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Michele Cammarano - 5 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Michele Cammarano (Napoli, 23 febbraio 1835 – Napoli, 21 settembre 1920) Michele Cammarano è stato un pittore napoletano vissuto tra il 1835 e il 1920, figura centrale della pittura italiana dell'Ottocento. Si forma a Napoli in un clima artistico ancora legato al Romanticismo e alla grande pittura di storia. Fin da giovane mostra una forte attitudine per il disegno e per la composizione di scene complesse, con molte figure in movimento. È in questa fase che realizza i suoi dipinti più noti legati al Risorgimento, come La Breccia di Porta Pia. Sono opere di grande formato, pensate per raccontare un momento storico con partecipazione diretta e senza retorica. Negli anni successivi il suo percorso cambia in modo molto chiaro. Cammarano compie diversi viaggi, soggiorna a Roma, a Venezia e anche all'estero, e viene a contatto con la pittura francese più moderna. Da quel momento il suo interesse si sposta dalla storia ufficiale alla realtà quotidiana. Inizia...

Anton Von Maron - 8 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Anton Von Maron (Vienna, 8 gennaio 1733 – Roma, 3 marzo 1808) Anton von Maron è un autore che rappresenta molto bene il momento di svolta della pittura del secondo Settecento. Nasce a Vienna nel 1733 in una famiglia di pittori, quindi cresce già dentro questo mestiere. Studia all'Accademia di Vienna e poi, ancora molto giovane, decide di andare a Roma. La scelta è risultata fondamentale: Roma a metà '700 è il centro dove tutto cambia. Lì entra nello studio di Anton Raphael Mengs, che diventa il suo maestro di riferimento, e crea un legame così stretto con lui da sposarne la sorella Therese, anche lei pittrice. Punto di interesse del suo lavoro è la chiarezza di intenti. Maron abbandona gli eccessi del tardo barocco e del rococò per cercare una pittura più composta, misurata, razionale. È a tutti gli effetti uno dei protagonisti del primo Neoclassicismo. Non dipinge grandi scene storiche per stupire, ma si concentra sul ritratto, e lo fa con un rigore c...

Gerardo Dottori - 11 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Gerardo Dottori (Perugia, 11 novembre 1884 – Perugia, 13 giugno 1977) Gerardo Dottori è stato un pittore italiano, una delle figure centrali del secondo Futurismo. Nato a Perugia nel 1884 e scomparso nel 1977, ha legato tutta la sua vita e il suo lavoro all'Umbria, diventando il punto di riferimento del futurismo umbro. Il suo percorso artistico si evolve molto. Parte da un paesaggio tradizionale, legato alla terra, per poi abbracciare completamente il Futurismo. Il suo contributo più originale però è l'Aeropittura. L'idea dell'Aeropittura è semplice e geniale: dipingere il mondo non da terra, ma come lo si vede dall'alto, in volo. I suoi cieli non sono mai statici. Sono vortici di luce, spirali di colore, nuvole che si aprono e si chiudono. I paesaggi sotto si deformano, si piegano, diventano quasi astratti. Usa colori molto luminosi, azzurri intensi, rosa, viola, gialli, che danno un senso di leggerezza e spiritualità. A differenza di alt...

Fra Filippo di Tommaso Lippi detto FILIPPO LIPPI - 10 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Fra Filippo di Tommaso Lippi detto Filippo Lippi (Firenze, 1406 - Spoleto, 8 ottobre 1469) Fra Filippo Lippi è una delle figure centrali del Rinascimento fiorentino del Quattrocento. Nasce a Firenze nel 1406 e rimane orfano molto presto. Viene affidato ai frati Carmelitani del convento del Carmine, dove prende i voti e da qui il nome di Fra Filippo . La sua vocazione religiosa però non è mai stata rigida. È un uomo curioso del mondo, inquieto e molto umano. Proprio nella chiesa del Carmine ha la fortuna di vedere e studiare gli affreschi di Masaccio, che saranno decisivi per la sua formazione come pittore. Lavora per gran parte della vita a Firenze, sotto la protezione della famiglia Medici, in particolare di Cosimo il Vecchio, che ne apprezza il talento e spesso lo deve anche difendere per i suoi comportamenti poco disciplinati. Nel 1456, mentre è cappellano nel monastero di Prato, conosce Lucrezia Buti, una giovane novizia che fa da modella per le sue Madon...

