La Primavera di Galileo Chini è tornata alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma
© Photo by Massimo Gaudio
Domenica scorsa sono stato alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma e ho avuto una bella sorpresa.
Ho rivisto La Primavera di Galileo Chini.
Fino a poco tempo fa si trovava al Museo Boncompagni Ludovisi, ora invece è tornata alla Galleria Nazionale. Vederla dal vivo e su un'unica parete ha un altro effetto rispetto a prima.
È un ciclo di pannelli grandissimi, dipinti nel 1914 da Galileo Chini per la Biennale di Venezia. Doveva decorare la sala dedicata allo scultore Ivan Mestrovic. Chini era appena tornato dal Siam, dove aveva lavorato per il Re, e si vede: i colori sono brillanti, le figure sembrano sospese tra Oriente e Liberty italiano.
Il titolo completo è "La primavera che perennemente si rinnova" e l'idea è proprio questa: la natura che rinasce sempre, un inno alla vita dipinto poco prima della Prima Guerra Mondiale.
Quello che mi ha colpito di più sono le figure femminili con i veli leggeri, immerse in un giardino stilizzato pieno di fiori e motivi geometrici. Non è un paesaggio realistico, è una primavera sognata, decorativa, elegante. Se ti avvicini vedi la delicatezza della tempera e dell'olio su tela.
Se passate alla Galleria Nazionale in questo periodo, vi consiglio di cercare questa sala e di prendervi qualche minuto per guardarla con calma.
L'avete mai vista quando era al Boncompagni? Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
Qui sotto la precedente collocazione
| GALILEO CHINI La Primavera (1914) Tempera, Olio, Oro e stucco su tela Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, Roma |
| GALILEO CHINI La Primavera (1914) Tempera, Olio, Oro e stucco su tela Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, Roma |
Un mio vecchio articolo a riguardo
Grazie
Arrivederci al prossimo articolo.
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