Nicolas Poussin - 9 opere
© Photo by Massimo Gaudio
Nicolas Poussin
(Les Andelys, Francia, 15 giugno 1594 - Roma, 19 novembre 1665)
Nicolas Poussin è il punto di riferimento più alto e più rigoroso del Classicismo del Seicento. È un pittore francese per nascita, formatosi tra Les Andelys e Parigi, ma la sua identità artistica è interamente romana. Arriva a Roma nel 1624 e, ad eccezione del breve e infelice soggiorno parigino del 1640-42 come Primo Pittore di Luigi XIII, vi rimane fino alla morte. Questa scelta non è casuale: solo a Roma poteva studiare direttamente l'antico, Raffaello e la grande pittura veneziana, lontano dalle logiche della committenza di corte.
La pittura di Poussin nasce dal fatto che per lui non è mai un esercizio di pura abilità esecutiva, ma un atto intellettuale. Concepisce il quadro come una costruzione razionale, dove nulla è lasciato al caso.
Prima di dipingere, Poussin costruisce. Realizza decine di studi preparatori, modella piccole cere per studiare la luce sui panneggi, imposta la composizione su rigorose impaginazioni geometriche. La figura umana ha una solidità scultorea, i gesti sono misurati e leggibili.
Rifacendosi alla teoria musicale greca, Poussin sostiene che, come in musica esistono modi diversi per suscitare gioia, lamento o solennità, così in pittura il colore, la luce e la disposizione delle figure devono adeguarsi alla natura morale del soggetto.
La sua produzione si articola in due fasi complementari. Una prima fase, negli anni Trenta, più lirica e sensuale, dominata dai soggetti mitologici e bacchici, ancora debitrice del colore di Tiziano. Una seconda fase, matura, a partire dagli anni Quaranta, decisamente più severa e meditativa, dove affronta i grandi temi della storia sacra e umana.
Poussin rappresenta l'alternativa più coerente al Barocco illusionistico. Non cerca di stupire lo spettatore, ma di istruirlo. È per questo che la tradizione accademica lo ha definito il peintre-philosophe: il pittore che prima di dipingere, pensa.
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NICOLAS POUSSIN (copia di Giovanni Bellini terminato dal TIZIANO) Baccanale (inizio XVI sec) Olio su tela, 146 x 180 cm
Castel Sant'Angelo, Sala dell'Adrianeo, Roma |
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| NICOLAS POUSSIN La vittoria di Gedeone sui Medianiti (1624 ca) Olio su tela, 98 x 137 cm Pinacoteca dei Musei Vaticani, Città del Vaticano |
| NICOLAS POUSSIN, scuola Amore e Diana Palazzo Barberini, Roma |
| NICOLAS POUSSIN Baccanale con putti Palazzo Barberini, Roma |
| NICOLAS POUSSIN Baccanale Palazzo Barberini, Roma |
| NICOLAS POUSSIN Paesaggio con Agar e l'angelo Palazzo Barberini, Roma |
| NICOLAS POUSSIN Distruzione del Tempio di Gerusalemme (1635) Olio su tela, 147 x 198 cm Kunsthistorisches Museum, Vienna |
| NICOLAS POUSSIN Martirio di sant'Erasmo (1628-1629) Olio su tela, 320 x 186 cm Musei Vaticani |
| NICOLAS POUSSIN Morte di Germanico (1628) Olio su tela, 148 x 198,1 cm Minneapolis Institute of Art, Minneapolis (USA) |
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