KEITH HARING : L'Arte per il Mondo. Museo di Roma dal 6 ottobre 2026 al 11 aprile 2027
© Photo by Massimo Gaudio
Testo di Maria Cristina Serra
| KEITH HARING Senza titolo (1984) Smalto su legno inciso A&H Collezione privata |
Keith Haring
Museo di Roma - Palazzo Braschi
Piazza San Pantaleo 10 - Piazza Navona 2
6 ottobre 2026 - 11 aprile 2027
Negli anni 80 New York è stata il teatro del fermento artistico della Pop Art. Keith Haring si inserisce nell'atmosfera dell'epoca con un linguaggio visivo universale e accessibile a tutti, la città diventa la sua tela e i suoi disegni rappresentano una forma di comunicazione pubblica e immediata. Le sue opere escono dai contesti tradizionali e si inseriscono nella vita quotidiana delle persone, qualsiasi supporto o superficie celebra la vita, l'amore e la libertà.
Egli ha trasformato la sua creatività in un potente strumento di attivismo e denuncia sociale, lottando contro le discriminazioni e i diritti umani.
L'attivismo e i temi sociali sono il vero motore dietro l'apparente giocosità dei suoi simboli iconici, che diventano il veicolo per affrontare i drammi e le ingiustizie sociali presenti in quegli anni.
Haring ha utilizzato la sua arte per abbattere il muro di vergogna e indifferenza politica che aleggiava intorno all'epidemia di AIDS. Ha affrontato l'ingiustizia razziale, sostenendo la battaglia contro il razzismo e l’Apartheid in Sud Africa. Con le sue opere ha voluto manifestare contro le dipendenze dalla droga, l’omofobia, la minaccia nucleare e i sistemi tecnologici in grado secondo la sua visione di annientare e controllare la mente umana. Ha sempre sperato e creduto nella pace globale e nella solidarietà tra i popoli.
È riuscito a creare un vero alfabeto visivo, ispirandosi ai geroglifici egizi, ai graffiti e ai cartoni animati. Ha saputo abbracciare concetti filosofici e sociali interpretandoli con simboli apparentemente semplici, ma capaci di un dinamismo contestuale e una grande spontaneità.
I simboli più iconici facilmente riconducibili ad Haring sono il Bambino Radiante che rappresenta la potenzialità dell'individuo, la purezza, l'innocenza e la speranza nel futuro. Il Cane che Abbaia, utilizzato come denuncia contro l'abuso del potere e la violenza. Figure Danzanti simboleggiano la libertà di espressione e l'energia vitale. L'Uomo Alato, con significato aperto, legato alla spiritualità. Volto con il Terzo Occhio che si presta a numerose interpretazioni, come avidità, unicità e controllo sociale. L'artista, tuttavia non amava i significati univoci, ma preferiva lasciare ad ognuno la libertà interpretativa.
Haring non dipingeva per decorare il mondo ma per svegliare le coscienze, purtroppo le dinamiche sociali e politiche affrontate più di quaranta anni fa, sono rimaste pressoché immutate e drammaticamente attuali.
| Sala 4 - Risonanza Politica e Sociale |
| KEITH HARING Sud Africa Libero (1985) Litografia offset in nero e rosso su carta lucida Nakamura Keith Haring Collection |
| KEITH HARING Ikons (1990) Serigrafia su carta con rilievo Nakamura Keith Haring Collection |
| KEITH HARING Retrospettiva (1989) Serigrafia su carta Nakamura Keith Haring Collection |
| KEITH HARING Poster per Luna Luna (1986) Litografia offset su carta Nakamura Keith Haring Collection |
| KEITH HARING Senza titolo (1988) Acrilico su tela Nakamura Keith Haring Collection |
Commenti
Posta un commento