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Girolamo Siciolante detto DA SERMONETA - 13 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Girolamo Siciolante detto Da Sermoneta (Sermoneta, 1521 – Roma, 1580 circa) Girolamo Siciolante da Sermoneta noto come il Sermoneta, è una delle figure centrali della pittura manierista romana della seconda metà del Cinquecento. Formatosi a Roma, prima nella bottega di Leonardo da Pistoia e successivamente presso Perin del Vaga, assimila fin da giovane la grande lezione raffaellesca, rielaborandola attraverso lo studio diretto di Michelangelo. Questa doppia matrice rimane costante in tutta la sua produzione. Il suo linguaggio si definisce per un equilibrio misurato tra monumentalità e grazia: le figure sono solide, costruite con un disegno rigoroso e scultoreo, ma sempre composte con eleganza e naturalezza. La tavolozza è chiara, fredda, con accordi cromatici raffinati e una luce diffusa che conferisce alle scene un tono classico e composto, lontano dagli eccessi più artificiosi del manierismo. Artista molto apprezzato dalla committenza papale e nobiliare, è...

VASSILY KANDINSKY Giallo-Rosso-Blu (1925)

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© Photo by Massimo Gaudio VASSILY KANDINSKY Giallo-Rosso-Blu (1925) Olio su tela, 128 x 201,5 cm Centre Pompidou, Parigi Nell'opera Giallo-Rosso-Blu , realizzata nel 1925 durante il periodo di insegnamento al Bauhaus, ho ritrovato una delle sintesi più lucide del percorso di Kandinsky verso l'astrazione pura. L'opera, olio su tela di grande formato, si presenta come due quadri in uno A sinistra c'è tutto ordinato, pulito, quasi sereno. Un grande cerchio giallo che sembra una luna, un quadrato blu, linee sottili. Ti dà un senso di calma, di cose messe al posto giusto. È la parte razionale, quella che ragiona. A destra invece succede il contrario. È tutto più scuro, più aggrovigliato. Linee che si intrecciano, forme strane che si accavallano, un po' di caos. È la parte più istintiva, più emotiva, quella che non riesci a controllare del tutto. E poi ci sono i tre colori del titolo, che sono il cuore di tutto. Il giallo che ti viene addosso, caldo. Il blu che invece sca...

Gabriele Münter - 5 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Gabriele Münter (Berlino, 19 febbraio 1877 – Murnau am Staffelsee, 19 maggio 1962) Gabriele Münter è una delle figure centrali dell'Espressionismo tedesco, un'artista fondamentale per comprendere la nascita della modernità in pittura. Nata a Berlino nel 1877, Münter si forma in un contesto in cui l'accesso delle donne alle accademie d'arte era ancora molto limitato. La sua ricerca la porta a Monaco, dove incontra Vasilij Kandinskij, che diventerà suo compagno e maestro. Con lui compie un percorso decisivo: il viaggio in Tunisia, in America, e soprattutto il lungo periodo trascorso a Murnau am Staffelsee, in Alta Baviera. È lì, nel paesaggio alpino, che il suo linguaggio si definisce. Il suo lavoro si distingue per un uso estremamente consapevole del colore. Non un colore descrittivo, ma emotivo e strutturale. Campiture piatte, contorni marcati e scuri, una semplificazione della forma che deriva dallo studio dell'arte popolare bavarese e del...

