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Danae di Antonio Allegri detto Correggio

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Antonio Allegri detto CORREGGIO, Danae (1530-1531) L’opera raffigura l’istante in cui Danae, figlia del re di Argo – che l’aveva rinchiusa in una torre per evitare di generare – si congiunge a Giove trasformato in pioggia d’oro. Dalla loro unione nascerà Perseo che, come aveva predetto un oracolo, provocherà la morte del re. La tela fa parte della serie degli Amori di Giove (insieme alla Leda, Il Ratto di Ganimede e Giove e Io) che Correggio dipinse per Federico II Gonzaga, allo scopo di farne dono a Carlo V in occasione della sua incoronazione a Bologna nel 1530. Danae è uno dei pochissimi dipinti di Correggio in cui la scena è ambientata in un interno domestico. L’intimità dell‘atmosfera è accresciuta dalla presenza dei due amorini che testano su una pietra di paragone la purezza dell’oro. Questo è presente sia nella punta della freccia tirata da Cupido, sia nelle goccioline di pioggia d’oro in cui si è trasformato il padre degli Dei,

GLI ULTIMI MOMENTI DI VITA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

Buongiorno Amici
San Giovanni Battista, è stato uno dei soggetti preferiti da molti pittori nel corso dei secoli, che lo hanno raffigurato a partire dalla tenera età fino al giorno della sua morte. Riguardo proprio ai suoi ultimi istanti di vita, c'è chi lo ha raffigurato nel momento in cui veniva decollato, chi con Salomè nel momento in cui porta la sua testa su un vassoio alla madre Erodiade e chi con quest'ultima raffigurata sempre con la testa del profeta sul vassoio. Per capire meglio la storia, Giovanni Battista condannò pubblicamente la condotta di Erode Antipa che accolse nella sua casa la cognata Erodiade. Il sovrano fece imprigionare il profeta per le sue dichiarazioni, ma non poteva giustiziarlo per paura dell'ira del popolo. Erodiade con uno stratagemma fece ballare la danza dei sette veli alla figlia Salomè davanti allo zio e quest'ultimo, entusiasta della danza, chiese a Salomè di esprimere un desiderio. Imbeccata dalla madre chiese la testa di Giovanni Battista, così per mantenere la promessa fatta, Erode Antipa ordinò la decapitazione.
Matthias Stomer, Decollazione del Battista (1640-1645) - MUŻA – Mużew Nazzjonali tal-Arti (Heritage Malta)


Autore: Matthias Stomer (Amersfoort , Paesi Bassi 1600 ca. - Sicilia 1650 ca.)
Titolo: Decollazione del Battista
Datazione: 1640 - 1645
Supporto: Olio su tela
Misure (cm): 176 x 212
Si trovava: Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini
Luogo: Roma
Note: Proveniente dal MUŻA – Mużew Nazzjonali tal-Arti (Heritage Malta)
Guido Reni, Salomè con la testa del Battista (1638-1639 ca.) - Galleria Corsini - Roma


Autore: Guido Reni (Bologna 1575 - 1642)
Titolo: Salomè con la testa del Battista
Datazione: 1638 - 1639 ca.
Supporto: Olio su tela
Misure (cm): 134 x 97
Si trova: Galleria Nazionale d'Arte Antica, Galleria Corsini
Luogo: Roma
Simon Vouet, Erodiade con la testa del Battista (1609-1615) - Galleria Corsini - Roma
Autore: Vouet Simon (Parigi 1590 - 1649)
Titolo: Erodiade con la testa del Battista
Datazione: 1609 - 1615 ca.
Supporto: Olio su tela
Misure (cm): 112 x 82
Si trova: Galleria Nazionale d'Arte Antica, Galleria Corsini
Luogo: Roma

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