Antonello da Messina, Ritratto d'uomo (1474-1475) - Galleria Borghese

© Photo by Massimo Gaudio


Antonello da Messina, Ritratto d'uomo (1474-1475)
Tempera e olio su tavola, 31 x 25,2 cm
Galleria Borghese, Roma

Il Ritratto d'uomo di Antonello da Messina, in passato è stato identificato ipoteticamente come il ritratto di Michele Vianello, ma studi recenti escludono questa identificazione.
L’uomo è raffigurato a mezzo busto, di tre quarti, su sfondo scuro, come tipico dei ritratti di Antonello. Indossa una veste rossa e una berretta nera, abbigliamento tipico dei patrizi veneziani. Colpisce lo sguardo vivissimo, diretto verso lo spettatore, con un’espressione intensa e un accenno di “astuzia”. Gli occhi hanno un effetto tridimensionale; si ha la sensazione che toccando ipoteticamente il dipinto (non si può fare, mai) si possa sentire la rotondità delle palpebre.
È considerato uno dei capolavori della fase matura di Antonello.
L'artisra unisce la luce e l’attenzione al dettaglio della pittura fiamminga con la spazialità italiana. I suoi ritratti sono famosi per la profondità psicologica. Lo sfondo buio, il realismo e lo psicologismo dello sguardo sono tratti tipici della scuola siciliana.






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Arrivederci al prossimo articolo.


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