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Marco Bigio, Le tre Parche a Palazzo Barberini

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Marco Bigio, Le tre Parche (1530-1540) Olio su tela, cm. 200 x 212 Un grande dipinto si fa notare all'interno della Sala 15 dedicata alla pittura senese a Palazzo Barberini. Si tratta di un'opera di Marco Bigio dal titolo Le tre Parche realizzato nel periodo che va da 1530 al 1540. Nel dipinto l'artista raffigura le figlie di Giove e Temi che rappresentano il destino degli uomini.  A rappresentare la nascita, a destra è stata raffigurata Cloto con un rocchetto di filo bianco: ovvero è colei che fa iniziare la vita. A sinistra di trova Lachesi  che stabilice la sorte e il destino intenta ad avvolgere un filo rosso, mentre al centro c'è Atropo che ha in mano una forbice pronta a tagliare il filo della vita, ma per farlo guarda i due amorini ai suoi piedi che estraggono a sorte il nome ci colui che deve morire inciso su delle medaglie di vari materiali, perché la natura umana è varia. Alle loro spalle ci sono vari persona

GIULIO ROMANO, IL DEGNO ALLIEVO DI RAFFAELLO

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Giulio Romano, Madonna col Bambino ( 1522-1523) Olio su tavola, cm. 37 x 30,5 - Palazzo Barberini - Roma Da qualche tempo a questa parte, si parla e si scrive molto sulle mostre in programma in tutto il mondo in occasione del cinquecentesimo anniversario della morte di Raffaello Sanzio (Urbino 1483 - Roma 1520). Nelle lettura a volte capita di imbattersi sui lavori dei suoi allievi nella bottega romana, uno di questi era Giulio Romano. Il vero nome del maestro era Giulio Pippi de' Jannuzzi , nato a Roma nell'ultima decade del quattrocento. La sua data di nascita è incerta perché sul certificato di morte risultava avesse 46 anni, mentre per il Vasari ne aveva 54 quindi la sua nascita, secondo quest'ultimo, potrebbe essere avvenuta nel 1492. Di sicuro sin da giovane si fece notare all'interno della bottega di Raffaello diventando il suo allievo più dotato tanto da affiancarlo in molto lavori, come la realizzazio

SCUOLA DI ATENE DI RAFFAELO AI MUSEI VATICANI

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Stanza della Segnatura, Scuola di Atene - Musei vaticani Il bello degli affreschi, è quello che non possono essere trasportati come per esempio accade con i quadri o con le statue, perciò se si vogliono ammirare di persona, l'unica soluzione è quella di recarsi nei luoghi in cui si trovano, Nel chilometrico percorso dei Musei Vaticani , si trovano quattro stanze che si chiamano Stanze di Raffaello e prendono il nome dagli affreschi realizzati dal pittore urbinate. Una di queste si chiama Stanza della Seg natura e su una parete si trova uno dei più famosi affreschi di Raffaello dedicato alla filosofia dal titolo Scuola di Atene . Nell'opera, tra i tanti personaggi raffigurati come ad esempio Socrate, Euclide, Pitagora, Zoroastro, Tolomeo, sono stati raffigurati nella parte centrale Platone (a sinistra) ed Aristotele. Il pittore ha voluto lasciare la sua traccia in questo capolavoro con un autoritratto collocato nella p