ERMAFRODITO: due versioni a confronto

© Photo by Massimo Gaudio

Statua di Ermafrodito dormiente (metà II sec. a.C.), Marmo lunense
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo alle Terme, Roma


Palazzo Massimo e Galleria Borghese ospitano due statue di Ermafrodito addormentato.
Entrambe le sculture sono copie romane del II secolo d.C. di un originale greco perduto, ma presentano differenze significative di contesto, allestimento e stato di conservazione.

Le differenze principali tra l'Ermafrodito di Palazzo Massimo (prima) e l'Ermafrodito di Galleria Borghese (poi) sono:

Collocazione
- Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo alle Terme, Piano terra
- Galleria Borghese, Sala III - Sala dell'Ermafrodito, Piano terra

Provenienza 
- Ritrovato nel 1879 durante gli scavi per la costruzione del Teatro Costanzi, Roma 
- Appartenuto alla Collezione Borghese. È uno degli esemplari rimasti a Roma dopo la vendita del 1807 a Napoleone

Presenza del materasso 
- Assente. La figura poggia direttamente su una base moderna. Questo allestimento è considerato più fedele all'originale greco 
- Presente. Poggia su un materasso in marmo, realizzato in epoca moderna per completare la scultura, pensato per l'impatto visivo che privilegia l'effetto scenografico.

Stato della testa 
- La testa è antica ma non pertinente: proviene da una statua di Venere ed è stata montata durante un restauro moderno 
- La testa è antica e pertinente al corpo, sebbene abbia subito interventi di restauro

Lettura dell'opera 
- L'assenza del materasso restituisce un'immagine più sobria e naturalistica. La figura sembra addormentata su un terreno roccioso, coerente con il mito di Salmace narrato da Ovidio
- Il materasso introduce un elemento di forte illusionismo. La scultura appare più teatrale e sensuale, con l'intento di stupire l'osservatore

Intervento di restauro 
- Restauro moderno limitato al montaggio della testa e alla base di supporto 
- Restaurato con integrazioni moderne, tra cui il materasso e parti delle dita



Entrambe le opere raffigurano il momento in cui Ermafrodito dorme dopo l'unione con la ninfa Salmace. La differenza di allestimento cambia però la percezione: più realistica e mitologica a Palazzo Massimo, più barocca e sensuale a Galleria Borghese.


Arte romana e Bergondi Andrea, Statua di Ermafrodito dormiente (II secolo d.C.; 1774)
Marmo greco, Galleria Borghese, Roma





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