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FILIPPO BALBI, LA TESTA ANATOMICA (1854)

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© Photo by Massimo Gaudio Filippo Balbi, La Testa anatomica (1854) Olio su tavola Filippo Balbi per realizzare nel 1854 la Testa anatomica si è ispirato sicuramente a Michelangelo Buonarroti; infatti, alcuni corpi che compongono la testa si rifanno a un bassorilievo dell'artista toscano realizzato in giovane età che si chiama Centauromachia conservato a Casa Buonarroti in Firenze, preso anche come modello dallo stesso Michelangelo per la Cappella Sistina. La Testa fu presentata all'Esposizione Internazionale di Parigi nel 1855 dove fu premiata con una medaglia di bronzo e dove ricevette molti apprezzamenti e svariate offerte di acquisto ma lui non volle mai venderla anche di fronte a periodi finanziariamente poco felici; infatti, restò nel suo studio fino al 1890, anno della sua morte. Successivamente fu acquistata da Gennaro Evangelista Gorga in arte Evan Gorga, un noto tenore originario del frusinate diventato collezionista al quale per motivi di debiti fu sequestrata dallo

PERSEO E MEDUSA SECONDO LA VISIONE DEI GRANDI MAESTRI DELL'ARTE ITALIANA

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© Photo by Massimo Gaudio Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, Scudo con testa di Medusa (1598) Galleria degli Uffizi, Firenze Dal Rinascimento in poi, in Italia abbiamo avuto grandissimi maestri, i quali con il loro indiscusso stile, hanno creato opere che possiamo ammirare oggigiorno sia nei musei di tutto il mondo che andando in giro per le città d'arte. Alcuni di loro hanno creato eccellenti capolavori come quelli che andremo a vedere oggi riguardanti l'eroe mitologico Perseo e la Gorgone Medusa.  Andiamo in ordine di tempo Iniziando con  Benvenuto Cellini  (Firenze 1500 - 1571) con Perseo che mostra la testa recisa di Medusa , scultura in bronzo realizzata nel 1553 esposta all'interno della Loggia della Signoria a Firenze, commissionata da Cosimo I de' Medici per il quale il Cellini lavorava. La seconda opera è conservata sempre a Firenze, però questa volta alla Galleria degli Uffizi. Si tratta dello Scudo con testa di Medusa di  Michelangelo Merisi detto Cara

CAPPELLA STROZZI NELLA BASILICA DI SANT'ANDREA DELLA VALLE

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© Photo by Massimo Gaudio Cappella Strozzi, Giorgio de Rubeis, Pietà, Rachele e Lia (1616) Il rione Sant'Eustachio si trova nel cuore di Roma, stretto tra il Pantheon e piazza Navona e anche se è uno tra i più piccoli rioni della Capitale, vanta edifici e chiese di altissimo livello, basti pensare a Palazzo Madama e Palazzo Giustiniani, sedi del Senato della Repubblica italiana, la Chiesa di San Luigi dei Francesi che conserva ben tre opere di Caravaggio, la Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza realizzata dal Borromini e infine la  Basilica di Sant'Andrea della Valle  dove si trovano opere di artisti di rilievo come Mattia Preti, il Domenichino, il Pomarancio e il Passignano, tanto per citarne alcuni. Io vorrei soffermarmi però sulla  Cappella Strozzi , eretta verso il 1616 su probabili disegni del Buonarroti, il quale aveva ottimi rapporti di amicizia con Roberto Strozzi. Le pareti laterali della cappella recano quattro colonne di “lumachella” su piedistalli marmorei pieni che

MICHELANGELO BUONARROTI, MOSÈ

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© Photo by Massimo Gaudio Michelangelo Buonarroti, Tomba di papa Giulio II (1505-1545) Nel rione Monti, a pochi passi dal Colosseo, si trova la basilica di  San Pietro in Vincoli  risalente al V secolo d.C., Al suo interno si trova una grandissima opera di  Michelangelo Buonarroti , il quale realizzò tra il 1513 e il 1545 la tomba monumentale di papa Giulio II e fu egli stesso a incaricare Michelangelo della costruzione del proprio monumento sepolcrale nel 1505 che subì varie modifiche nel corso degli anni fino ad arrivare a quella definitiva del 1545. La tomba si trova a destra dell'altare maggiore ed è suddivisa in due registri addossati su una parete: quello superiore dov'è collocata la statua di Giulio II disteso, mentre nel registro inferiore tra le statue di  Rachele  (a sinistra) e  Lia  (a destra), in posizione centrale si trova la statua del  Mosè . Il Mosè nella posa ricorda opere di artisti come Raffaello, Donatello fino ad arrivare a opere antiche come il  Torso Bel

LA CASA ROMANA DI MICHELANGELO BUONARROTI (SERBATOIO GIANICOLENSE)

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© Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle e accompagna lo sguardo sulla città dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, proprio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonarroti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la trasformazione edilizi

LA MAGIA DELLA CUPOLA DI SAN PIETRO

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© Photo by  Massimo Gaudio La Cupola Michelangiolesca Quando si pensa a San Tommaso, il primo pensiero va verso la sua incredulità sul racconto degli Apostoli i quali gli dissero di aver visto Gesù dopo la resurrezione. Ecco, al pari di San Tommaso non credevo che in una strada di Roma si potesse vedere la Cupola di San Pietro diventare più grande o più piccola a seconda del punto in cui ci si trovi. Era da tempo che pensavo di togliermi questa curiosità, così un pomeriggio, approfittando del poco traffico che c'è a Roma nel mese di Agosto, sono andato di persona a vedere questo fenomeno. La via in cui è possibile ammirarlo è Via Nicolò Piccolomini che si trova nel quartiere Aurelio. Ora vi racconto com'è andata. Provenivo da Via Aurelia antica e giunto in Via Piccolomini ho voltato a destra attratto dalla magnificenza della Cupola di Michelangelo ma non ho notato nessun fenomeno di rilievo, quindi mi sono diretto verso la fine della strada e dopo aver parcheggiato l'auto,

LA CUPOLA DI SAN PIETRO DAL BUCO DELLA SERRATURA

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© Photo by  Massimo Gaudio La Cupola di San Pietro vista attraverso il buco delle serratura Nel rione Ripa ci sono moltissime cose da visitare. Oltre alla Bocca della Verità, al Circo Massimo, all'Isola Tiberina e molto altro ancora, vi consiglio di salire sul colle Aventino dove si trova il Priorato dell'ordine dei Cavalieri di Malta. La Villa del Priorato è composta da vari edifici ai quali si può accedere attraverso vari accessi. Uno di questi si trova in Piazza Cavalieri di Malta. Si tratta di un grande portone di color verde dove, attraverso la sua serratura, si può ammirare in modo sorprendente la Cupola di San Pietro. Attraverso una illusione prospettica aiutata dalle siepi del viale del giardino della Villa che fanno da cornice, si ha la sensazione di vedere la Cupola più grande di quanto realmente sia. Davanti al portone c'è sempre qualcuno in fila in attesa del proprio turno per poter ammirare questo fenomeno che è sempre visibile, in qualsiasi ora del giorno e de