Fibula Prenestina

 © Photo by Massimo Gaudio

Fibula Prenestina, Foro di Praeneste, Palestrina (RM)

La Fibula Prenestina è una delle testimonianze più famose e più dibattute della storia del latino.
È una spilla da balia in oro, misura 2,7 x 11,3 x 2 cm, usata per fermare i mantelli. Risale alla metà del VII secolo a.C., periodo orientalizzante della civiltà etrusca. Oggi è esposta al Museo delle Civiltà a Roma, ex Museo Pigorini, mentre presso il Foro di Praeneste che si trova a Palestrina vicino Roma ne è esposta una copia.
Questa fibula è importante perché sul corpo è incisa in latino arcaico la frase:

MANIOS MED FHE FHAKED NVMASIOI

Tradotta e letta da destra verso sinistra, significa più o meno: “Manio mi ha fatto per Numasio”. È considerata il più antico documento scritto in lingua latina mai ritrovato.
L’iscrizione è preziosa per i linguisti perché mostra caratteristiche del latino arcaico, in pratica questo è un gioiello "parlante" etrusco di 2700 anni fa che ci ha regalato la prima frase in latino.

Fibula Prenestina (675 a.C. ca) Originale
MUCIV Museo delle Civiltà, ex Museo Pigorini, Roma


La fibula fu presentata nel 1887 dall’archeologo tedesco Wolfgang Helbig, che disse di averla comprata da un amico nel 1886. Indicò come provenienza la Tomba Bernardini di Palestrina, l’antica Praeneste, ma non c’erano prove certe del ritrovamento.
Per decenni studiosi si sono divisi: autentica o falso ottocentesco? Il dibattito è andato avanti fino al 2011, quando analisi al microscopio elettronico e con microsonda hanno dimostrato che le tecniche di lavorazione dell’oro e dell’incisione sono compatibili con il VII secolo a.C.. Oggi la maggioranza degli studiosi la ritiene autentica.


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