Spinario Capitolino vs Cavaspina Borghese

© Photo by Massimo Gaudio

Ambito romano, Cavaspina (prima del 1608)
Marmo, altezza 85 cm, Galleria Borghese, Roma


Lo Spinario Capitolino e il Cavaspina Borghese raffigurano entrambi un ragazzo seduto che si toglie una spina dal piede sinistro, ma sono due opere diverse per epoca, materiale, storia e dettagli. Ecco le differenze principali:

- Lo Spinario Capitolino è l’opera antica originale. Si tratta di un bronzo databile intorno al I secolo a.C., con una testa di gusto severo e un corpo più dinamico di stile ellenistico.
Il Cavaspina Borghese invece è una replica realizzata solo alla fine del Cinquecento, che prende come modello diretto proprio il bronzo dei Capitolini.

- Lo Spinario dei Capitolini è in bronzo e misura 73 cm di altezza.
Il Cavaspina della Galleria Borghese è scolpito in marmo e ha proporzioni differenti, leggermente con i suoi 85 cm di altezza.

- Il bronzo capitolino mostra il ragazzo completamente nudo, seduto su una roccia.
Nella versione Borghese c'è più pudore, infatti, il giovane ha il pube coperto da una foglia. L’acconciatura dei capelli però è identica a quella dell’originale: è proprio questo elemento a confermare che si tratta di una copia fedele.

- Lo Spinario Capitolino era già noto nel Medioevo e fu donato ai Romani da papa Sisto IV nel 1471. È il prototipo da cui derivano tutte le altre versioni antiche e moderne.
Il Cavaspina Borghese entrò nelle collezioni nel 1608, acquistato da Scipione Borghese per la cifra molto alta di 300 scudi pensando si trattasse di un pezzo antico.

- Entrambe le opere raffigurano la stessa leggenda: un giovane messaggero che, durante la guerra contro Veio nel IV secolo a.C., corse scalzo fino a Roma per dare l’allarme, senza accorgersi della spina conficcata nel piede. Divenne simbolo di resistenza e sacrificio.

In sintesi: il Capitolino è il bronzo originale antico, nudo e più piccolo. Il Borghese è una copia rinascimentale in marmo e pudica.

Anonimo, Spinaro (I sec. a.C.)
Bronzo, Altezza 73 cm. Musei Capitolini, Roma


Grazie

Arrivederci al prossimo articolo.

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