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Visualizzazione dei post con l'etichetta gherardo delle notti

Marco Bigio, Le tre Parche a Palazzo Barberini

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Marco Bigio, Le tre Parche (1530-1540) Olio su tela, cm. 200 x 212 Un grande dipinto si fa notare all'interno della Sala 15 dedicata alla pittura senese a Palazzo Barberini. Si tratta di un'opera di Marco Bigio dal titolo Le tre Parche realizzato nel periodo che va da 1530 al 1540. Nel dipinto l'artista raffigura le figlie di Giove e Temi che rappresentano il destino degli uomini.  A rappresentare la nascita, a destra è stata raffigurata Cloto con un rocchetto di filo bianco: ovvero è colei che fa iniziare la vita. A sinistra di trova Lachesi  che stabilice la sorte e il destino intenta ad avvolgere un filo rosso, mentre al centro c'è Atropo che ha in mano una forbice pronta a tagliare il filo della vita, ma per farlo guarda i due amorini ai suoi piedi che estraggono a sorte il nome ci colui che deve morire inciso su delle medaglie di vari materiali, perché la natura umana è varia. Alle loro spalle ci sono vari persona

Honthorst Gerrit van detto Gherardo delle notti alla Galleria Borghese

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     #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Gerrit van Honthorst, Concerto (il furto dell'amuleto) (1621) Il Concerto si può datare alla seconda parte del soggiorno romano di van Honthorst (1610 – 1621). Il tema dell’opera sembra risentire della morale religiosa dei Paesi Bassi, dove la musica, arte eccellente e virtuosa, è tuttavia fugace, tanto da essere associata alla vanità. Il soggetto dell’opera va identificato come un vero e proprio inganno ai danni del giovane che, intento a cantare, non si accorge che la fanciulla gli sta per sfilare il piccolo amuleto in forma di croce che gli pende dall’orecchio, con la complicità della vecchia sdentata e del suonatore del basso di viola.  (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Honthorst Gerrit van detto Gherardo delle notti   (Utrecht 1590 - 1656) Titolo: Concerto (il furto dell'amuleto) Datazione: 1621 Supporto : Olio su tela Misure (cm): 168 x 202 Si trova:

IL CONCERTO DI GHERARDO DELLE NOTTI

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Gerrit van Honthorst, Concerto (1621 ca.) - Galleria Borghese - Roma Durante una visita alla Galleria degli Uffizi a Firenze, in una Sala vicino a quella dedicata a Caravaggio, rimasi folgorato dalla bellezza di alcuni dipinti dell'artista olandese Gerrit van Honthorst (Utrecht 1592 - 1656) conosciuto anche con il nome italianizzato Gherardo delle Notti , il quale subì l'influenza di Caravaggio durante la sua formazione in Italia in particolar modo durante la sua permanenza a Roma. Diventò subito un quotato ed importante pittore tanto da ricevere commissioni sia da Vincenzo Giustiniani che dal cardinale Scipione Borghese e proprio nel palazzo romano che fu di quest'ultimo, la Galleria Borghese , è conservata una sua opera dal titolo Concerto realizzata nella seconda metà del suo soggiorno romano che va dal 1610 al 1621. Autore: Gerrit van Honthorst Titolo: Concerto Supporto: Ol

Gerrit van Honthorst detto Gherardo delle Notti, La buona ventura

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Gerrit van Honthorst detto Gherardo delle Notti, La buona ventura (1616-1617) - Galleria degli Uffizi - Firenze Autore: Gherardo delle Notti (Gerrit van Honthorst) (Utrecht 1592 - 1656) Titolo: La buona ventura Datazione: 1616 - 1617 Supporto : Olio su tela Misure (cm): - Si trova: Galleria degli Uffizi Luogo: Firenze

LA LUCE NOTTURNA DI GHERARDO DELLE NOTTI

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Gherardo delle Notti, Adorazione del Bambino (1619-1620) - Galleria degli Uffizi - Firenze Durante una visita alla Galleria degli Uffizi di Firenze, dopo aver visitato la stanza dedicata a Caravaggio, sono rimasto colpito dalla bellezza dei dipinti di un pittore olandese. Il pittore in questione si chiama Gerard van Honthorst (Utrect 1592 - 1656) , più conosciuto nel nostro Paese come Gherardo delle Notti . Ha soggiornato a Roma all'inizio della sua carriera pittorica per seguire gli artisti più affermati dell'epoca, infatti Caravaggio ha influenzato significativamente il suo modo di dipingere da meritarsi l'appellativo di caravaggista. Il pittore ha utilizzato moltissimo il sistema di illuminazione dei soggetti tipica di Caravaggio e le sue tele ambientate spesso in scenari notturni, venivano illuminate da una luce radente oppure proveniente forse da lampade ad olio poste al centro della scena stessa.