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Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio alla Galleria Borghese

#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio , Sacra Conversazione con le sante Barbara e Cristina e due devoti (1510-1520) Il dipinto è sicuramente rintracciabile negli inventari solo a partire dal fidecommisso del 1833. Il soggetto della tela, comunemente definito ‘Sacra conversazione’, sarà particolarmente gradito alla committenza privata, tanto da avere uno straordinario successo nel secolo XVI. Ai lati della Vergine, assisa su un trono dal basamento scolpito, sono inginocchiati i due committenti del quadro, rispettivamente presentati a sinistra da santa Barbara, identificabile per l’attributo della torre, e a destra da santa Cristina, che reca sotto il braccio la pietra da macina del martirio. (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio (Serina 1480 - Venezia 1528) Titolo: Sacra Conversazione con le sante Barbara e Cristina e due devoti Datazione:

GLI ULTIMI MOMENTI DI VITA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

Buongiorno Amici
San Giovanni Battista, è stato uno dei soggetti preferiti da molti pittori nel corso dei secoli, che lo hanno raffigurato a partire dalla tenera età fino al giorno della sua morte. Riguardo proprio ai suoi ultimi istanti di vita, c'è chi lo ha raffigurato nel momento in cui veniva decollato, chi con Salomè nel momento in cui porta la sua testa su un vassoio alla madre Erodiade e chi con quest'ultima raffigurata sempre con la testa del profeta sul vassoio. Per capire meglio la storia, Giovanni Battista condannò pubblicamente la condotta di Erode Antipa che accolse nella sua casa la cognata Erodiade. Il sovrano fece imprigionare il profeta per le sue dichiarazioni, ma non poteva giustiziarlo per paura dell'ira del popolo. Erodiade con uno stratagemma fece ballare la danza dei sette veli alla figlia Salomè davanti allo zio e quest'ultimo, entusiasta della danza, chiese a Salomè di esprimere un desiderio. Imbeccata dalla madre chiese la testa di Giovanni Battista, così per mantenere la promessa fatta, Erode Antipa ordinò la decapitazione.
Matthias Stomer, Decollazione del Battista (1640-1645) - MUŻA – Mużew Nazzjonali tal-Arti (Heritage Malta)


Autore: Matthias Stomer (Amersfoort , Paesi Bassi 1600 ca. - Sicilia 1650 ca.)
Titolo: Decollazione del Battista
Datazione: 1640 - 1645
Supporto: Olio su tela
Misure (cm): 176 x 212
Si trovava: Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini
Luogo: Roma
Note: Proveniente dal MUŻA – Mużew Nazzjonali tal-Arti (Heritage Malta)
Guido Reni, Salomè con la testa del Battista (1638-1639 ca.) - Galleria Corsini - Roma


Autore: Guido Reni (Bologna 1575 - 1642)
Titolo: Salomè con la testa del Battista
Datazione: 1638 - 1639 ca.
Supporto: Olio su tela
Misure (cm): 134 x 97
Si trova: Galleria Nazionale d'Arte Antica, Galleria Corsini
Luogo: Roma
Simon Vouet, Erodiade con la testa del Battista (1609-1615) - Galleria Corsini - Roma
Autore: Vouet Simon (Parigi 1590 - 1649)
Titolo: Erodiade con la testa del Battista
Datazione: 1609 - 1615 ca.
Supporto: Olio su tela
Misure (cm): 112 x 82
Si trova: Galleria Nazionale d'Arte Antica, Galleria Corsini
Luogo: Roma

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