Dialogo sull'Apollo e Dafne tra Gian Lorenzo Bernini e Piero del Pollaiolo alla Galleria Borghese
© Photo by Massimo Gaudio
| Sala Apollo e Dafne, Galleria Borghese, Roma |
Gli spazi della Galleria Borghese fino al 20 settembre offrono il contesto privilegiato per lo sviluppo sulla Metamorfosi di Ovidio. Attraverso celebri miti e racconti spesso tragici, le Metamorfosi hanno offerto per secoli agli artisti un repertorio inesauribile come per il celebre Apollo e Dafne di Antonio del Pollaiolo che dialoga idealmente con il capolavoro berniniano conservato nella Galleria.
Bernini ha scolpito nel marmo e Piero del Pollaiolo ha dipinto su tavola, il momento in cui, secondo Ovidio, Apollo dopo essere stato colpito con una freccia da un Cupido geloso, si invaghisce della ninfa Dafne che però non vuole saperne del dio innamorato, così chiede auto al padre Peneo che per aiutarla la trasforma in un albero di alloro.
La piccola tavola a olio attribuita a Piero del Pollaiolo è databile tra il 1470 e il 1480 circa e misura 29,5 x 20 cm. Oggi si trova alla National Gallery di Londra. Per le dimensioni ridotte e il supporto ligneo, l’opera fu a lungo ritenuta erroneamente un frammento decorativo di cassone nuziale. Nella tavola si coglie il momento della metamorfosi: Dafne sta già mutando, mentre Apollo assiste alla perdita dell’amata.
Nella versione marmorea di Gian Lorenzo Bernini realizzata tra il 1622 e il 1625 in marmo di Carrara, è alta 243 cm e si vede l'attimo esatto della trasformazione.
| PIERO DEL POLLAIOLO Apollo e Dafne (1470-1475) Olio su tavola, 29,5 x 20 cm, National Gallery, Londra |
| GIAN LORENZO BERNINI Apollo e Dafne (1622-1625) Marmo di Carrara, h. 243 cm |
| PIERO DEL POLLAIOLO incontra GIAN LORENZO BERNINI |
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Arrivederci al prossimo articolo.
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