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Visualizzazione dei post con l'etichetta pinacoteca

Marco Bigio, Le tre Parche a Palazzo Barberini

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Marco Bigio, Le tre Parche (1530-1540) Olio su tela, cm. 200 x 212 Un grande dipinto si fa notare all'interno della Sala 15 dedicata alla pittura senese a Palazzo Barberini. Si tratta di un'opera di Marco Bigio dal titolo Le tre Parche realizzato nel periodo che va da 1530 al 1540. Nel dipinto l'artista raffigura le figlie di Giove e Temi che rappresentano il destino degli uomini.  A rappresentare la nascita, a destra è stata raffigurata Cloto con un rocchetto di filo bianco: ovvero è colei che fa iniziare la vita. A sinistra di trova Lachesi  che stabilice la sorte e il destino intenta ad avvolgere un filo rosso, mentre al centro c'è Atropo che ha in mano una forbice pronta a tagliare il filo della vita, ma per farlo guarda i due amorini ai suoi piedi che estraggono a sorte il nome ci colui che deve morire inciso su delle medaglie di vari materiali, perché la natura umana è varia. Alle loro spalle ci sono vari persona

Leonardo da Vinci, San Girolamo

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Leonardo da Vinci, San Girolamo (1482 ca.) - Pinacoteca dei Musei Vaticani Non abbiamo notizie sulla destinazione e sul committente del dipinto, ancora allo stato di abbozzo e tra i più enigmatici del grande pittore, scultore, architetto, ingegnere e filosofo toscano. La più antica citazione del S. Girolamo infatti risale solo agli inizi dell'Ottocento, quando è menzionato, con attribuzione a Leonardo, nel testamento della pittrice svizzera Angelica Kauffmann. Alla morte della Kauffmann se ne persero nuovamente le tracce, finché fu ritrovato per caso e acquistato dallo zio di Napoleone, il Cardinal Joseph Fesch. Secondo la tradizione il cardinale rinvenne il quadro diviso in due parti: quella inferiore nella bottega di un rigattiere romano dove costituiva il coperchio di una cassetta, mentre quella con la testa del santo presso il suo calzolaio che ne aveva fatto il piano dello sgabello. Al di là del racconto romanzato la tav

La Madonna delle Ciliegie di Federico Fiori detto il Barocci

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Federico Fiori detto IL BAROCCI, Riposo durante la fuga in Egitto detto La Madonna delle ciliegie (1570-1573) - Pinacoteca dei Musei Vaticani - Città del Vaticano La tela, che raffigura la Sacra Famiglia in un momento di riposo durante la Fuga in Egitto, è stata dipinta da Federico Barocci per l’amico e collezionista d’arte Simonetto Anastagi di Perugia al quale la inviò nel 1573. La raffinata opera del pittore urbinate, pur ispirandosi ad analoghe composizioni del Correggio, esprime il tema religioso con gesti immediati e armoniosa semplicità, trasferendo la sfera divina in un contesto più umano, secondo i nuovi canoni della Controriforma. La palma che con la sua ombra e i suoi frutti aveva offerto protezione e ristoro alla Vergine e al Bambin Gesù, secondo la narrazione del Vangelo apocrifo dello pseudo Matteo, viene qui sostituita da un albero di ciliegie, il cui frutto allude simbolicamente al sangue della passione di Cris

La Madonna col Bambino e Santi di Tiziano Vecellio

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Tiziano Vecellio, La Madonna col Bambino e Santi detta Madonna dei Frari (1533 - 1535) - Pinacoteca dei Musei Vaticani - Città del Vaticano La grande pala della Madonna col Bambino e Santi fu dipinta fra il 1533 e il 1535 per la chiesa di S. Niccolò della Lattuga in Campo dei Frari al Lido di Venezia, meglio nota come San Niccolò dei Frari. Fu acquistata da papa Clemente XIV per il palazzo pontificio del Quirinale (1770 circa) a Roma, dove non sembra essere mai stata esposta; fu invece a S. Pietro in Montorio e nel 1797 fu trasportata a Parigi; dal 1820 entrò a far parte della Pinacoteca Vaticana di Pio VII. Il dipinto, originariamente centinato (cioè ricurvo nella parte superiore, ove era rappresentata la colomba dello Spirito Santo), presenta la Vergine con il Bambino e angeli sulle nubi e in basso i Santi Caterina, Nicola, Pietro, Antonio, Francesco e Sebastiano in raccoglimento. Questo capolavoro è un'opera della piena matu

