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Tiziano Vecellio, Flora

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Tiziano Vecellio, Flora (1517 ca.) La giovane donna emerge dal fondo bruno del dipinto porgendo con la mano destra un mazzo di fiori primaverili, composto di roselline, viole, gelsomini; è abbigliata all’antica, con una candida camiciola che scivola sulla spalla destra lasciando intravedere il seno, mentre reclina dolcemente la testa sulla spalla sinistra, volgendo lo sguardo fuori dallo spazio dipinto. Il suo volto, dai tratti delicatissimi, corrisponde perfettamente ai canoni della bellezza rinascimentale cinquecentesca: pelle chiara e luminosa, il rosa sulle guance, e il viso incorniciato da lunghi capelli sciolti, biondo ramati, il colore tipico delle chiome delle donne ritratte da Tiziano (da qui il termine “rosso Tiziano”). L’identificazione del soggetto come “Flora”, la ninfa sposa di Zefiro di origine greca le cui gesta sono narrate da Ovidio, risale a Joachim von Sandrart, storiografo olandese, che nel 1635 circa vide l’opera n

LE ACQUE TERMALI DI FORDONGIANUS

Photo by Massimo Gaudio
Forum Traiani (I-III sec. d.C.)- Fordongianus (OR)

A Fordungianus in provincia di Oristano, sgorga dalle antiche rovine romane di Forum Traiani (I-III sec. d.C.), un'acqua termale dalle proprietà curative. Si notano vari tipi di vasche e di ambienti, la forma curva dei muri rimasti in piedi sopra gli archi, suggeriscono un ambiente con le volte a botte. Fuori dalle antiche mura ci sono due vasche che però non risalgono all'epoca, da dove esce l'acqua calda che raggiunge i 56 gradi. Non si può toccare l'acqua per lungo tempo perché è veramente calda ma la sensazione che si ha è bellissima, chi è del posto e chi ha avuto la fortuna di toccare quelle acque sa di cosa parlo. L'ultima foto è riferita al fiume Tirso, proprio dove le acque calde vanno a finire dentro dopo aver fatto un tragitto di pochi metri.





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