ANGELI Messaggeri, Custodi e Viandanti. Le sublimi creature dall'Antico al Contemporaneo ai Musei Capitolini fino al 1 novenbre 2026

© Photo by Massimo Gaudio

Testo di Maria Cristina Serra


PIETRO BERRETTINI detto PIETRO DA CORTONA
L'angelo custode (1656)
Olio su tela
Palazzo Barberini, Roma

Il percorso espositivo della mostra "Angeli, Messaggeri, Custodi e Viandanti" è un viaggio temporale e concettuale che esplora l'evoluzione dell'Angelo, che si trasforma da simbolo di potere divino e distante, a compagno intimo e psicologico dell'uomo contemporaneo.
Gli angeli attraversano millenni di storia, l'arte ha trovato in essi una fonte inesauribile di ispirazione.
Gli artisti sono riusciti a catturare le molteplici sfaccettature della figura angelica, che racchiude in sé il mistero, il misticismo, la solennità e la spiritualità, mettendo in evidenza la bellezza, la grazia, la sensualità e anche l'inquietudine.
La potenza poetica dell'Angelo ha un fascino senza tempo, racchiude in sé una trasversalità culturale e temporale che mette insieme tutte le contraddizioni ad essa legate, contrappone il visibile con l'invisibile, il sacro e il profano, la tradizione e l'innovazione.

PIETRO TENERANI
L'Angelo custode (1849)
Gesso
Museo di Roma, Palazzo Braschi, Roma

Rilievo assiro con genio alato (IX sec. a.C.)
Rilievo in granito
Museo della Scultura Antica Giovanni Barraco, Roma

Sala espositiva

CARLO DOLCI
Angelo annunziante (1650 ca)
Olio su tela
Galleria degli Uffizi, Firenze

BARTOLOMEO CAPORALI
Madonna con Bambino e angeli entro una ghirlanda (1470-14780 ca)
Tempera e olio su tavola
Galleria Nazionale dell'Umbria, Perugia

Gli Angeli sono presenti nella vita di Cristo, assumono il ruolo di messaggeri divini, rivelano, custodiscono e accompagnano la sua vita, offrono ai fedeli la spiritualità degli eventi. Gli angeli sono custodi, simboli della vicinanza divina nella vita quotidiana, presenze protettive che guidano e vegliano sulla fragilità e inquietudine umana.
Gli angeli nella cultura popolare sono una presenza intima e partecipe, presenze silenziose, custodi degli affetti, protettori dei vivi e delle anime dei defunti. La preghiera mantiene un legame diretto con visioni e avvenimenti che segnalano la presenza di Dio.
Gli angeli adoranti si uniscono nella scena della Natività come figure riverenti che uniscono cielo e terra nell'atto di lode.
Gli Angeli non sono presenze decorative, ma assumono un ruolo attivo e consolatorio, accolgono e sostengono.
Il volo degli Angeli, è simbolo di speranza, trasforma il martirio in un atto di passaggio tra la terra e l'eternità.

LORENZO SABATINI, attr
Madonna con Bambino serviti dagli angeli tra i Santi Giovannino e Caterina d'Alessandria (metà XVI sec)
Olio su tavola
Cortesia Galleria antiquaria Cannucciari, Orvieto

GIOVANNI ANTONIO GALLI detto LO SPADARINO
L'Angelo custode (1618 ca)
Olio su tela
Chiesa di San Rufo, Diocesi di Rieti

CARLO SARACENI
Santa Cecilia con l'angelo (1610 ca)
Olio su tela
Palazzo Barberini, Roma

Gli Angeli sono anche musicanti, figure eteree con strumenti musicali tra le mani, accompagnano il canto, danno voce all'invisibile, trasformano il silenzio divino in armonia e spiritualità. Gli Angeli con la loro presenza accompagnano la vita dei santi, sono una guida, un sostegno alle tentazioni e un conforto alla sofferenza.
Gli Angeli sono notoriamente figure con forme umane, prive di sesso e genere, che assumono caratteristiche fisiche diverse a seconda del contesto.
La rappresentazione degli Angeli nella storia si è evoluta, da figure umane di giovani uomini con tunica privi, di ali per distinguerli dalle divinità pagane, a entità tridimensionali che acquisiscono le ali come simbolo della natura spirituale e appartenenza al Regno celeste, riflesso dei cambiamenti epocali.
Nella tradizione bizantina sono raffigurati con l'aureola, indicando esseri luminosi e solenni con sembianze umane, relativi al misticismo.
Nel mondo classico compaiono i Putti, bambini alati in carne che affollano le scene con espressioni giocose e spensierate.

