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Antonio Canova, Ritratti di Napoleone Bonaparte

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   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Antonio Canova, Ritratto di Napoleone Bonaparte (1803) - Museo statale Ermitage, San Pietroburgo, Russia Nulla avviene per caso, e se il primo incontro con l'arte è stato folgorante lo devo ad Antonio Canova. Un giorno del 1992 lessi sulle pagine di un quotidiano, di una mostra dedicata ad Antonio Canova riguardante opere provenienti dall'Ermitage di San Pietroburgo, così, incuriosito ed accompagnato dalla mia inseparabile fotocamera, andai a vedere quella mostra. Ovviamente rimasi estasiato dalla bellezza delle opere esposte, la stessa sensazione che ho avuto nel 2019 alla mostra a lui dedicata dal titolo  Canova: Eterna Bellezza sempre a Roma. Ormai è passato molto tempo da allora e il ricordo è lontano, di sicuro però la grazia delle forme femminili come Le Grazie , oppure quella di Ebe e l a Danzatrice con le mani sui fianchi , oppure ancora Amore e Psiche, Orfeo, Amorino alato, Maddalena penitente ed altre ancora, sono

Andrea Sacchi, Allegoria della Divina Sapienza

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Andrea Sacchi, Allegoria della Divina Sapienza (1629-1631) - Volta della Sala del Mappamondo - Palazzo Barberini - Roma L’affresco celebra la Divina Sapienza, un tema dalle forti valenze politiche ed encomiastiche. La complessa iconografia deriva dal Libro della Sapienza, scritto dell’Antico Testamento attribuito al re Salomone, prototipo del re saggio e illuminato assistito dalla sapienza divina, a cui Urbano VIII si paragona.  La personificazione della Divina Sapienza è seduta in trono al centro della scena. È circondata da undici figure femminili, incarnazioni dei suoi attributi divini: a sinistra, Nobiltà (corona di Arianna), Eternità (serpente nell’atto di mordersi la coda), Soavità (lira), Divinità (triangolo), Giustizia (bilancia), Forza (clava), Beneficenza (spiga di grano); a destra, Santità (croce e altare fiammeggiante), Purezza (cigno), Perspicacia (aquila) e Bellezza (Chioma di Berenice). In alto, tra le nubi, appaion

I GIOIELLI NASCOSTI DEL BAROCCO A PALAZZO BARBERINI

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Palazzo Barberini - Roma Buongiorno Amici Fino all'anno scorso o poco più, nella Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini in Roma, erano allestite varie sale che ospitavano dipinti di artisti eccellenti, come ad esempio Canaletto, Luca Giordano, Giovanni Lanfanco, Pompeo Batoni e tanti tanti altri. Con l'apertura della nuova ala sud situata al primo piano, molti di quei dipinti sono stati trasferiti nelle nuove sale, molti altri però non hanno ricevuto una collocazi one, quindi ho deciso di "fargli prendere un po' d'aria" con i post di oggi. Il tema della sala che li ospitava era il Barocco. Alcuni, delle vere chicche, hanno già trovato posto in un articolo del 25 Luglio scorso raggiungibile nel blog con il link qui sotto. https://www.massimogaudioartblog.com/2019/07/i-tesori-nascosti-di-palazzo-barberini.html Carlo Maratta, Ritratto di Maria Maddalena Rospogliosi  - Pa