Jacob Ferdinand Voet - 14 opere

© Photo by Massimo Gaudio


Jacob Ferdinand Voet
(Anversa, 1639 - Parigi, 29 settembre 1689)

Voet è stato il più importante ritrattista fiammingo attivo in Italia nella seconda metà del Seicento, figura centrale del Barocco internazionale tra Roma e Parigi.
Di scuola anversese, si trasferisce a Roma nel 1663, dove si afferma rapidamente come ritrattista di riferimento per l'alta aristocrazia papale. Lavora per le famiglie Chigi, Colonna, Odescalchi, Pamphilj, Altieri e per la corte di Cristina di Svezia. Nel 1672 riceve dal cardinale Flavio Chigi la commissione che ne consacra la fama: la prima "Galleria delle Belle", una serie sistematica di effigi femminili intese come repertorio di bellezza, eleganza e status. Molte di queste "Belle" sono presenti in questo articolo.
Dopo il periodo romano (1663-1679), la sua attività diventa itinerante, segno del prestigio raggiunto: soggiorna a Milano (1680), Firenze (1681), Torino (1682-1684) presso i Savoia, quindi ad Anversa (1684) e infine a Parigi (1686-1689), dove opera come ritrattista di corte per Luigi XIV.
Voet pratica esclusivamente il ritratto, declinato quasi sempre nel formato a mezzo busto. Il suo schema è essenziale ed efficace: figura isolata su fondo scuro e neutro, luce concentrata sul volto, attenzione analitica alla resa fisiognomica e allo stesso tempo forte idealizzazione.
I tratti distintivi dei suoi ritratti sono: Occhi grandi, lucidi, leggermente assorbiti, che diventano il fulcro espressivo del dipinto. La pennellata è fluida, rapida e sicura, particolarmente evidente nella resa di acconciature, merletti, sete e gioielli. Usa il giusto equilibrio tra la realtà e l'ideale, ovvero coniuga la verosomiglianza con il decoro aristocratico aggiungendo una sottile sensualità.
In sostanza, Voet ha codificato l'immagine ufficiale dell'élite europea del Grand Siècle, creando un modello di ritratto mondano destinato a influenzare la ritrattistica italiana e francese fino all'inizio del Settecento.


JACOB FERDINAND VOET
Ritratto di Anna Ceoli Vaini (1650-1699)
Olio su tela, 74 x 58 cm Palazzo Altieri, Oriolo Romano (VT)


JACOB FERDINAND VOET
Ritratto di dama (1650-1699)
Olio su tela, 74 x 58 cm Palazzo Altieri, Oriolo Romano (VT)


JACOB FERDINAND VOET
Ritratto di Eleonora Boncompagni Borghese (1650-1699)
Olio su tela, 74 x 58 cm Palazzo Altieri, Oriolo Romano (VT)


JACOB FERDINAND VOET
Ritratto di Laura Caterina Altieri Orsini (1650-1699)
Olio su tela, 73 x 58 cm Palazzo Altieri, Oriolo Romano (VT)


JACOB FERDINAND VOET
Ritratto di Ludovica Altieri (1650-1699)
Olio su tela, 74 x 58 cm Palazzo Altieri, Oriolo Romano (VT)


JACOB FERDINAND VOET
Ritratto di Maria Mancini (1650-1699)
Olio su tela, 74 x 58 cm Palazzo Altieri, Oriolo Romano (VT)


JACOB FERDINAND VOET
Ritratto di Maria Mancini (1650-1699)
Olio su tela, 74 x 58 cm Palazzo Altieri, Oriolo Romano (VT)


JACOB FERDINAND VOET
Ritratto di Ortensia Mancini (1650-1699)
Olio su tela, 74 x 58 cm Palazzo Altieri, Oriolo Romano (VT)


JACOB FERDINAND VOET
Ritratto di gentildonna di Casa Mancini (1650-1699)
Olio su tela, 75 x 61 cm Palazzo Altieri, Oriolo Romano (VT)


JACOB FERDINAND VOET
Ritratto del principe Gaspare Altieri (1675-1699)
Olio su tela,
74 x 58 cm Palazzo Altieri, Oriolo Romano (VT)


JACOB FERDINAND VOET
Ritratto di Anna Caffarelli Minutoli de Quiñones (1672-1673)
Olio su tela
Palazzo Chigi, Ariccia


JACOB FERDINAND VOET
Ritratto del cardinale Bernardino Rocci (1660-1669)
Olio su tela, 61 x 45 cm
Galleria Spada, Roma


JACOB FERDINAND VOET
Ritratto di Pompeo Rocci (1669)
Olio su tela, 75 x 55 cm
Galleria Spada, Roma


JACOB FERDINAND VOET
Ritratto di Urbano Rocci in abito da pellegrino (1670-1679)
Olio su tela, 76 x 62 cm
Galleria Spada, Roma



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