ANGELI Messaggeri, Custodi e Viandanti. Le sublimi creature dall'Antico al Contemporaneo ai Musei Capitolini fino al 1 novenbre 2026
© Photo by Massimo Gaudio
Testo di Maria Cristina Serra
Il percorso espositivo della mostra "Angeli, Messaggeri, Custodi e Viandanti" è un viaggio temporale e concettuale che esplora l'evoluzione dell'Angelo, che si trasforma da simbolo di potere divino e distante, a compagno intimo e psicologico dell'uomo contemporaneo.
Gli angeli attraversano millenni di storia, l'arte ha trovato in essi una fonte inesauribile di ispirazione.
Gli artisti sono riusciti a catturare le molteplici sfaccettature della figura angelica, che racchiude in sé il mistero, il misticismo, la solennità e la spiritualità, mettendo in evidenza la bellezza, la grazia, la sensualità e anche l'inquietudine.
La potenza poetica dell'Angelo ha un fascino senza tempo, racchiude in sé una trasversalità culturale e temporale che mette insieme tutte le contraddizioni ad essa legate, contrappone il visibile con l'invisibile, il sacro e il profano, la tradizione e l'innovazione.
| PIETRO TENERANI L'Angelo custode (1849) Gesso Museo di Roma, Palazzo Braschi, Roma |
| Rilievo assiro con genio alato (IX sec. a.C.) Rilievo in granito Museo della Scultura Antica Giovanni Barraco, Roma |
| Sala espositiva |
| CARLO DOLCI Angelo annunziante (1650 ca) Olio su tela Galleria degli Uffizi, Firenze |
| BARTOLOMEO CAPORALI Madonna con Bambino e angeli entro una ghirlanda (1470-14780 ca) Tempera e olio su tavola Galleria Nazionale dell'Umbria, Perugia |
Gli Angeli sono presenti nella vita di Cristo, assumono il ruolo di messaggeri divini, rivelano, custodiscono e accompagnano la sua vita, offrono ai fedeli la spiritualità degli eventi. Gli angeli sono custodi, simboli della vicinanza divina nella vita quotidiana, presenze protettive che guidano e vegliano sulla fragilità e inquietudine umana.
Gli angeli nella cultura popolare sono una presenza intima e partecipe, presenze silenziose, custodi degli affetti, protettori dei vivi e delle anime dei defunti. La preghiera mantiene un legame diretto con visioni e avvenimenti che segnalano la presenza di Dio.
Gli angeli adoranti si uniscono nella scena della Natività come figure riverenti che uniscono cielo e terra nell'atto di lode.
Gli Angeli non sono presenze decorative, ma assumono un ruolo attivo e consolatorio, accolgono e sostengono.
Il volo degli Angeli, è simbolo di speranza, trasforma il martirio in un atto di passaggio tra la terra e l'eternità.
| LORENZO SABATINI, attr Madonna con Bambino serviti dagli angeli tra i Santi Giovannino e Caterina d'Alessandria (metà XVI sec) Olio su tavola Cortesia Galleria antiquaria Cannucciari, Orvieto |
| GIOVANNI ANTONIO GALLI detto LO SPADARINO L'Angelo custode (1618 ca) Olio su tela Chiesa di San Rufo, Diocesi di Rieti |
| CARLO SARACENI Santa Cecilia con l'angelo (1610 ca) Olio su tela Palazzo Barberini, Roma |
Gli Angeli sono anche musicanti, figure eteree con strumenti musicali tra le mani, accompagnano il canto, danno voce all'invisibile, trasformano il silenzio divino in armonia e spiritualità. Gli Angeli con la loro presenza accompagnano la vita dei santi, sono una guida, un sostegno alle tentazioni e un conforto alla sofferenza.
Gli Angeli sono notoriamente figure con forme umane, prive di sesso e genere, che assumono caratteristiche fisiche diverse a seconda del contesto.
La rappresentazione degli Angeli nella storia si è evoluta, da figure umane di giovani uomini con tunica privi, di ali per distinguerli dalle divinità pagane, a entità tridimensionali che acquisiscono le ali come simbolo della natura spirituale e appartenenza al Regno celeste, riflesso dei cambiamenti epocali.
