di Lazaro Samuel; l’Archivio di Valerie Asiimwe Amani; la Mente di Amani Abeid.

La centralità di questi lavori funge da diapason al coro polifonico degli artisti provenienti da geografie plurali che, mediante i loro interventi creativi, espandono la vita interiore della Nazione Tanzania. Grazie a differenze formali e linguistiche, l’esposizione converge in un caleidoscopio artistico condiviso, uno spazio di ricerca che privilegia l’interiorità, l’opacità e l’ascolto rispetto alla spettacolarizzazione. In tal modo tutte le opere non solo rappresentano la Nazione, ma ne interpretano anche la dimensione più profonda, contribuendo ad amplificare il ruolo della Tanzania nel panorama internazionale dell’Arte Contemporanea.

Turakella Editha Gyindo, Testimonials from the body, 2026, courtesy of the artist (render)


In Minor Frequencies il dialogo e il confronto si fanno prolifici nel momento in cui si rende necessario superare il paradigma della costruzione di identità e rappresentatività culturale, per dare voce all’opera d’arte come sintesi propositiva del metodo di lettura delle comunanze e delle diversità geografiche, sociali, culturali. Si tratta di vagabondare attraverso luoghi che non ammettono distanza, poiché appartengono al “territorio magico” dell’arte. Dalla Tanzania a Venezia – e ritorno – l’architettura è mobile, composta da derivazioni, analogie e filiazioni intrinseche all’accettazione di un nomadismo che “si estende in reticoli”.

Nello spazio della mostra, le opere abitano un impianto scenico orchestrato con ritmica sincopata e non lineare, intervallata da quinte che accolgono installazioni multidisciplinari, collage, scritte poliglotte, luci, suoni, interventi grafici, pittura e scultura. L’obiettivo è posizionare lo sguardo laterale degli artisti tanzaniani come punto privilegiato di osservazione, nel tentativo di spostare e moltiplicare le prospettive attraverso l’incrocio e l’accoglienza di visioni alternative all’interno della «totalité-monde». La partecipazione della Repubblica Unita di Tanzania alla Biennale Arte 2026 rappresenta un segno di continuità con la precedente edizione del 2024. Se in quella scorsa edizione il Padiglione ha occupato uno spazio limitato, quest’anno la mostra si svolge presso una grande area di archeologia industriale, ponendosi sullo stesso piano delle principali nazioni del mondo.


Marie Denis_Divination - La Forêt de Rouleaux_2025. Ph. Danilo Donzelli e Mauro Palumbo.jpg


Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania

alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia

 

Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation

 

Commissaria:

Leah Elias Kihimbi, Vicedirettrice per lo Sviluppo delle Arti presso il Ministero dell’Informazione, della Cultura, delle Arti e dello Sport della Repubblica Unita di Tanzania

 

Curatrici:

Lorna Benedict Mashiba, Martina Cavallarin

 

Espositori:

Amani Abeid, Valerie Asiimwe Amani, Alice Andreoli, Christian Balzano, Silvia Canton, Patrizia Casagranda, Guk-hyun Cho, Mirko Demattè, Marie Denis, Xu Deqi, Jung Duri, Gheorghe Fikl, Anastasia Giuntoli-Starovoitova, Turakella Editha Gyindo, Jiang Heng, Fukushi Ito, Jennifer Lee, Andrea Marchesini, Zhang Meng, Gianni Moretti, Ahmad Nejad, Maria Elisabetta Novello, Jiyoon Oh, Ciro Palumbo, Andrea Papi, Angelo Orazio Pregoni, Lazaro Samuel, Roberto Saglietto, Joungeun Shin, Michele Tombolini, Xing Junqin, Zhai Xudong, Sasha Vinci, Sergi Zader, Jin Zhiqiang

 

Promotore:

Ministero dell’Informazione, della Cultura, delle Arti e degli Sport della Repubblica Unita di Tanzania

 

In collaborazione con:

Rangi Gallery, Dar es Salaam, Tanzania; Gervasuti Foundation London-Venice

 

Organizzazione:

Produttore Esecutivo: Alessandro Corona

Responsabile del progetto: Matteo Scavetta

Rapporti Istituzionali: Michele Gervasuti

Produzione: MilleEventi - Venice & Everywhere

Organizzazione: Techne Art Service e PRS Impresa Sociale

Allestimenti: MilleEventi con Techne Art Service


 

Collaboratori al progetto:

Assistenti alla curatela: Antonio Caruso, Nora Negadi

Assistente alla progettazione: Alice Salvatico

Assistenti Rangi Gallery: Baraka Mlewa Chale; Nakunda Mshana; Mechtilda Sarungi

Social media: Francesca de Gottardo, Giulia Pozzi

Identità visiva, grafica e fotografia: Fludesign

Collaboratori al progetto: Roberta Bani, Marina Brandes, Natalia Gryniuk, Lin Hong, Giovanni Serradifalco

 

Con il supporto di:

Creation Africa; Ambassade de France en Tanzanie; Alliance Française de Dar es Salaam; Alkiva Capital; Artesicura; Association Clubul Rotary Cetate Timișoara; Baraza la Sanaa la Taifa – National Arts Council; BeOne Medicines Italia; BRUCHIUM Associazione Culturale; Casa d’Arte San Lorenzo; Collezione Sibilla; Daniela Diodato - Dadart Gallery; Gabrielli Steel Service Centre; Kodama Building; K Studio Design; Le Fondamenta Nove dell’Arte; Li Keran Academy of Painting; Lineapelle; MAIIIM; Modus Arte & Impresa; MUSA International; Ototeman Perfumes; Out of Africa Associazione Culturale; Serradifalco Editore; Spearhead; Studio Roncato Ingegneria Civile e Ambientale; UNIC – Concerie Italiane

 

Sedi espositive:

 

Gervasuti Foundation at Supernova

Cannaregio 3218/A - Fondamenta della Sensa 

Orario estivo (dal 9 maggio al 27 settembre): 11:00 - 19:00

Orario autunnale (dal 29 settembre al 22 novembre): 10:00 - 18:00

Chiuso il lunedì (tranne 11 maggio, 1 giugno, 7 settembre, 16 novembre)
Come arrivare: La sede si trova a 500 m dalle fermate ACTV: Guglie (4.1, 4.2 e 5.1, 5.2); S.Alvise (4.1, 4.2 e 5.1, 5.2) e a 650 m dalla fermata S. Marcuola-Casinò (1 e 2)

 

Gervasuti Foundation - Palazzo Canova

Cannaregio 4998 - Calle Lunga Santa Caterina - Il Campiello

Sede non presidiata, liberamente fruibile nei seguenti orari:

Orario estivo (dal 9 maggio al 27 settembre): 11:00 - 19:00

Orario autunnale (dal 29 settembre al 22 novembre): 10:00 - 18:00

Chiuso il lunedì

 

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