Jacopo Robusti detto TINTORETTO, Giuditta e Oloferne

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   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Jacopo Robusti detto TINTORETTO e bottega, Giuditta e Oloferne (1577-1578) olio su tela - Museo Nazionale del Prado, Madrid Proveniente dal Museo Nazionale del Prado di Madrid, in questi giorni si trova presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini e vi rimarrà fino al 27 marzo 2022 nell'ambito della mostra Caravaggio e Artemisia: La sfida di Giuditta .  Realizzato dal Tintoretto e dalla sua bottega, si caratterizza per la scelta di una composizione ampia, che permette l'inserimento di un gran numero di tettagli. La scena della storia biblica non si è ancora conlusa: l'elegante Giuditta compie il gesto di nascondere con una coperta il corpo di Oloferne ormai senza vita, mentre la sua ancella non ha ancora terminato di mettere la testa del condottiero Assiro all'interno della bisaccia. Tintoretto inserisce all'interno del dipinto molti particolari con l'intento di coinvolgere l'osservato

IL CIBORIO E GLI AFFRESCHI MEDIOEVALI DI SOVANA

Chiesa di Santa maria Maggiore (a sinistra) - Sovana (GR)

Sovana (anticamente si chiamava Suana), è un piccolo borgo della Maremma in provincia di Grosseto al confine con il Lazio. Conserva ancora l'aspetto del classico borgo medioevale, le sue origini sono molto antiche e risalgono addirittura all'epoca etrusca.
Nella piazza centrale del borgo che prende il nome dal Palazzo Pretorio, si trova una piccola chiesa costruita in tufo con riferimenti architettonici romanico-gotico, risalente al XII secolo che si chiama Chiesa di Santa Maria Maggiore. E' strutturata in tre navate, una grande centrale e due laterali più piccole. In una di esse, quella di sinistra, si trova una piccola cappella, ma quello che più di tutti attira l'attenzione del visitatore, è il bellissimo Ciborio preromanico risalente all'ottavo secolo situato nell'Abside, forse uno dei più belli della Toscana. Molto interessanti, sono gli affreschi sulle pareti e nelle nicchie laterali della chiesa, in uno di essi è raffigurato Ildebrando di Sovana, diventato poi papa Gregorio VII nel 1073. C'è un'altro affresco che ha catturato la mia attenzione. Si trova in una nicchia a destra come si entra, in corrispondenza del Ciborio, dov'è raffigurata la Madonna col bambino in trono. La chiesa durante gli anni subì saccheggi e cambiamenti architettonici, come quello che la interessò nel '500 durante la costruzione del vicino Palazzetto dell'Archivio (nella foto in alto è quello con l'orologio sulla facciata), venne modificata notevolmente riducendola a quello che vediamo oggi.

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Navata centrale verso l'Abside


Navata centrale

Cappella

Il Ciborio e l'Abside

 Crocifissione tra i santi Antonio e Lorenzo e san Sebastiano e san Rocco (1527)

Crocifissione tra sant'Antonio abate e papa Gregorio VII (XV secolo)

Madonna col Bambino in trono tra le sante Barbara e Lucia e san Sebastiano e san Mamiliano (1508)




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