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Honthorst Gerrit van detto Gherardo delle notti alla Galleria Borghese

     #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Gerrit van Honthorst, Concerto (il furto dell'amuleto) (1621) Il Concerto si può datare alla seconda parte del soggiorno romano di van Honthorst (1610 – 1621). Il tema dell’opera sembra risentire della morale religiosa dei Paesi Bassi, dove la musica, arte eccellente e virtuosa, è tuttavia fugace, tanto da essere associata alla vanità. Il soggetto dell’opera va identificato come un vero e proprio inganno ai danni del giovane che, intento a cantare, non si accorge che la fanciulla gli sta per sfilare il piccolo amuleto in forma di croce che gli pende dall’orecchio, con la complicità della vecchia sdentata e del suonatore del basso di viola.  (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Honthorst Gerrit van detto Gherardo delle notti   (Utrecht 1590 - 1656) Titolo: Concerto (il furto dell'amuleto) Datazione: 1621 Supporto : Olio su tela Misure (cm): 168 x 202 Si trova:

Orazio Borgianni, Sacra Famiglia con santa Elisabetta, san Giovannino ed un angelo

Photo by Massimo Gaudio

Orazio Borgianni, Sacra Famiglia con santa Elisabetta, san Giovannino ed un angelo (1609-1910) - Palazzo Barberini - Roma
Il dipinto risale agli ultimi anni di vita del pittore, tornato a Roma dopo un periodo di assenza, ed è aggiornato sulle novità introdotte da Caravaggio: il forte contrasto tra luce ed ombra, l’evidenza plastica delle figure che si muovono come su un palcoscenico, l’ambientazione umile delle storie sacre presentate come scene quotidiane. Qui la Sacra Famiglia, cui si aggiungono San Giovannino e Sant’Elisabetta all’estrema sinistra, emerge letteralmente dal fondo buio. La fonte di luce è collocata in alto a sinistra, alle spalle dell’angelo, come si può notare dall’ombra della sua testa sul violino. Il dialogo tra Gesù e San Giovannino è intimo e immediato e la colomba diventa parte di un gioco apparentemente infantile, essendo in realtà, a un livello di lettura più profondo, il simbolo dello Spirito Santo che scenderà su Gesù al momento del Battesimo da parte di San Giovanni. In basso a sinistra gli attributi del Battista: una croce avvolta in un mantello di pelle di cammello, allusivo allo stile di vita umile del santo, una scodella dove verrà raccolta l’acqua per il Battesimo, e un cartiglio, di cui si legge solo “Dei”, parte della frase “Ecce Agnus Dei“, “Ecco l’Agnello di Dio”, con cui Giovanni si rivolgerà a Gesù. (dal sito Palazzo Barberini)

Autore: Orazio Borgianni (Roma 1574 - 1616)
Titolo: Sacra Famiglia con santa Elisabetta, san Giovannino ed un angelo
Supporto: Olio su tela
Anno: 1609 - 1610
Misure (cm.): 226 x 173,5
Posizione: Palazzo Barberini
Località: Roma

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