Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta pittore

Marco Bigio, Le tre Parche a Palazzo Barberini

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Marco Bigio, Le tre Parche (1530-1540) Olio su tela, cm. 200 x 212 Un grande dipinto si fa notare all'interno della Sala 15 dedicata alla pittura senese a Palazzo Barberini. Si tratta di un'opera di Marco Bigio dal titolo Le tre Parche realizzato nel periodo che va da 1530 al 1540. Nel dipinto l'artista raffigura le figlie di Giove e Temi che rappresentano il destino degli uomini.  A rappresentare la nascita, a destra è stata raffigurata Cloto con un rocchetto di filo bianco: ovvero è colei che fa iniziare la vita. A sinistra di trova Lachesi  che stabilice la sorte e il destino intenta ad avvolgere un filo rosso, mentre al centro c'è Atropo che ha in mano una forbice pronta a tagliare il filo della vita, ma per farlo guarda i due amorini ai suoi piedi che estraggono a sorte il nome ci colui che deve morire inciso su delle medaglie di vari materiali, perché la natura umana è varia. Alle loro spalle ci sono vari persona

GIUDITTA E OLOFERNE DI CARAVAGGIO

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, Giuditta e Oloferne (1599) - Palazzo Barberini - Roma Senza togliere nulla agli altri musei di Roma, la Galleria Nazionale di Arte Antica Palazzo Barberini è uno dei musei che preferisco perché oltre alla bellissima architettura che si deve a Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini e Carlo Maderno, al suo interno ci sono opere di grande valore ed interesse come ad esempio le opere che sono racchiuse in una sala a Lui dedicata. Mi riferisco alla sala 20 dedicata a Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO (Milano 1571 - Porto Ercole 1610). A l suo interno oltre ad opere di pittori importanti come Giovanni Baglioni ed Orazio Borgianni classificati come caravaggisti, ci sono tre opere dell'artista milanese tra cui un capolavoro della pittura italiana. Mi riferisco al Giuditta e Oloferne realizzato nel 1599. Le fotografie parlano da sole, raccontano l'intensità della scena rappresentata

ALLEGORIA DEI CINQUE SENSI DI GREGORIO E MATTIA PRETI

Immagine
#artiebellezzeitalian e Photo by Massimo Gaudio Gregorio e Mattia Preti, Allegoria dei cinque sensi (1642-1646) - Palazzo Barberini - Roma Alla Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini in Roma, fino al 16 Giugno 2019, c'è stata una mostra dedicata ai fratelli Preti dal titolo "il trionfo dei sensi, nuova luce su Mattia e Gregorio Preti ". Erano esposte molte opere di pregio tra cui Allegoria dei cinque sensi eseguito da tutti e due i fratelli tra il 1642 ed il 1646. Nell'opera viene rappresentata una cena "allegra" all'interno di una osteria dove vengono raffigurati i cinque sensi come (in ordine) : IL GUSTO raffigurato dalla ostessa che versa il vino ai bevitori, IL TATTO dalla lettura della mano da parte della chiromante, L'OLFATTO risvegliato dal fumo della pipa, L'UDITO deliziato dal canto e dalla musica dei cantori ed infine LA VISTA , che in questo caso è raffigurata dall'autoritratto di Gregorio Pret

MARIO MAFAI E ANTONIETTA RAPHAEL

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Antonietta Raphaël, Mario nello studio (1966) - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma Ci sono state molte coppie nel mondo dell'arte come ad esempio Mario Mafai (1902-1965) romano ed Antonietta Raphaël (1895-1975) lituana. Ebbero molte occasioni di lavorare insieme seppur provenienti da situazioni diverse. Antonietta oltre ad essere pittrice si dedicò in seguito alla scultura. Si conobbero all'Accademia delle Belle Arti di Roma nel 1925 e da quella unione nacquero tre figlie. Insieme a lei ed un amico di accademia e pittore di nome Scipione , Mario fondò verso la fine degli anno venti, un movimento artistico chiamato Scuola romana o scuola di via Cavour chiamata così dallo studio-abitazione della coppia. Le foto di questo articolo, sono di alcune loro opere esposte alla Galleria Nazionale di Arte Moderna a Roma. https://www.massimogaudio-photography.com/ Antonietta Raphaël, Ritratto di giovane do

RICCARDO FRANCALANCIA AL MUSEO DELLA SCUOLA ROMANA DI VILLA TORLONIA

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Autoritratto (1947) Nel secondo piano del Casino Nobile al Museo di Villa Torlonia , si trova la Mostra della Scuola Romana , dove sono raccolte opere di artisti che in qualche modo hanno avuto la loro i loro trascorsi artistici nella capitale. Tra i tanti, sono esposte opere del pittore Riccardo Francalancia (1886-1965) originario di Assisi ed approdato nell'ambiente artistico romano nella prima decade del '900. Ha frequentato vari circoli culturali rom ani, ha collaborato con la rivista letteraria La Ronda ed è stato uno dei creatori del movimento pittorico dei Valori Plastici del quale fecero parte anche Giorgio De Chirico, Giorgio Morandi e Carlo Carrà. Oltre al ritratto, si dedicò alla pittura paesaggistica e alla natura morta. Nel corso degli anni, nonostante abbia avuto un malessere nervoso nella prima metà degli anni trenta, ebbe molti riconoscimenti sia nazionali che internazionali. https://www.massimogaudio-p

