Guido di Pietro detto BEATO ANGELICO - 6 opere
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Guido di Pietro detto Beato Angelico
(Vicchio, 1395 circa – Roma, 18 febbraio 1455)
Il Beato Angelico è una delle figure principali per comprendere il passaggio tra il Gotico e il primo Rinascimento.
Nato Guido di Pietro intorno al 1395 nel Mugello, la sua formazione è quella di miniatore, e questo dato resta fondamentale in tutta la sua produzione: il gusto per il dettaglio prezioso, per il colore steso in modo limpido e per la luce che non crea solo volume, ma ha un valore spirituale. Entrato nell'Ordine domenicano con il nome di Fra Giovanni da Fiesole, la sua attività di pittore non è mai separata dalla sua vocazione religiosa. La pittura, per lui, è una forma di predicazione e di contemplazione.
Dal punto di vista stilistico, il suo linguaggio è di una sintesi straordinaria. Da un lato accoglie le novità prospettiche e naturalistiche di Masaccio e Brunelleschi, dall'altro mantiene una dimensione contemplativa, quasi astratta, ereditata dalla tradizione tardogotica. Le sue figure sono composte, silenziose, sospese in uno spazio ordinato e luminoso. Non c'è mai drammaticità esasperata, ma un equilibrio costante, una serenità che diventa il suo tratto distintivo. L'uso del colore è emblematico: azzurri chiari, rosa pallidi, ori luminosi e bianchi immacolati, utilizzati non per stupire ma per evocare una dimensione trascendente.
La sua opera più significativa resta il complesso di affreschi realizzati per il Convento di San Marco a Firenze, su incarico di Cosimo de' Medici. In ogni cella del dormitorio, Angelico realizza una scena destinata alla meditazione privata dei frati. È lì che si comprende meglio la sua poetica: un'arte essenziale, priva di ogni elemento superfluo, che mette in dialogo diretto l'immagine con chi la osserva. Tra le sue opere su tavola, l'Annunciazione e la Deposizione sono esempi perfetti di questo equilibrio tra rigore teologico e dolcezza formale.
Non ha cercato il realismo per sé stesso, ma lo ha messo al servizio di un'idea più alta di bellezza, intesa come riflesso del divino.
| GUIDO DI PIETRO detto BEATO ANGELICO Ascenzione, Giudizio Universale, Pentecoste (1445-1450) Tempera su tavola, 55 X 18,5 - 55 X 38,5 - 55 X 19 cm Galleria Corsini, Roma |
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| GUIDO DI PIETRO detto BEATO ANGELICO Madonna di Pontassieve (1435) Tempera e oro su tavola, 134 X 59,5 cm Galleria degli Uffizi, Firenze |
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GUIDO DI PIETRO detto BEATO ANGELICO Storie di san Nicola di Bari - Nascita del santo (1437) Tempera e oro su tavola, 35,5 x 64,4 cm
Pinacoteca dei Musei Vaticani, Città del Vaticano |
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GUIDO DI PIETRO detto BEATO ANGELICO Storie di san Nicola di Bari - Incontro con il Messo Imperiale (1437) Tempera e oro su tavola, 35,5 x 64,4 cm
Pinacoteca dei Musei Vaticani, Città del Vaticano |
| GUIDO DI PIETRO detto BEATO ANGELICO Testa di Cristo (metà XV sec) Affresco staccato, 37 x 29 cm VIVE Vittoriano e Palazzo Venezia, Roma |
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