Marco Bigio, Le tre Parche a Palazzo Barberini

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Marco Bigio, Le tre Parche (1530-1540) Olio su tela, cm. 200 x 212 Un grande dipinto si fa notare all'interno della Sala 15 dedicata alla pittura senese a Palazzo Barberini. Si tratta di un'opera di Marco Bigio dal titolo Le tre Parche realizzato nel periodo che va da 1530 al 1540. Nel dipinto l'artista raffigura le figlie di Giove e Temi che rappresentano il destino degli uomini.  A rappresentare la nascita, a destra è stata raffigurata Cloto con un rocchetto di filo bianco: ovvero è colei che fa iniziare la vita. A sinistra di trova Lachesi  che stabilice la sorte e il destino intenta ad avvolgere un filo rosso, mentre al centro c'è Atropo che ha in mano una forbice pronta a tagliare il filo della vita, ma per farlo guarda i due amorini ai suoi piedi che estraggono a sorte il nome ci colui che deve morire inciso su delle medaglie di vari materiali, perché la natura umana è varia. Alle loro spalle ci sono vari persona

Beato Angelico, Trittico (Ascensione, Giudizio Universale, Pentecoste)


Giovanni da Fiesole detto BEATO ANGELICO, Trittico con Ascenzione Giudizio Universale e Pentecoste (1447-1448) - Galleria Corsini - Roma
L’opera, donata al cardinale Lorenzo Corsini, ha fatto discutere a lungo gli studiosi: non era infatti chiaro se le tre tavolette fossero state concepite da Beato Angelico come un’opera unitaria oppure fossero state riadattate e messe assieme successivamente. I dubbi sorgevano per l’inusuale accostamento dei tre episodi raffigurati - AscensioneGiudizio UniversalePentecoste – e per una erronea lettura di un inventario Corsini, secondo la quale le tavolette furono donate separatamente e poi assemblate. Studi recenti hanno invece smentito sia quest’ultima ipotesi, sia la presunta incongruità dei tre episodi: tale associazione si ritrova infatti anche in altre opere ed è motivata da connessioni tematiche e dottrinali.

Il recente restauro ha permesso di recuperare i colori brillanti e la grande ricchezza di dettagli, tipici della produzione dell’artista fiorentino. Accanto a questi vanno notati la pacata espressività dei volti e l’impostazione geometrica delle scene: nel Giudizio, ad esempio, i due gruppi di redenti e dannati si accalcano rispettivamente a sinistra e a destra di una fila di tombe aperte nel terreno che, assieme al Cristo Giudice spartiscono esattamente a metà il pannello dipinto. (dal sito Galleria Corsini)

Autore: Giovanni da Fiesole detto Beato Angelico (Vicchio 1395- Roma 1455)
Titolo: Trittico (Ascensione, Giudizio Universale, Pentecoste)
Supporto: Tempera su tavola
Anno: 1447 - 1448
Misure (cm.): 55 x 18,5; 55 x 38,5; 55 x 18
Posizione: Galleria Corsini
Località: Roma

Commenti

Post popolari in questo blog

LA STANZA DELL'INCENDIO DI BORGO DI RAFFAELLO AI MUSEI VATICANI

I PUGILATORI CREUGANTE E DAMOSSENO DI ANTONIO CANOVA

GIUDITTA E OLOFERNE