Sotto una buona stella - L'emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto

© Photo by Massimo Gaudio

L'Emblema della Repubblica (1948)
Disegno definitivo in bianco e nero e a colori, approvato dall'Assemblea Costituente, con la stella a cinque punte (l'Italia), la ruota dentata (il lavoro), Il ramo d'ulivo (la pace) e il ramo di quercia (la forza).  Sotto: Le reazioni della stampa del 1947-1948.
Riproduzione da originali conservati presso l'Archivio Centrale dello Stato, su concessione del Ministero della Cultura


Fino al 27 settembre 2026 la Dipendenza della Casina delle Civette - Musei di Villa Torlonia, in occasione dell’80mo anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente (1946-2026), presenta l’esposizione Sotto una buona stella. L'emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto, dedicata alla storia del simbolo nazionale realizzato da Paolo Paschetto (Torre Pellice, 1885-1963), artista poliedrico e tra i più rappresentativi nel patrimonio culturale della Casina delle Civette. 

Il primo bozzetto di Paschetto (1946) 
Matita e china su carta
Archivio Paschetto in Archivio Tavola Valdese

L’esposizione, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è ideata dall’Ufficio Archivio Storico e Beni culturali della Tavola valdese, curata da Sara Rivoira, Federica Tammarazio e Gaia Dammacco, e realizzata in collaborazione con il Museo della Casina delle Civette. Organizzazione e servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

I cinque bozzetti premiati nel primo concorso per l'Emblema della repubblica (1946-1947)
Riproduzione da originali conservati presso l'Archivio Centrale dello Stato, su concessione del Ministero della Cultura

La mostra illustra il percorso che ha portato alla scelta della creazione di Paschetto, a partire dal 19 giugno 1946, quando con decreto legislativo del Presidente del Consiglio dei Ministri si invita l’Assemblea Costituente a scegliere l’Emblema distintivo della Repubblica Italiana. La Commissione incaricata, presieduta dall’Onorevole Ivanoe Bonomi, indice un concorso rivolto ad artisti e tecnici, fornendo l’indicazione di rispondere a criteri di semplicità e intelligibilità, e di introdurre tra i simboli la stella d’Italia. All’appello rispondono ben 341 candidati, tra i quali viene prescelto il bozzetto di Paschetto in una prima versione che tuttavia non convince, portando all’indizione di un secondo concorso dal quale emerge nuovamente vincitore l’artista piemontese. Il 5 maggio 1948, l’Italia acquista il suo simbolo, che da allora è rimasto immutato nei suoi elementi costitutivi: la stella, la ruota dentata, i rami di ulivo e di quercia. 

Italiani! Alle urne!
Quattro degli otto disegni realizzati da Paolo Paschetto per l'esortazione alla partecipazione alle elezioni dell'Assemblea Costituente (1946)
Matita, tempera, acquerello, china su carta
Archivio Paschetto in Archivio Tavola Valdese

Italiani! Alle urne!
Quattro degli otto disegni realizzati da Paolo Paschetto per l'esortazione alla partecipazione alle elezioni dell'Assemblea Costituente (1946)
Matita, tempera, acquerello, china su carta
Archivio Paschetto in Archivio Tavola Valdese

La partecipazione dell’artista al concorso pubblico e le varie fasi in cui lo stesso si articolò sono raccontate in mostra attraverso documenti originali provenienti dall’Archivio Paschetto della Tavola valdese e documenti in copia anastatica, conservati presso l’Archivio di Stato di Torino, ritagli a stampa dell’epoca e materiale illustrativo più recente, in aggiunta a una serie di approfondimenti multimediali. Il percorso espositivo si articola in quattro sezioni. Nella prima, gli Italiani al voto, vengono presentati alcuni bozzetti di cartoline per il voto. Seguono le fasi dei concorsi per l’Emblema, illustrate dai disegni presentati alla Commissione da Paschetto e dagli altri finalisti (Lalia, Luperini, Morbiducci, Retrosi), fino al disegno vincitore commentato dalla rassegna stampa dell’epoca. La terza sezione presenta una serie di bozzetti per la realizzazione di francobolli celebrativi dell’Italia Democratica e della rivista Italia Filatelica. Sono esposti numerosi strumenti di lavoro dell’artista tra cui: colori, compasso, squadrette e i materiali per le incisioni. Nella quarta sezione, una mappa della città indica i luoghi per ammirare le opere che Paschetto realizza a Roma. Completa la mostra la visione di un video con intervista allo storico Daniele Jalla, fruibile anche online. 

L’emblema 

L’emblema della Repubblica è caratterizzato da tre elementi. La stella, uno degli oggetti più antichi del nostro patrimonio iconografico ed è sempre stata associata alla personificazione dell’Italia, sul cui capo splende raggiante. La ruota dentata, simbolo dell’attività lavorativa, traduce il primo articolo della Carta costituzionale: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Infine, i rami di ulivo e di quercia dei quali il primo simboleggia la volontà di pace della nazione, sia nel senso della concordia interna che della fratellanza internazionale, mentre il secondo incarna la forza e la dignità del popolo italiano. Entrambi, inoltre, sono espressione delle specie più tipiche del nostro patrimonio arboreo. 

Info 

Dal 27 marzo al 27 settembre 2026 Dipendenza della Casina delle Civette – Musei di Villa Torlonia, via Nomentana 70, Roma 

Orari: dal martedì alla domenica ore 9.00-19.00. Chiuso il lunedì Info: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)

I bozzetti dei francobolli (1945) 
Serie di sette degli undici presenti al concorso per l'emissione dei francobolli della Serie "Democratica" e non selezionati. 
Tempera e inchiostro su cartoncino
Archivio Paschetto in Archivio Tavola Valdese

I bozzetti dei francobolli
Composizione di Paolo Paschetto per la serie filatelica "Democratica" completa
Gelatina ai sali d'argento su carta
Archivio Paschetto in Archivio Tavola Valdese

Strumenti di Paolo Paschetto
Strumenti e materiali provenienti dallo studio, conservati nell'archivio dell'artista
Archivio Paschetto in Archivio Tavola Valdese


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