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Danae di Antonio Allegri detto Correggio

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Antonio Allegri detto CORREGGIO, Danae (1530-1531) L’opera raffigura l’istante in cui Danae, figlia del re di Argo – che l’aveva rinchiusa in una torre per evitare di generare – si congiunge a Giove trasformato in pioggia d’oro. Dalla loro unione nascerà Perseo che, come aveva predetto un oracolo, provocherà la morte del re. La tela fa parte della serie degli Amori di Giove (insieme alla Leda, Il Ratto di Ganimede e Giove e Io) che Correggio dipinse per Federico II Gonzaga, allo scopo di farne dono a Carlo V in occasione della sua incoronazione a Bologna nel 1530. Danae è uno dei pochissimi dipinti di Correggio in cui la scena è ambientata in un interno domestico. L’intimità dell‘atmosfera è accresciuta dalla presenza dei due amorini che testano su una pietra di paragone la purezza dell’oro. Questo è presente sia nella punta della freccia tirata da Cupido, sia nelle goccioline di pioggia d’oro in cui si è trasformato il padre degli Dei,

LA FORNARINA "SENZA VELI" A PALAZZO BARBERINI

Photo by Massimo Gaudio
Raffaello Sanzio, La fornarina (1518-1520) Olio su tavola

Nei giorni scorsi pubblicai un post dove preannunciavo che il celebre dipinto di Raffaello Sanzio dal titolo La fornarina esposta alla Galleria Nazionale d'Arte Antica, Palazzo Barberini di Roma, sarebbe stato tolto dalla sua teca per sottoporlo a studi e indagini per mezzo di avanzate tecnologie. 
Non potevo perdere l'occasione di vedere da vicino un capolavoro di tale portata, quindi sono andato nella giornata di ieri a Palazzo Barberini ed ho approfittato per vederla senza il vetro che la protegge, lo stesso che non permette però la giusta visione per via dei riflessi delle luci. Nonostante che nella sala ci fosse poca luce, sono riuscito a far emergere nelle fotografie, il cielo e la vegetazione con le foglie di mirto che si trovano alle spalle della ragazza. Molto interessante è stato comunque vedere la tecnica con la quale la tavola viene scansionata tramite i raggi. Palazzo Barberini ha veramente dato una grande e rara opportunità di assistere ad un evento del genere. Sono stati previsti tre giorni e quello di oggi è l'ultimo, quindi, consiglio vivamente di vederla prima che la teca venga chiusa per essere portata alla grande mostra dedicata a Raffaello nelle Scuderie del Quirinale.








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