Il "balconcino di Letizia" di Palazzo Bonaparte a Roma: Guardare e non essere visti

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© Photo by Massimo Gaudio Il balconcino di Letizia Il famoso balconcino o mignanello o bussolotto di Letizia è il piccolo affaccio angolare di Palazzo Bonaparte, sull'angolo tra Piazza Venezia e Via del Corso a Roma. È sempre esistito, già presente ancor prima che ella acquistasse il palazzo. A questa loggetta si accede da una portafinestra trattata alla pompeiana. Anche le pareti e il soffitto del balcone a loggia sono istoriati da decori floreali e una semplice panca in legno lo percorre per tutta la lunghezza. Si tratta di una struttura leggera e raccolta, una sorta di veranda chiusa rivestita in legno e dipinta con il caratteristico verde che ormai la contraddistingue. Non è un balcone di rappresentanza, ma uno spazio intimo e riservato, progettato proprio per osservare senza esporsi. La sua storia è legata a Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone Bonaparte, che vi abitò negli ultimi anni della sua vita. Avanzando con l'età e con difficoltà a muoversi in città, trovò in...

I Guerrieri di Duilio Cambellotti: dalla tempera al vetro

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© Photo by Massimo Gaudio DUILIO CAMBELLOTTI Visione Eroica o I Guerrieri (1912) Vetri opalescenti, tessitura a piombo di vario spessore Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, Roma Ne I Guerrieri , noto anche come Visione Eroica (1911-1912), Duilio Cambellotti condensa tutti i temi a lui più cari. Si tratta di un cartone preparatorio ( Musei di Villa Torlonia - Casina delle Civette, Roma )  per una vetrata ( Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, Roma ) , eseguito a tempera su carta fotografica e inscritto in una stretta cornice ogivale. Una scelta formale che costringe le figure in uno spazio verticale, accentuando il senso di marcia e di solennità. La composizione è costruita attorno a un gruppo compatto di guerrieri in armatura, serrati tra lance e scudi. Il ritmo è dato proprio dal verticalismo delle armi, che crea una sorta di selva metallica. Al centro di questo nucleo di forza, quasi come una cesura, Cambellotti pone un elemento di assoluta fragilità...

KANDINSKY a Roma dopo 25 anni. Grande mostra a Palazzo Bonaparte

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© Photo by Massimo Gaudio Palazzo Bonaparte, Roma Dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027 Palazzo Bonaparte a Roma ospiterà una straordinaria mostra dedicata a Vassily Kandinsky, l’artefice della più radiosa rivoluzione del Novecento, colui che liberò il colore per farne emozione pura, tracciando i sentieri dell'astrattismo. Da più di 25 anni la Capitale attendeva il ritorno di Kandinsky: un'attesa che oggi finalmente si compie. Oltre settanta capolavori, prestati eccezionalmente dal Centre Pompidou di Parigi, raccontano tutta la storia umana e artistica di Kandinsky, in un percorso ricchissimo, con l’inconfondibile firma di Arthemisia. Per la prima volta saranno esposte anche alcune opere di Gabriele Münter, artista straordinaria e compagna di vita di Kandinsky: una rivelazione di travolgente intensità.     Dal   15 settembre , Palazzo Bonaparte ospiterà uno degli eventi culturali più importanti dell'anno: la grande mostra dedicata a Vassily Kandinsky (1866-1944), l...

ANTONIO BERTI - Il ritratto della Principessa Marina Ruspoli al Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative di Roma

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  © Photo by Massimo Gaudio ANTONIO BERTI La Principessa Marina Ruspoli (1934) Bronzo,  77,5 x 55 cm (particolare) Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, Roma Il ritratto della Principessa Marina Ruspoli realizzato da Antonio Berti nel 1934 è una scultura, un busto in bronzo, che ho avuto modo di ammirare e fotografare al Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative di Roma. Si tratta di un'opera emblematica del Berti ritrattista degli anni Trenta, il periodo in cui la sua fama come scultore della nobiltà e dell'alta borghesia romana si stava consolidando. Il busto è impostato frontalmente, con una lieve rotazione della testa che dona movimento e naturalezza senza spezzare la compostezza dell'insieme. Il modellato è estremamente controllato, liscio, quasi avorio nella resa della pelle, una cifra che rivela la sua prima formazione come disegnatore di porcellane alla manifattura Ginori. Berti non cerca il dettaglio aneddotico. I capelli sono trattati come u...