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Paolo Caliari detto Paolo Veronese alla Galleria Borghese

  #artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Paolo Caliari detto VERONESE, La predica del Battista (1562) Come il dipinto raffigurante la Predica di S. Antonio da Padova (inv.101 ), la tela venne inviata nel 1607 come dono del patriarca di Aquileia al cardinale Scipione Borghese. La composizione della tela  si mostra estremamente innovativa, sia  per la figura del Battista – posto significativamente al centro  della composizione – sia per  il taglio prospettico articolato su tre piani successivi. L’effetto ‘in controluce’ sulla figura del predicatore evidenzia la tecnica del ‘cromatismo’ veronesiano, espressa dalla  novità delle ‘ombre colorate’, ottenute mediante l’accostamento di colori puri e i contrasti tra tinte calde e fredde, secondo un principio individuato da Leonardo e ripreso dalla pittura moderna . (testo tratto dal sito Galeria Borghese) Paolo Caliari detto VERONESE,  La predica di Sant'Antonio da padova(1580) Anche questo dipinto, come la Predica del Battista (inv

Orazio Borgianni, Sacra Famiglia con santa Elisabetta, san Giovannino ed un angelo

Photo by Massimo Gaudio

Orazio Borgianni, Sacra Famiglia con santa Elisabetta, san Giovannino ed un angelo (1609-1910) - Palazzo Barberini - Roma
Il dipinto risale agli ultimi anni di vita del pittore, tornato a Roma dopo un periodo di assenza, ed è aggiornato sulle novità introdotte da Caravaggio: il forte contrasto tra luce ed ombra, l’evidenza plastica delle figure che si muovono come su un palcoscenico, l’ambientazione umile delle storie sacre presentate come scene quotidiane. Qui la Sacra Famiglia, cui si aggiungono San Giovannino e Sant’Elisabetta all’estrema sinistra, emerge letteralmente dal fondo buio. La fonte di luce è collocata in alto a sinistra, alle spalle dell’angelo, come si può notare dall’ombra della sua testa sul violino. Il dialogo tra Gesù e San Giovannino è intimo e immediato e la colomba diventa parte di un gioco apparentemente infantile, essendo in realtà, a un livello di lettura più profondo, il simbolo dello Spirito Santo che scenderà su Gesù al momento del Battesimo da parte di San Giovanni. In basso a sinistra gli attributi del Battista: una croce avvolta in un mantello di pelle di cammello, allusivo allo stile di vita umile del santo, una scodella dove verrà raccolta l’acqua per il Battesimo, e un cartiglio, di cui si legge solo “Dei”, parte della frase “Ecce Agnus Dei“, “Ecco l’Agnello di Dio”, con cui Giovanni si rivolgerà a Gesù. (dal sito Palazzo Barberini)

Autore: Orazio Borgianni (Roma 1574 - 1616)
Titolo: Sacra Famiglia con santa Elisabetta, san Giovannino ed un angelo
Supporto: Olio su tela
Anno: 1609 - 1610
Misure (cm.): 226 x 173,5
Posizione: Palazzo Barberini
Località: Roma

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