I SAN GIOVANNI BATTISTA DI CARAVAGGIO

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio San Giovanni Battista (1609-16109 - Galleria Borghese - Roma Vorrei rimanere sempre sullo stesso autore e dedicare il post a tre dipinti che hanno lo stesso soggetto: San Giovanni Battista . Si conoscono altre opere del Caravaggio ripetute più volte, come ad esempio San Matteo e l' angelo situata nella Chiesa di San Luigi dei francesi a Roma di cui la prima versione è andata distrutta, Giuditta ed Oloferne esposta a Palazzo Barberini di Roma di cui una presunta seconda versione è stata ritrovata nel 2014 in Francia e la Buona ventura che oltre ai Musei Capitolini, se ne trova una seconda versione al Museo del Louvre a Parigi. Caravaggio ha più volte dipinto il santo, se ne contano almeno otto versioni di cui tre, anzi quattro, se ne trovano a Roma. Il primo in ordine di immagine si trova esposto alla Galleria Borghese realizzato tra il 1609 ed il 1610, il secondo del 1602 si trova nei Musei Capitolini ma se ne trova

DOMENICO MORELLI E LA TENTAZIONE DI SANT'ANTONIO

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Domenico Morelli, Le tentazioni di sant'Antonio (1878) - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma Mentre visitavo la Galleria Nazionale d'Arte Moderna a Roma, ho notato un dipinto che già da subito mi ha colpito molto per la sua bellezza. La sua ubicazione però, vicino ad una scala e ad un punto di passaggio, lo rende poco visibile. L'opera è dell'artista napoletano Domenico Morelli (1826-1901) dal titolo La tentazione di Sant'Antonio . Si tratta di un olio su tela che misura 137 x 225 cm eseguita nel 1878. Nella scena, si vede Sant'Antonio rannicchiato ed appoggiato sulla parete di una grotta con l'espressione sconvolta del viso, causata dalla presenza di donne delle quali si vedono tre volti semi nascosti nel buio della grotta ed altre due donne che spuntano fuori da una stuoia delle quali una si trova nuda vicinissima al santo.

IL CAPRICCIO ROMANO DI GIOVANNI PAOLO PANINI

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Giovanni Paolo Panini, Capriccio con i più celebri monumenti e sculture dell'antichità di Roma (1734) - Palazzo Barberini - Roma Il museo è sempre Palazzo Barberini a Roma. Continuando il tour, dopo la sala dedicata alla veduta veneziana, passo alla sala accanto dove il tema è la veduta romana. Ci sono molti dipinti del pittore olandese Gaspar Van Wittel celebre per i suoi paesaggi romani conosciuto con il nome italianizzato Gaspare Vanvitelli. Nella sala c'è soltanto un dipinto non suo ed è stato eseguito dal pittore piacentino Giovanni Paolo Panini (1691 -1765) che si intitola Capriccio con i più celebri monumenti e sculture dell'antichtà di Roma del 1734. L'olio su tela che misura 98 x 135 cm, racchiude attraverso un fantasioso gioco architettonico di cui il pittore era un affermato interprete, vari monumenti e sculture dell'antichità romana. Si notano tra il Pantheon, il Tempio di Vesta, quello di Mine

PIAZZA SAN MARCO VISTA DA CANALETTO

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Giovanni Antonio Canal detto CANALETTO, Veduta di Venezia con piazza San Marco e le Procuratie (1735 e il 1740) - Palazzo Barberini - Roma Il post di ieri era su un dipinto di Pompeo Batoni che si trova a Palazzo Barberini . La sala accanto, è dedicata alla veduta veneziana ed al suo interno ci sono quadri di vari artisti veneziani e tra tutti ne ho scelto uno di Giovanni Antonio Canal detto CANALETTO (1697-1768). Il dipinto è un olio su tela che misura 68,5 x 93,5 cm. dal titolo Veduta di Venezia con piazza San Marco e le Procuratie eseguito tra il 1735 e il 1740. Q uando l'ho visto per la prima volta, sono rimasto meravigliato dai particolari che il pittore è riuscito ad inserire all'interno del dipinto nonostante non sia di grandi dimensioni. Ho immaginato di trovarmi sulla terrazza della Basilica di San Marco e fotografare la gente che si trova sulla piazza con la mia macchina fotografica. Canaletto ha fatto più

AGAR E L'ANGELO DI POMPEO BATONI

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo By Massimo Gaudio Pompeo Batoni, Agare e l'angelo (1776) - Palazzo Barberini - Roma Più volte ho espresso pareri positivi su Pompeo Batoni (1708-1797), eccellente pittore lucchese, che nel dipinto Agar e l'angelo eseguito nel 1776, esprime tutta l'eleganza che lo ha sempre contraddistinto nel corso della sua carriera. Il quadro, un olio su tela che misura 100 x 151,5 cm., è esposto nella sala a lui dedicata che si trova nella nuova ala sud al primo piano di Palazzo Barberini a Roma. Rappresenta secondo la Genesi (21,8) il momento in cui l'angelo mandato da Dio, indica una fonte di acqua ad Agar ormai disperata ed in lacrime. La donna è stata ritratta poggiata ad una pietra e dietro di lei si trova il figlio ormai senza sensi perché assetato. I due furono mandati via da Sara, moglie di Abramo, dopo che Agar aveva concepito il figlio insieme ad Abramo su richiesta della stessa Sara. https://www.massimogaudio-photography.com/