Domenico Morelli - 10 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Domenico Morelli (Napoli, 7 luglio 1823 – Napoli, 13 agosto 1901) Domenico Morelli è stato uno dei pittori più importanti e influenti dell'Ottocento italiano. Nato a Napoli nel 1823, si forma presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli, ma fin da giovane dimostra un carattere indipendente. Non gli basta la pittura accademica, fatta di regole rigide e soggetti celebrativi. Viaggia tra Roma, Firenze e l'Europa e viene a contatto con le nuove correnti romantiche. Questo confronto è fondamentale per la sua crescita. La sua pittura si riconosce per un uso molto personale del colore e della luce. Morelli non usa il colore solo per descrivere, ma per creare emozione. Le sue luci sono drammatiche, quasi teatrali, i toni sono caldi, intensi, a volte cupi, per dare forza alla scena. I suoi quadri non sono mai freddi o distaccati, c'è sempre un forte coinvolgimento emotivo. Nel suo percorso si possono distinguere tre grandi filoni. Il primo è quello storic...

L'Annunciazione Malchiostro di Tiziano e il "terzo piede"

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  © Photo by Massimo Gaudio TIZIANO VECELLIO Annunciazione Malchiostro (1520) Olio su tavola, 210 x 176 cm Cattedrale di San Pietro, Treviso Nell'Annunciazione di Tiziano conservata nella Cappella Malchiostro del Duomo di Treviso, datata intorno al 1520, l'angelo presenta quello che a prima vista sembra un terzo piede. Non si tratta di un errore di Tiziano, ma di una conseguenza della sua storia materiale. L'opera, nella sua forma originale, era più ampia di quanto lo spazio dell'altare potesse accogliere. Per farla entrare nella cappella, la tela fu tagliata e adattata. In questa operazione andò perduto parte dell'appoggio originale dell'angelo. Per ricomporre l'equilibrio della figura in corsa, fu aggiunto in un secondo momento un piede più interno rispetto alla composizione iniziale. Quello che vediamo oggi è quindi la sovrapposizione di tre elementi: il piede originale di Tiziano, la traccia del piede tagliato che traspare ancora sotto la pittura, e il p...

"ARTEMISIA GENTILESCHI A FIRENZE" > 20 ottobre 2026 – 4 aprile 2027 > Museo degli Innocenti, Firenze

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  "ARTEMISIA GENTILESCHI A FIRENZE" 20 ottobre 2026 – 4 aprile 2027 Museo degli Innocenti, Firenze Per la prima volta, una grande mostra dedicata ad Artemisia Gentileschi approfondisce e racconta  gli anni trascorsi dalla pittrice a Firenze, tra il 1613 e il 1620. A Firenze Artemisia arriva poco più che ventenne. Si lascia alle spalle Roma e un processo che ha esposto la sua vita allo sguardo pubblico, incontra la corte dei Medici, frequenta artisti e intellettuali, viene ammessa – tra le prime donne nella storia – all’Accademia delle Arti e del Disegno, diventa protagonista della vita culturale e si afferma come grande artista.   Dal 21 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 tutto questo è raccontato al Museo degli Innocenti di Firenze, in una mostra con oltre 50 opere e più di 40 prestatori eccellenti, a firma Arthemisia. Curata da Cristina Acidini, Sandro Bellesi e Costantino D’Orazio, la mostra riporta in vita una stagione intensa e irripetibile, e ci guida nella magnifica Fir...