Post

DE CHIRICO E LA METAFISICA alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma fino al 21 marzo 2027

Immagine
  © Photo by Massimo Gaudio GIORGIO DE CHIRICO  Il figliol prodigo (1922) Museo del Novecento, Milano Fino al 21 marzo 2027 la GNAMC rende omaggio a Giorgio de Chirico e a Roma come città metafisica, ponendo dieci importanti opere in prestito, in stretto dialogo con la collezione permanente della Galleria e con l’architettura documentata da disegni e foto d’epoca. La mostra, curata da Renata Cristina Mazzantini , direttrice della GNAMC , proporrà il riallestimento della collezione di opere della Metafisica appartenenti al museo, mettendo in evidenza la qualità e la varietà di un nucleo che costituisce un importante punto di riferimento per la conoscenza di questa stagione dell’arte italiana. Il percorso sarà inoltre arricchito da una selezione di capolavori provenienti dal Museo del Novecento, dalla Grande Brera e da Casa Boschi Di Stefano di Milano, dal Museo Bilotti di Roma e da collezione private, cui si aggiungo le foto selezionate negli archivi del MAXXI e dell’Archivio...

Virginia Tomescu Scrocco - 3 opere

Immagine
© Photo by Massimo Gaudio Virginia Tomescu Scrocco (Bucarest, 1886 - Tivoli, 1950) Virginia Tomescu Scrocco è stata una pittrice di origine rumena che ha legato gran parte della sua vita e della sua arte all'Italia. Nata a Bucarest il 5 agosto 1886 in una famiglia di proprietari terrieri, mostra fin da giovanissima una forte inclinazione per il disegno e la pittura. Dopo i primi studi in Romania, si trasferisce a Parigi dove frequenta l'Académie Julian, e poi in Italia, dove si diploma all'Accademia di Belle Arti di Roma. È qui che completa la sua formazione con una solida base accademica, sotto la guida di Cesare Maccari. Nel 1915 sposa il medico Amedeo Scrocco e si stabilisce a Tivoli, città che diventerà il centro della sua vita e del suo lavoro. Tra gli anni Venti e Trenta raggiunge la piena maturità artistica. Dipinge soprattutto all'aria aperta, attratta dalla luce chiara e mediterranea di Tivoli, dai suoi giardini, dalle ville storiche e dalla campagna. La sua p...

Andrea d'Agnolo detto ANDREA DEL SARTO - 12 opere

Immagine
© Photo by Massimo Gaudio Andrea d'Agnolo detto Andrea del Sarto (Firenze, 16 luglio 1486 – Firenze, 29 settembre 1530) Andrea del Sarto è una figura centrale e di certo tra i più raffinati del Rinascimento fiorentino. Nasce a Firenze nel 1486 e muore nel 1530, quindi vive proprio nel cuore di quel periodo irripetibile. Figlio di un sarto, da cui eredita il nome d'arte, si forma nelle botteghe fiorentine e si afferma molto giovane per la sua incredibile capacità tecnica. Quello che colpisce del suo lavoro è la pulizia esecutiva. I suoi contemporanei lo definivano "Andrea senza errori" e la definizione è perfetta. Il disegno è sempre sicuro, le proporzioni sono corrette, il colore è steso con una morbidezza che rende tutto vivo. Sapeva rendere in modo straordinario la consistenza dei tessuti, la luce che scivola sulla pelle, la psicologia dei volti. Non c'è mai un tratto inutile. Dal punto di vista stilistico, si colloca in una posizione di ponte. Da un lato guard...

Ennio Calabria - 4 opere

Immagine
© Photo by Massimo Gaudio Ennio Calabria (Tripoli il 7 marzo 1937 - Roma il 1º marzo 2024) Ennio Calabria è stato uno dei pittori italiani più coerenti e riconoscibili del Novecento. Nato a Tripoli nel 1937 e scomparso a Roma pochi giorni prima di compiere 87 anni, ha legato tutta la sua vita e il suo lavoro a Roma, dove si è formato all'Accademia di Belle Arti. Fin dalla prima mostra personale nel 1958 si è capito che era una voce nuova, solida, destinata a durare. Quello che colpisce del suo lavoro è la chiarezza della scelta: è rimasto sempre figurativo. In un periodo in cui molti andavano verso l'astratto, lui ha continuato a dipingere l'uomo. Figure, corpi, volti, mani. La sua pittura è materica, costruita per strati, con una luce molto forte che sembra venire da dentro il quadro. Non è una pittura facile o decorativa, è una pittura che chiede di fermarsi e guardare. I suoi temi sono sempre stati legati alla realtà. Il lavoro, la fabbrica, l'officina, la vita dell...

"FRANCO MOSCHINO. Ceci n’est pas une exposition " Forte di Bard, Valle D'Aosta dal 31.10.2026 al 29.03.2027

Immagine
  FRANCO MOSCHINO Ceci n’est pas une exposition   La straordinaria e dissacrante epopea dello stilista che ha rivoluzionato la moda. La mostra apre sabato 31 ottobre 2026 al Forte di Bard in Valle d‘Aosta.   Forte di Bard, Valle d’Aosta 31 ottobre 2026 - 29 marzo 2027   Il buon gusto non esiste! Franco Moschino   Stanza Fashion Fashioff, foto (C) GZ Comunicazione Al Forte di Bard dal 31 ottobre 2026 al 29 marzo 2027 arriva la mostra dedicata all’ enfant prodige della moda, Franco Moschino . L’esposizione, realizzata dal Forte di Bard in collaborazione con CZ Fotografia e con il patrocinio e il sostegno di ADCI - Art Directors Club Italiano, è a cura di Pier Paolo Pitacco , in collaborazione con Catia Zucchetti e con il contributo critico di Giuseppe Mastromatteo , presenta nelle sale delle Cantine un percorso inedito che celebra il genio visionario, ironico e profondamente rivoluzionario di Moschino.   Dopo le monografiche dedicate a Gian Paolo Barbi...

Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO - 16 opere

Immagine
© Photo by Massimo Gaudio Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO (Ferrara, 1550 o 1551 – Ferrara, 28 ottobre 1620) Ippolito Scarsella , conosciuto da tutti come lo Scarsellino , è stato uno dei protagonisti assoluti della pittura ferrarese tra la fine del Cinquecento e i primi anni del Seicento. Nasce a Ferrara intorno al 1550, in una famiglia d'arte. Suo padre era Sigismondo Scarsella, detto il Mondino, pittore e architetto. È lui a dargli le prime basi e a capire subito il suo talento, incoraggiandolo a intraprendere la carriera pittorica. Ancora molto giovane, intorno ai diciassette anni, lascia Ferrara per completare la sua formazione. È un periodo fondamentale. Soggiorna a Bologna, dove entra in contatto con l'ambiente dei Carracci, e poi a Venezia, dove studia da vicino la lezione di Paolo Veronese. Sono due esperienze che gli cambiano il modo di dipingere. Quando torna a Ferrara, porta con sé qualcosa di nuovo. Mantiene la fantasia, l'eleganza e il gusto per il raccon...