Nella tradizione bizantina sono raffigurati con l'aureola, indicando esseri luminosi e solenni con sembianze umane, relativi al misticismo.
Nel mondo classico compaiono i Putti, bambini alati in carne che affollano le scene con espressioni giocose e spensierate.
| GIOVANNI ANTONIO GALLI detto LO SPADARINO Santa Francesca Romana e l'angelo (1630 ca) Olio su tela Collezione BNL BNP Paribas, Roma |
| SCUOLA dei BAMBOCCIANTI, ambito La Sacra Famiglia con angeli aiutanti (XVII sec) Olio su rame Collezione privata, Roma |
| IPPOLITO SCARSELLA detto SCARSELLINO Battesimo di Cristo (1585-1590) Olio su tavola Pinacoteca del Musei Capitolini, Roma |
| ORAZIO BORGIANNI Sacra Famiglia co Santa Elisabetta, San Giovannino e un angelo (1610 ca) Olio su tela Palazzo Barberini, Roma |
| GIOVANNI FRANCESCO BARBIERI detto GUERCINO San Matteo e l'angelo (1622) Olio su tela Pinacoteca dei Musei Capitolini, Roma |
| LORENZO PISANELLI La Maddalena (XVII sec) Olio su tela applicata su masonite Collezione Intesa Sanpaolo |
| Ignoto ceramista in ambito emiliano, forse GIUSEPPE MAZZA Annunciazione (seconda metà XVII sec) Terracotta Cortesia Galleria antiquaria Cannucciari, Orvieto |
Nello spazio del trascorrere del tempo troviamo negli angeli la dimensione umana rappresentata dal dolore, disperazione e lacrime.
Gli angeli nel Rinascimento diventano figure angeliche, simbolo di una armonia, spirituale ed eterea, con volti androgeni di straordinaria bellezza, perfetti interlocutori tra terra e dimensione celeste, caratterizzati da tratti naturali ed espressivi.
Nell'epoca barocca, l'Angelo è raffigurato in contesti realistici, assume un ruolo centrale nella fede cristiana, diventando protagonista di scenografie celesti.
Dall'Ottocento a oggi l'Angelo diventa simbolo psicologico, custode protettivo e figura malinconica dell'arte contemporanea, diventa metafora psicologica della coscienza e della fragilità umana, simbolo di espressività urbana e concettuale, di inquietudine esistenziale, di spiritualità laica, senza rinunciare alla presentazione ironica e irriverenti. L'angelo può essere fanciullo o guerriero, può sorridere o impugnare una spada, annunciare, proteggere o castigare, non è umano né divino, non è ingabbiato in un genere. Può sconfiggere il demone (San Michele), o diventarlo (Lucifero).
L'ampia varietà di definizioni e interpretazioni dimostra che il concetto di Angelo è sempre stato centrale nel pensiero umano, adattandosi ai diversi contesti culturali e filosofici nel corso dei secoli. Nell'esposizione troviamo reperti Assiri, ceramiche e sculture, opere del Rinascimento, Barocco e Contemporanee.
| DOMENICO MORELLI I Martiri cristiani portati dagli angeli (1855) Olio su tela Museo e Real Bosco di Capidimonte, Napoli |
| PIETRO GAGLIARDI La fuga in Egitto (1855-1868) Olio su tela Museo di Roma, Palazzo Braschi, Roma |
| OMAR GALLIANI Blu oltremare (1997) Pastello blu su tavola Collezione privata, Bologna |
| MARCO TAMBURRO Angelo in gradazione (2009) Tecnica mista su tela Collezione privata, Roma |
| UGO ATTARDI San Michele Arcangelo sconfigge il demonio (2003) Scultura in bronzo su base lignea Fondazione Attardi - Ulisse Gallery, Roma |
Nella mostra non è presente questa straordinaria opera di Guido Reni intitolata L'Anima Beata, ma si può ammirare nella Pinacoteca degli stessi Musei Capitolini che ospitano la mostra dedicata agli Angeli.
È un dipinto che simboleggia l'ascesa dell'anima umana verso la salvezza, lo spirito si rivolge alla luce divina e alla pace eterna.
Grazie
Arrivederci al prossimo articolo.
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