Sisto IV nomina Bartolomeo Platina Prefetto della Biblioteca Vaticana di Melozzo da Forlì

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Melozzo degli Ambrosi detto MELOZZO da FORLI', Sisto IV nomina Bartolomeo Platina Primo Prefetto della Biblioteca Vaticana (1477) - Pinacoteca dei Musei Vaticani - Città del Vaticano L'affresco staccato proviene da uno degli ambienti della antica Biblioteca Vaticana, fondata nel 1475 da Sisto IV della Rovere (pontefice dal 1471 al 1484). Melozzo da Forlì, trasferitosi a Roma nel 1475 e affermatosi alla Corte Pontificia, illustra l'episodio storico della nomina dell'umanista Bartolomeo Sacchi, detto il Platina, a primo Prefetto della Biblioteca. I protagonisti, fortemente caratterizzati nei tratti somatici e quindi da considerarsi veri e propri ritratti, si collocano entro una grandiosa architettura che conferisce una dimensione monumentale alla scena, sottolineandone la solennità. Il Platina, al centro in ginocchio, riceve l'investitura e punta l'indice della mano destra verso un'iscrizione da lui

LA PIETA' DI CARLO CRIVELLI

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Carlo Crivelli, La Pietà (1488) - Pinacoteca dei Musei Vaticani - Città del Vaticano L'opera, firmata da Carlo Crivelli, costituiva probabilmente la parte alta (cimasa) di un polittico e fu acquistata nel 1831 da Pio VII (pontefice dal 1800 al 1823) nelle Marche. In questa regione, dopo aver abbandonato Venezia, l'artista passò la maggior parte della sua vita, lavorando, a capo di un'importante bottega, per chiese e conventi locali. In questa composizione si evidenzia l'estrema originalità del linguaggio elaborato dal Crivelli, in cui le conquiste rinascimentali della prospettiva e della nitida modellazione dei volumi si legano a cadenze decorative e all'uso dell'oro di gusto tardogotico. La linea contorta crea figure quasi astratte e irreali, eppure la composizione raggiunge un effetto di solenne e straordinaria drammaticità.  (dal sito Musei Vaticani) Autore:       C arlo Crivelli (Venezia

LA VERGINE COL BAMBINO TRA I SANTI LORENZO, LUDOVICO DA TOLOSA, ERCOLANO E COSTANZO DEL PERUGINO

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Pietro Vannucci detto IL PERUGINO, La Vergine col Bambino tra i santi Lorenzo, Ludovico da Tolosa, Ercolano e Costanzo - detta La Madonna dei Decemviri (1496) - Pinacoteca dei Musei Vaticani - Città del Vaticano La pala, firmata dall'artista e commissionata dai Decemviri di Perugia per la cappella del Palazzo Pubblico, fu eseguita tra la fine del 1495 e il 1496.  In origine l'opera si componeva di due elementi: la cimasa (parte alta), raffigurante Cristo nel sepolcro (ora alla Galleria Nazionale dell'Umbria a Perugia), e la tavola vaticana. In quest'ultima, al centro di un'architettura ad arcate la Vergine, col Bambino sulle ginocchia, siede su un trono monumentale, ai lati del quale si dispongono i SS. Lorenzo, Ludovico di Tolosa, Ercolano e Costanzo, protettori della città. L'equilibrio della composizione, il chiaro impianto prospettico, l'armonia con cui le figure si accordano con il paesaggio, la

