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Marco Bigio, Le tre Parche a Palazzo Barberini

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Marco Bigio, Le tre Parche (1530-1540) Olio su tela, cm. 200 x 212 Un grande dipinto si fa notare all'interno della Sala 15 dedicata alla pittura senese a Palazzo Barberini. Si tratta di un'opera di Marco Bigio dal titolo Le tre Parche realizzato nel periodo che va da 1530 al 1540. Nel dipinto l'artista raffigura le figlie di Giove e Temi che rappresentano il destino degli uomini.  A rappresentare la nascita, a destra è stata raffigurata Cloto con un rocchetto di filo bianco: ovvero è colei che fa iniziare la vita. A sinistra di trova Lachesi  che stabilice la sorte e il destino intenta ad avvolgere un filo rosso, mentre al centro c'è Atropo che ha in mano una forbice pronta a tagliare il filo della vita, ma per farlo guarda i due amorini ai suoi piedi che estraggono a sorte il nome ci colui che deve morire inciso su delle medaglie di vari materiali, perché la natura umana è varia. Alle loro spalle ci sono vari persona

Gian Lorenzo Bernini, David

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Gian Lorenzo Bernini, David (1623-1624) Galleria Borghese - Roma Bernini raffigura l’eroe biblico nell’istante che precede il lancio della pietra che colpirà il gigante Golia, chiamato dai Filistei per combattere contro l’esercito israelita del re Saul. A terra si trovano la corazza donata dal sovrano e una cetra, consueto attributo dell’eroe, qui significativamente terminante in una testa d’aquila, evidente testimonianza della committenza e dell’intento celebrativo del casato Borghese.  La scultura nella parte posteriore non è rifinita, poiché in origine era addossata a una parete della Sala del Vaso, attuale Sala I. Come per l’Apollo e Dafne, tale posizione esaltava nello spettatore la percezione dello sviluppo dell’azione attraverso la torsione del corpo e delle braccia contratte sulla fionda, fino ad arrivare alla visione del volto concentrato nello sforzo del momento (dove, secondo le fonti, andrebbe riconosciuto lo stesso G

Gian Lorenzo Bernini, Busto di Medusa

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Gian Lorenzo Bernini, Busto di Medusa (1644-1648) Musei Capitolini - Roma Ovidio narra che la mitica Medusa aveva il potere di pietrificare chiunque osasse incrociare il suo sguardo. Bernini scolpisce un vero e proprio ritratto della più bella e mortale delle Gorgoni (si tratta di un Busto, non di una Testa troncata), fermata nel momento transitorio della metamorfosi.  Il mito classico è rivisitato alla luce di una poesia di Giovan Battista Marino ("...Non so se mi scolpì scarpel mortale, / o specchiando me stessa in chiaro vetro / la propria vista mia mi fece tale", da La Galeria, 1630, I, 272): Medusa sta osservando in un immaginario specchio la sua immagine riflessa ed è colta nel momento in cui, con dolore ed angoscia, prende coscienza dell'atroce beffa e, materialmente davanti ai nostri occhi, si trasforma in un marmo. La Medusa, nelle intenzioni di Bernini, è una raffinata metafora barocca sulla scultura e s

Gian Lorenzo Bernini, Scalone quadrato di Palazzo Barberini

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Scalone quadrato di Gian Lorenzo Bernini (1630 ca.) - Palazzo Barberini - Roma   Secondo la tradizione spetterebbe a Gian Lorenzo Bernini il disegno dello scalone a pozzo quadrato nel progetto di ampliamento di palazzo Sforza, comprato dai Barberini nel 1625 per essere destinato ad abitazione principale della famiglia. Contrapposto a quello elicoidale di Francesco Borromini, sia per posizione all’interno del palazzo che per impostazione stilistica, il progetto di Bernini doveva tener conto di una più complessa articolazione di livelli perché si inseriva nella preesistente ala settentrionale dell’edificio Sforza. Partendo dal piano più basso lo scalone doveva infatti collegare l’ingresso principale sul cortile della Cavallerizza (distrutto nel Novecento per la creazione di via Barberini) con la già esistente scalinata che conduceva al livello del giardino e poi salire al piano nobile, e al piano superiore.  Bernini riuscì a supera

