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Conclusione della mostra Bernini e I Barberini a Palazzo Barberini

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    Gallerie Nazionali di Arte Antica - Palazzo Barberini. Installation views: Bernini e i Barberini, 2026. Photo Alberto Novelli   Bernini e i Barberini a cura di Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi   Con oltre 150.000 visitatori in 122 giorni di apertura si conclude la grande mostra dedicata al rapporto tra Gian Lorenzo Bernini e papa Urbano VIII   Roma, 15 giugno 2026. Con oltre 150.000 visitatori , si è conclusa ieri, domenica 14 giugno, la mostra Bernini e I Barberini a Palazzo Barberini . L’esposizione ha indagato il rapporto straordinario tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini , suo primo e decisivo committente, eletto pontefice nel 1623 con il nome di Urbano VIII .   “Bernini e i Barberini ha conquistato migliaia di visitatori e un ampio consenso della critica, confermando il ruolo centrale delle Gallerie Nazionali nel promuovere e valorizzare le nostre collezioni, offrendo al pubblico un'occasione straordinaria di approfondimento e conoscenza del...

METAMORFOSI. Ovidio e le arti - dal 23 giugno al 20 settembre 2026 alla Galleria Borghese

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  METAMORFOSI. Ovidio e le arti a cura di Francesca Cappelletti e Frits Scholten   la grande mostra realizzata in collaborazione con il Rijksmuseum di Amsterdam presenterà oltre 80 capolavori provenienti da importanti istituzioni internazionali mettendo in scena la potenza immaginativa delle Metamorfosi di Ovidio Dopo l’apertura al Rijksmuseum di Amsterdam della prima tappa di Metamorfosi. Ovidio e le arti , il grande progetto espositivo nato dalla collaborazione con la Galleria Borghese e curato da Francesca Cappelletti e Frits Scholten , la mostra approderà a Roma dal 23 giugno al 20 settembre 2026 con una configurazione autonoma e originale, esito di un dialogo scientifico condiviso .   A partire dalle Metamorfosi di Ovidio – uno dei testi fondativi e più duraturi dell’immaginario occidentale – il progetto esplora il tema della metamorfosi come principio universale e come chiave di lettura del cosmo , della materia e della condizione umana. Il poema ovidiano ...

LE MOSTRE DELL'ESTATE 2026 - MIRIAM CAHN E LA 3ª EDIZIONE DEL PREMIO PAUL THOREL al MACRO di Roma

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  Roma, 10 giugno 2026. Nel quadro della programmazione 2026, dall’11 giugno 2026 il MACRO – Museo d'Arte Contemporanea di Roma inaugura con il secondo ciclo di mostre , promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo, prodotto e organizzato da Azienda Speciale Palaexpo , confermando una linea curatoriale internazionale che, in questa stagione espositiva, si sviluppa interamente attraverso uno sguardo rivolto al femminile . Due nuovi progetti interrogano il presente attraverso prospettive e linguaggi differenti: Ciò che mi guarda , la prima grande retrospettiva museale in Italia dedicata a Miriam Cahn , a cura di Cristiana Perrella , e Le imperfezioni , mostra collettiva delle vincitrici della terza edizione del Premio Paul Thorel , a cura di Sara Dolfi Agostini .   Fulcro del programma annuale del museo, Ciò che mi guarda segna un momento centrale nel percorso del MACRO nel 2026 : una mostra di ampia scala che restituisce oltre cinq...

RON NAGLE: Phantom Banter presso GióMARCONI fino al 24 luglio 2026

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  Ron Nagle, Phantom Banter, Installation view, Gió Marconi, Milan, Courtesy: the artist; Gió Marconi, Milan, Photo: Fabio Mantegna fino al 13 giugno 2026 11:00–18:00 15 giugno – 24 luglio 2026 Lunedì–venerdì, 11:00–18:00 GióMARCONI Via Tadino, 15 - Milano La Galleria Gió Marconi Gallery è lieta di annunciare Ron Nagle. Phantom Banter, la prima mostra personale in Italia dedicata allo scultore della West Coast Ron Nagle, noto per le sue raffinate sculture in ceramica di piccola scala. L’esposizione segna la sua seconda presenza nel Paese, dopo la partecipazione a The Encyclopedic Palace alla 55ª edizione della Biennale di Venezia 2013, a cura di Massimiliano Gioni. La mostra presenta undici sculture realizzate tra il 2024 e il 2026, insieme a una selezione di disegni recenti, offrendo uno sguardo approfondito sulla ricerca artistica di Nagle. Nato nel 1939 a San Francisco, dove vive e lavora, Nagle inizia a dedicarsi alla ceramica negli anni Cinquanta. Nel 1961 è apprendista press...