GENTILUOMO CON CANE DI BARTOLOMEO PASSAROTTI

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Bartolomeo Passerotti, Gentiluomo con cane (1585 1592) - Pinacoteca - Musei Capitolini - Roma Nella Galleria Cini presso la Pinacoteca dei Musei Capitolini a Roma, sono esposte ben quattro tele del pittore bolognese Bartolomeo Passarotti o Passerotti (Bologna 1529 - 1592) una delle quali è intitolata Gentiluomo con cane , databile tra il 1585 ed il 1592 anno della sua morte. La pittura di genere , rese molto famoso l'artista con i dipinti che ritraggono scene di vita quotidiana, come per esempio quella nei mercati, nella vita domestica, nelle feste, senza tralasciare i ritratti legati alla vita comune della persona ritratta. Autore: Bartolomeo Passarotti Titolo: Gentiluomo con cane Supporto: Olio su tela Anno: 1585-1592 Misure (cm.): 57 x 46,5 Posizione: Musei Capitolini - Pinacoteca Località: Roma

GIOTTO E IL POLITTICO STEFANESCHI

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Giotto di Bondone e aiuti, Trittico Stefaneschi (1320-1325) - Musei Vaticani - Pinacoteca Nei Musei Vaticani e più precisamente nella seconda sala della Pinacoteca, posta al centro della stanza è collocata una splendida opera di Giotto di Bondone (Colle di Vespignano 1267 - Firenze 1337) più comunemente conosciuto come Giotto. L'opera, una tempera su legno, si intitola Trittico Stefanesch i , eseguito dall'artista toscano e dai suoi aiuti tra il 1320 ed il 1325. Prende il nome dal cardinale Jacopo Caetani degli Stefaneschi che lo commissionò all'artista per essere collocato nell'altare maggiore della vecchia basilica di San Pietro in Vaticano. Il polittico è dipinto su i due lati per essere visto sia dai fedeli che da chi ufficiava la messa. Giotto inserì il committente all'interno del pannello centrale di uno dei due lati mentre dona a San Pietro il polittico (foto ingrandita). Giotto d

Guido di Pietro detto Beato Angelico, La Madonna col Bambino fra S. Domenico e S. Caterina d'Alessandria

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Guido di Pietro detto Beato Angelico , La Madonna col Bambino fra S. Domenico e S. Caterina d'Alessandria (1435 ca.) - Musei Vaticani, Pinacoteca - Città del Vaticano  Autore: Guido di Pietro detto Beato Angelico , (Vicchio 1395 ca. - Roma 1455) Titolo: La Madonna col Bambino fra S. Domenico e S. Caterina d'Alessandria Datazione: 1435 ca. Supporto : Tempera su tavola Misure (cm): 24,4 x 18,7 Si trova: Musei Vaticani, Pinacoteca Luogo: Città del Vaticano

Filippo Lippi e aiuti, Incoronazione della Vergine con angeli, santi e donatori

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Filippo Lippi e aiuti, Incoronazione della Vergine con angeli, santi e donatori (1444 ca.) - Musei Vaticani, Pinacoteca - Città del Vatica no  Autore: Filippo Lippi e aiuti (Firenze 1406 - Spoleto 1469) Titolo: Incoronazione della Vergine con angeli, santi e donatori Datazione: 1444 ca. Supporto : Tempera su tavola Misure (cm): 172 x 251 Si trova: Musei Vaticani, Pinacoteca Luogo: Città del Vaticano

Benozzo di Lese detto Benozzo Gozzoli, Madonna della Cintola e predella con storie della Vergine

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Benozzo di Lese detto Benozzo Gozzoli , Madonna della Cintola e predella con storie della Vergine (1450-1452) -  Musei Vaticani, Pinacoteca - Città del Vaticano  Autore: Benozzo di Lese detto Benozzo Gozzoli , (Firenze 1420 - Pistoia 1497) Titolo: Madonna della Cintola e predella con storie della Vergine Datazione: 1450 - 1452 Supporto : Tempera su tavola Misure (cm): 133 x 164 (solo Madonna della cintola) Si trova: Musei Vaticani, Pinacoteca Luogo: Città del Vaticano