Gian Lorenzo Bernini, Ritratto di Urbano VIII

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Gian Lorenzo Bernini, Ritratto di Urbano VIII (1632-1633) - Palazzo Barberini - Roma Osservando quest’opera è immediatamente percepibile la straordinaria capacità di Gian Lorenzo Bernini nel tirar fuori dalla materia inerte un respiro vitale. Un risultato ottenuto attraverso piccoli dettagli apparentemente secondari: le labbra che sembrano sul punto di dischiudersi, la barba non rasata sulle guance, un bottone della mozzetta non del tutto allacciato, le iridi degli occhi incise con la punta del trapano. Dettagli che fermano nella pietra il momento fugace del presente, colgono l’attimo, infondono al ritratto grande immediatezza e individualità psicologica. Tutti questi elementi testimoniano l’eccezionale maestria tecnica con cui Bernini riusciva a ottenere dal marmo effetti particolari, non per virtuosismo fine a sé stesso, ma per conferire al ritratto una naturalezza tale da far sembrare all’osservatore di trovarsi realmente al

PERSEO E MEDUSA SECONDO LA VISIONE DEI GRANDI MAESTRI DELL'ARTE ITALIANA

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, Scudo con testa di Medusa (1598) - Galleria degli Uffizi - Firenze Dal Rinascimento in poi, in Italia abbiamo avuto grandissimi maestri i quali con il loro indiscusso stile, hanno creato opere che possiamo ammirare oggigiorno sia nei musei di tutto il mondo che andando in giro per le città d'arte. Alcuni di loro hanno creato eccellenti capolavori come quelli che andremo a vedere oggi riguardanti l'eroe mitologico Perseo e la Gorgone Medusa.  Andiamo in ordine di tempo Iniziando con  Benvenuto Cellini  (Firenze 1500 - 1571) con Perseo che mostra la testa recisa di Medusa , scultura in bronzo realizzata nel 1553 esposta all'interno della Loggia della Signoria a Firenze, commissionata da Cosimo I de' Medici per il quale il Cellini lavorava. La seconda opera è conservata sempre a Firenze, però questa volta alla Galleria degli Uffizi. Si tratta dello Scudo con testa di Medusa

GIAN LORENZO BERNINI, ARCHITETTO E SCULTORE A PALAZZO BARBERINI

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Museo Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini - Roma In precedenza non ho mai nascosto la mia passione per la Museo Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini in Roma. Se possiamo ammirare oggi la bellezza del Palazzo, lo dobbiamo all'opera di Gian Lorenzo Bernini (Napoli 1698 - Roma 1680) che su commissione della famiglia Barberini, progettò l'ampliamento di Palazzo Sforza, acquistato nel 1625 dalla famiglia Tafani (il vecchio nome dei Barberini prima di esse modificato). Tra i vari lav ori architettonici, Bernini progetto lo Scalone Quadrato , contrapposto a quello elicoidale di Francesco Borromini, sia per posizione all’interno del palazzo che per impostazione stilistica. In un post pubblicato qualche tempo fa, ho messo in risalto alcuni lavori pittorici dell'artista napoletano, mentre quelli di oggi, saranno dedicati al Bernini come architetto e come scultore. Gian Lorenzo Bernini, S

I TESORI NASCOSTI DI PALAZZO BARBERINI

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIO, Ritratto di Clemente IX Rospigliosi benedicente (1667-1669) - Palazzo Barberini - Roma Siamo al corrente che i musei italiani espongono tantissime opere sia italiane che straniere, siamo altresì al corrente che nei depositi di ognuno ci sono così tante opere da poter riempire nuovi musei. Fino a qualche anno fa, nella Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma, erano aperte al pubblico al secondo piano posto nell'ala nord, sei sale dove c'erano esposte molte opere. Alcune di esse hanno trovato una collocazione nelle sale espositive della nuova ala sud al primo piano, ma molte altre (almeno una cinquantina di dipinti) non hanno ancora trovato una collocazione. Tra di esse si trovano quattro dipinti del pittore genovese Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio o il Baciccia  (Genova 1639 - Roma 1709) che meriterebbero una sala tutta per loro, sia per rendere

GIAN LORENZO BERNINI PITTORE

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Gian Lorenzo Bernini, Autoritratto (1635) - Galleria Borghese - Roma Tutti sanno che Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) è stato un grande artista ed uno dei massimi esponenti dello stile barocco. E' stato uno dei più grandi scultori del '600 e le sue opere vengono ammirate sempre con grande interesse. Oltre ad essere uno scultore molto attivo, è stato anche un grande architetto ed a lui si devono interventi all'interno della Basilica papale di San Pietro e vari progetti di chiese sul suolo romano ai quali vanno aggiunti progetti urbanistici come piazze ed edifici. C'è anche un'altro lato del Bernini che non viene tanto messo in risalto ed è quello pittorico. Non ci sono tante opere del maestro che si possono ammirare. A Galleria Borghese si trovano tre dipinti: un autoritratto giovanile del 1623, un autoritratto in età matura del 1630-1635 che tra l'altro è stato utilizzato per le banconote