Mosaico Nilotico di Palestrina

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  © Photo by Massimo Gaudio Mosaico del Nilo È l'unico posto dove puoi vedere l'intero Nilo dalla sorgente al mare, senza muoverti di un passo, stando seduto ammirando su un muro uno splendido mosaico pavimentale.  Questo posto è Palestrina l'antica Praeneste a 40 km da Roma. Non è un semplice pavimento: è una mappa dipinta con le tessere, 4,31 × 5,85 metri, datata tra II e I secolo a.C., oggi conservata al Museo Archeologico Nazionale di Palestrina, dentro Palazzo Colonna Barberini. Fu scoperto tra fine Cinquecento e inizio Seicento, per caso, nella cantina del vecchio Palazzo Vescovile, dove era il pavimento dell'antica aula absidata del Foro di Praeneste che si trova al centro di Palestrina.  Nel 1625 il cardinale Andrea Baroni Peretti Montalto lo fa staccare, lo taglia a quadroni e lo porta a Roma. Nel 1630-1635 i Barberini comprano il feudo e, tramite il cardinale Lorenzo Magalotti, se lo riprendono. Nel 1640 torna a Palestrina restaurato, ma l'umidità lo rovin...

ROBERT MAPPLETHORPE. Le forme della bellezza all'ARA PACIS fino al 4 ottobre

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© Photo by Massimo Gaudio Testo di Maria Cristina Serra Mapplethorpe nella ricerca di se stesso, attingendo alle sue passioni e pulsioni, condizionato anche dal periodo storico, dal contesto in cui vive e dalle frequentazioni, trova la sua idea di bellezza, arte, sessualità ed erotismo, e con un approccio allusivo e pertinente esplica il concetto di libertà e perfezione, lasciando all'osservatore il compito di ammirare l'opera e attivare i propri intimi e a volte sconosciuti pensieri. ROBERT MAPPLETHORPE Autoritratto (1980) Quello che inizia oggi all'Ara Pacis, è il terzo e ultimo atto del progetto espositivo sul maestro newyorkese iniziato a Venezia, proseguito a Milano e arrivato a Roma dove si esplora un percorso in otto sezioni di studio e ricerca che approfondisce vari aspetti personali e professionali di Robert Mapplethorpe. Prima sezione Collage Si inizia subito con una selezione di immagini per lo più sconosciute al grande pubblico, quelle che riguardano le prime op...

Villa Lante al Gianicolo

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© Photo by Massimo Gaudio Villa Lante al Gianicolo Villa Lante al Gianicolo è una piccola gemma rinascimentale appollaiata sul crinale del Gianicolo, con Roma distesa sotto la sua loggia. Non è la più famosa Villa Lante — quella con i giochi d'acqua è a Bagnaia (VT) — ma è forse la meglio conservata tra le ville urbane del primo Cinquecento romano, nata nell'età d'oro dei papi Medici. La villa fu voluta tra il 1518 e il 1525 da Baldassarre Turini, datario papale di Pescia, amico intimo di Raffaello e uomo di fiducia di Leone X. Turini la pensò come residenza estiva fuori dal caos cittadino, costruendola sopra resti romani che la tradizione identificava con la casa del poeta Marziale. Dopo la morte di Raffaello nel 1520, il progetto passò al suo allievo prediletto Giulio Romano: fu una delle sue prime commissioni autonome. La costruzione fu interrotta dal Sacco di Roma del 1527 — i lanzichenecchi lasciarono un graffito ancora visibile nella sala: “6 maggio 1527 saccheggiai R...