Tiziano Vecellio, Ritratto del Doge Niccolò Marcello

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Tiziano Vecellio, Ritratto del Doge Niccolò Marcello (1542) - Musei Vaticani, Pinacoteca - Città del Vaticano   Autore: Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488/1490 - Venezia 1576) Titolo: Ritratto del Doge Niccolò Marcello Datazione: 1542 Supporto : Olio su tela Misure (cm): 103 x 90 Si trova: Musei Vaticani, Pinacoteca Luogo: Città del Vaticano

Paolo Caliari detto il Veronese, Visione di S. Elena

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Paolo Caliari detto il Veronese, Visione di S. Elena (1580 ca.) - Musei Vaticani, Pinacoteca - Città del Vaticano  Autore: Paolo Caliari detto il Veronese (Verona 1528 - Venezia 1588 Titolo: Visione di S. Elena Datazione: 1580 ca. Supporto : Olio su tela Misure (cm): 166 x 134 Si trova: Musei Vaticani, Pinacoteca Luogo: Città del Vaticano

Raffaello Sanzio, Giulio Pippi detto GIULIO ROMANO e Giovan Francesco Penni detto IL FATTORE, L'Incoronazione della Vergine detta Madonna di Monteluce

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Raffaello Sanzio, Giulio Pippi detto GIULIO ROMANO e Giovan Francesco Penni detto IL FATTORE, L'Incoronazione della Vergine detta Madonna di Monteluce (1505-1525) - Musei Vaticani, Pinacoteca - Città del Vaticano Autore: Raffaello Sanzio, Giulio Pippi detto GIULIO ROMANO e Giovan Francesco Penni detto IL FATTORE Titolo: L'Incoronazione della Vergine detta Madonna di Monteluce Datazione: 1505 - 1525 Supporto : Olio su tavola Misure (cm): 354 x 232 Si trova: Musei Vaticani, Pinacoteca Luogo: Città del Vaticano

Giovanni Battista Salvi detto il Sassoferrato, Madonna col Bambino

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Giovanni Battista Salvi detto il Sassoferrato, Madonna col Bambino (1650 ca.) Musei Vaticani, Pinacoteca - Città del Vaticano Autore: Giovanni Battista Salvi detto il Sassoferrato (Sassoferrato 1605 – Roma 1685) Titolo: Madonna col Bambino Datazione: 1650 ca. Supporto : Olio su tela Misure (cm): 133 x 98 Si trova: Musei Vaticani, Pinacoteca Luogo: Città del Vaticano

Giovanni Bellini, Compianto sul Cristo morto

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Giovanni Bellini, Compianto sul Cristo morto (1476-1476) -  Musei Vaticani, Pinacoteca - Città del Vaticano  Autore: Giovanni Bellini (Venezia 1430 - 1516) Titolo: Compianto sul Cristo morto Datazione: 1473 - 1476 Supporto : Olio su tavola Misure (cm): 107 x 84 Si trova: Musei Vaticani, Pinacoteca Luogo: Città del Vaticano

GLI ANGELI MUSICANTI DI MELOZZO DA FORLI'

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Nella Pinacoteca dei Musei Vaticani , si trova una serie di angeli musicanti , raffigurati ognuno con uno strumento sia a percussione che a corda. Si tratta di affreschi staccati di Melozzo degli Ambrosi detto MELOZZO da FORLI' databili intorno all'anno 1480 ca. Facevano parte di un gruppo di figure varie come il Cristo asceso, gli apostoli e cherubini. Tutto l'affresco completo si trovava nell'abside della chiesa dei Santi Apostoli a Roma, ma a seguito di ammodernamento della stessa agli inizi del 1700, si è deciso di staccarli e conservarli.