Domenico Zampieri detto DOMENICHINO - 21 opere

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Domenico Zampieri detto Domenichino
(Bologna, 21 ottobre 1581 – Napoli, 6 aprile 1641)

Domenichino Zampieri si forma inizialmente presso Denijs Calvaert e poi entra nella bottega dei Carracci, in particolare di Annibale e Agostino. Dalla scuola bolognese eredita l'importanza del disegno preparatorio, lo studio dal vero e il costante riferimento ai grandi maestri del Rinascimento, su tutti Raffaello. È una base classica che lo accompagnerà per tutta la vita.
Intorno al 1602 si trasferisce a Roma, dove si svolge la parte più importante della sua carriera. Qui entra subito in contatto con il grande cantiere artistico del tempo. A differenza di molti suoi contemporanei, che puntano tutto sull'effetto scenografico e sul forte contrasto di luci e ombre, Domenichino compie una scelta diversa e molto consapevole: cerca l'ordine, la misura e la chiarezza.
Il suo stile classico barocco, si riconosce facilmente. Le composizioni sono sempre molto studiate e bilanciate, mai caotiche. Le figure sono idealizzate, con gesti eleganti e contenuti, e i volti esprimono i sentimenti con delicatezza, senza eccessi. Grande attenzione dedica anche al paesaggio, che non è mai solo uno sfondo, ma diventa parte integrante della narrazione, luminoso, sereno e costruito quasi come un'architettura.
Tra le opere fondamentali di alcuni lavori romani, ci sono gli affreschi di San Luigi dei Francesi, con le Storie di Santa Cecilia, mostrano già la sua piena maturità. Successivamente, nella basilica di Sant'Andrea della Valle, realizza una delle decorazioni più imponenti del Seicento. Il suo capolavoro resta però l'Ultima Comunione di San Girolamo, oggi ai Musei Vaticani: un quadro che unisce perfettamente devozione, compostezza classica ed emozione umana. Un altro dipinto che considero esemplare del suo linguaggio è La Caccia di Diana, dove la mitologia è resa con grazia e con un senso del ritmo quasi musicale.
Gli ultimi anni li trascorre a Napoli, chiamato per decorare il Tesoro di San Gennaro. È un periodo difficile, segnato da rivalità con gli artisti locali, ma anche qui mantiene la sua coerenza stilistica.
In un secolo dominato dalla spettacolarità, del Domenichino si può sottolineare la sua coerenza, lui ha scelto la via del rigore, della grazia e dell'equilibrio, dimostrando che il Barocco poteva essere anche misura e armonia.


DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO
Madonna col Bambino ed i santi Petronio e Giovanni Evangelista (1625)
Olio su tela, 430 x 278 cm Palazzo Barberini, Roma

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO
Sant'Agnese (1605-1606)
Olio su tela, 143 x 101 cm
Palazzo Barberini, Roma

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO, attr.
Santa Caterina di Alesandria (XVII sec)
Olio su tela 
Museo del Duomo di Bracciano Bruno Panunzi, Bracciano (RM)

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO, attr.
 
Il martirio di una santa (1603-1604)
Galleria Spada, Roma

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO, attr.
Ritratto di Paolo Spada (1615-1518)
Olio su tela Galleria Spada, Roma

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO
La caccia di Diana (1616-1617)

Olio su tela, 225 x 320 cm Galleria Borghese, Roma

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO
Sibilla cumana (1616-1617)

Olio su tela, 123 x 89 cm Galleria Borghese, Roma

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO
Sibilla cumana (1622)

Olio su tela, 138 x 103 cm Pinacoteca dei Musei Capitolini, Roma

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO, scuola
Santa Barbara (1625-1629)
Olio su tela, 97 x 77,5 cm Pinacoteca dei Musei Capitolini, Roma

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO
Condanna della santa, Santa Cecilia in gloria e santa Cecilia con san Valeriano incoronati (1611-1614)
Affresco
Cappella Santa Cecilia, Chiesa di San Luigi dei Francesi, Roma

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO
Martirio di santa Cecilia (1611-1614)
Affresco
Cappella Santa Cecilia, Chiesa di San Luigi dei Francesi, Roma

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO
Santa Cecilia distribuisce i suoi beni ai poveri (1611-1614)
Affresco
Cappella Santa Cecilia, Chiesa di San Luigi dei Francesi, Roma

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO
copia di Pietro Santi Bartoli, Liberazione di Pietro (1683)
Chiesa di San Pietro in Vincoli, Roma

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO
La Vergine e San Francesco (1600)
Olio su tela
Chiesa di Santa Maria della Vittoria, Roma

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO
Glorificazione di sant'Andrea (1622)
Affresco
Abside, Chiesa di S. Andrea della Valle, Roma

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO
San Giovanni Battista indica agli apostoli Andrea e Giovanni la figura di Cristo (1622)
Affresco
Abside, Chiesa di S. Andrea della Valle, Roma

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO
San Giovanni (1622 ca)
Affresco
Pennacchi, Chiesa di S. Andrea della Valle, Roma

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO
San Luca (1622 ca)
Affresco
Pennacchi, Chiesa di S. Andrea della Valle, Roma

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO
San Marco (1622 ca)
Affresco
Pennacchi, Chiesa di S. Andrea della Valle, Roma

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO
San Matteo (1622 ca)
Affresco
Pennacchi, Chiesa di S. Andrea della Valle, Roma

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO
Comunione di San Girolamo (1611-1614) (particolare)
Olio su tela, 419 x 256 cm
Pinacoteca dei Musei Vaticani


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