GIOVANNI ANTONIO GALLI detto LO SPADARINO
Santa Francesca Romana e l'angelo (1630 ca)
Olio su tela
Collezione BNL BNP Paribas, Roma

SCUOLA dei BAMBOCCIANTI, ambito
La Sacra Famiglia con angeli aiutanti (XVII sec)
Olio su rame
Collezione privata, Roma

IPPOLITO SCARSELLA detto SCARSELLINO
Battesimo di Cristo (1585-1590)
Olio su tavola
Pinacoteca del Musei Capitolini, Roma

ORAZIO BORGIANNI
Sacra Famiglia co Santa Elisabetta, San Giovannino e un angelo (1610 ca)
Olio su tela
Palazzo Barberini, Roma

GIOVANNI FRANCESCO BARBIERI detto GUERCINO
San Matteo e l'angelo (1622)
Olio su tela
Pinacoteca dei Musei Capitolini, Roma

LORENZO PISANELLI
La Maddalena (XVII sec)
Olio su tela applicata su masonite
Collezione Intesa Sanpaolo

Ignoto ceramista in ambito emiliano, forse GIUSEPPE MAZZA
Annunciazione (seconda metà XVII sec)
Terracotta
Cortesia Galleria antiquaria Cannucciari, Orvieto

Nello spazio del trascorrere del tempo troviamo negli angeli la dimensione umana rappresentata dal dolore, disperazione e lacrime.
Gli angeli nel Rinascimento diventano figure angeliche, simbolo di una armonia, spirituale ed eterea, con volti androgeni di straordinaria bellezza, perfetti interlocutori tra terra e dimensione celeste, caratterizzati da tratti naturali ed espressivi.
Nell'epoca barocca, l'Angelo è raffigurato in contesti realistici, assume un ruolo centrale nella fede cristiana, diventando protagonista di scenografie celesti.
Dall'Ottocento a oggi l'Angelo diventa simbolo psicologico, custode protettivo e figura malinconica dell'arte contemporanea, diventa metafora psicologica della coscienza e della fragilità umana, simbolo di espressività urbana e concettuale, di inquietudine esistenziale, di spiritualità laica, senza rinunciare alla presentazione ironica e irriverenti. L'angelo può essere fanciullo o guerriero, può sorridere o impugnare una spada, annunciare, proteggere o castigare, non è umano né divino, non è ingabbiato in un genere. Può sconfiggere il demone (San Michele), o diventarlo (Lucifero).
L'ampia varietà di definizioni e interpretazioni dimostra che il concetto di Angelo è sempre stato centrale nel pensiero umano, adattandosi ai diversi contesti culturali e filosofici nel corso dei secoli. Nell'esposizione troviamo reperti Assiri, ceramiche e sculture, opere del Rinascimento, Barocco e Contemporanee.


DOMENICO MORELLI
I Martiri cristiani portati dagli angeli (1855)
Olio su tela
Museo e Real Bosco di Capidimonte, Napoli

PIETRO GAGLIARDI
La fuga in Egitto (1855-1868)
Olio su tela
Museo di Roma, Palazzo Braschi, Roma

OMAR GALLIANI
Blu oltremare (1997)
Pastello blu su tavola
Collezione privata, Bologna

MARCO TAMBURRO
Angelo in gradazione (2009)
Tecnica mista su tela
Collezione privata, Roma

UGO ATTARDI
San Michele Arcangelo sconfigge il demonio (2003)
Scultura in bronzo su base lignea
Fondazione Attardi - Ulisse Gallery, Roma


Nella mostra non è presente questa straordinaria opera di Guido Reni intitolata L'Anima Beata, ma si può ammirare nella Pinacoteca degli stessi Musei Capitolini che ospitano la mostra dedicata agli Angeli.
È un dipinto che simboleggia l'ascesa dell'anima umana verso la salvezza, lo spirito si rivolge alla luce divina e alla pace eterna.

GUIDO RENI
Anima Beata (1640-1642)
Olio su tela
Pinacoteca dei Musei Capitolini, Roma


Grazie

Arrivederci al prossimo articolo.

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