Jacopo Robusti detto TINTORETTO, Giuditta e Oloferne

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   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Jacopo Robusti detto TINTORETTO e bottega, Giuditta e Oloferne (1577-1578) olio su tela - Museo Nazionale del Prado, Madrid Proveniente dal Museo Nazionale del Prado di Madrid, in questi giorni si trova presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini e vi rimarrà fino al 27 marzo 2022 nell'ambito della mostra Caravaggio e Artemisia: La sfida di Giuditta .  Realizzato dal Tintoretto e dalla sua bottega, si caratterizza per la scelta di una composizione ampia, che permette l'inserimento di un gran numero di tettagli. La scena della storia biblica non si è ancora conlusa: l'elegante Giuditta compie il gesto di nascondere con una coperta il corpo di Oloferne ormai senza vita, mentre la sua ancella non ha ancora terminato di mettere la testa del condottiero Assiro all'interno della bisaccia. Tintoretto inserisce all'interno del dipinto molti particolari con l'intento di coinvolgere l'osservato

Orazio Borgianni, Sacra Famiglia con santa Elisabetta, san Giovannino ed un angelo

Photo by Massimo Gaudio

Orazio Borgianni, Sacra Famiglia con santa Elisabetta, san Giovannino ed un angelo (1609-1910) - Palazzo Barberini - Roma
Il dipinto risale agli ultimi anni di vita del pittore, tornato a Roma dopo un periodo di assenza, ed è aggiornato sulle novità introdotte da Caravaggio: il forte contrasto tra luce ed ombra, l’evidenza plastica delle figure che si muovono come su un palcoscenico, l’ambientazione umile delle storie sacre presentate come scene quotidiane. Qui la Sacra Famiglia, cui si aggiungono San Giovannino e Sant’Elisabetta all’estrema sinistra, emerge letteralmente dal fondo buio. La fonte di luce è collocata in alto a sinistra, alle spalle dell’angelo, come si può notare dall’ombra della sua testa sul violino. Il dialogo tra Gesù e San Giovannino è intimo e immediato e la colomba diventa parte di un gioco apparentemente infantile, essendo in realtà, a un livello di lettura più profondo, il simbolo dello Spirito Santo che scenderà su Gesù al momento del Battesimo da parte di San Giovanni. In basso a sinistra gli attributi del Battista: una croce avvolta in un mantello di pelle di cammello, allusivo allo stile di vita umile del santo, una scodella dove verrà raccolta l’acqua per il Battesimo, e un cartiglio, di cui si legge solo “Dei”, parte della frase “Ecce Agnus Dei“, “Ecco l’Agnello di Dio”, con cui Giovanni si rivolgerà a Gesù. (dal sito Palazzo Barberini)

Autore: Orazio Borgianni (Roma 1574 - 1616)
Titolo: Sacra Famiglia con santa Elisabetta, san Giovannino ed un angelo
Supporto: Olio su tela
Anno: 1609 - 1610
Misure (cm.): 226 x 173,5
Posizione: Palazzo Barberini
Località: Roma

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