Passa ai contenuti principali

In primo piano

Giovanni Antonio Bazzi detto Sodoma alla Galleria Borghese

    #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Giovanni Antonio Bazzi detto SODOMA, Pietà (1540) Il dipinto risulta in Collezione già dalla metà del XVII secolo, come opera di Leonardo o di Sodoma, nome quest’ultimo poi definitivamente accettato.La Pietà appartiene alla produzione tarda dell’artista. Il forte chiaroscuro delle figure e il paesaggio cupo nello sfondo infondono un forte sentimento di melanconia.   (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Bazzi Giovanni Antonio detto Sodoma   (Vercelli 1477 - Siena 1549) Titolo: Pietà Datazione: 1540 Supporto : Olio su tavola Misure (cm): 69 x 58 Si trova: Galleria Borghese Luogo: Roma Giovanni Antonio Bazzi detto SODOMA, Sacra Famiglia (1525-1530) L’opera, documentata nella raccolta dalla metà del Seicento, è menzionata nell’ inventario del 1790 con l’attribuzione al Sodoma, nome poi sempre accettato dalla critica. Il dipinto fa parte di una serie di tavo

Lorenzo Lotto alla Galleria Borghese

#artiebellezzeitaliane

Photo by Massimo Gaudio

Lorenzo Lotto, Madonna col Bambino e i santi Ignazio di Antiochia e Onofrio (1508)


Il dipinto firmato e datato risulta in collezione dal 1613. Nella tavola, con cornice originale, sono evidenti riferimenti a pittori veneti (Giovanni Bellini e Cima da Conegliano) così come forte è la ripresa di Dürer, attivo a Venezia nel 1506. Nulla si conosce sulla provenienza del dipinto, forse eseguito durante il soggiorno a Recanati (1506-08), oppure nel corso di quello romano iniziato alla fine del 1508, quando Lotto è attivo nelle Stanze Vaticane. La presenza dei due religiosi Onofrio e Ignazio di Antiochia è stata avvicinata alle idee riformatrici del tempo, che li proponevano come modelli di imitazione. (testo tratto dal sito della Galleria Borghese)

Autore: Lorenzo Lotto (Venezia 1480 - Loreto 1557)
Titolo: Madonna col Bambino e i santi Ignazio di Antiochia e Onofrio
Datazione: 1508
Supporto : Olio su tela
Misure (cm): 53 x 67
Si trova: Galleria Borghese
Luogo: Roma


Lorenzo Lotto, Ritratto di Mercurio Bua (1535)

Il personaggio, a lungo ritenuto un autoritratto dell’artista, è raffigurato all’interno di un ambiente chiuso, la cui parete di fondo è interrotta da una finestra aperta su un paesaggio dove si distinguono il profilo di una città e una scena cavalleresca. Il gentiluomo, dalla cui espressione emana un sentimento di struggente malinconia, veste un abito nero sul quale assumono particolare risalto le mani: l’una, recante al mignolo due verette nuziali, è tenuta al fianco; l’altra, ornata al pollice da un anello con uno stemma cruciforme in campo azzurro, si appoggia su una simbolica natura morta composta da un mucchietto di petali di rosa e gelsomini fra i quali spicca un piccolo teschio. Un accurato studio ha permesso di identificare nel personaggio il conte Mercurio Bua, di origine greca, divenuto condottiero della Serenissima e trasferitosi con il suo seguito a Treviso, città della quale è possibile scorgere il profilo sullo sfondo del paesaggio. La rappresentazione di S. Giorgio, raffigurato con il drago nel paesaggio, è legata all’origine greca del condottiero, devoto al Santo cavaliere. La situazione di lutto, richiamata dalle due fedi nuziali, dagli abiti neri e dal copritavolo verde, colore all’epoca adottato in tali circostanze, trova pieno riscontro nelle vicende della sua vita, segnata dalla scomparsa delle sue due mogli e di due figlioli, di cui uno, al quale forse allude il piccolo teschio, generato dalla prima, amatissima consorte e perduto ancora in fasce. (testo tratto dal sito della Galleria Borghese)

Autore: Lorenzo Lotto (Venezia 1480 - Loreto 1557)
Titolo: Ritratto di Mercurio Bua
Datazione: 1535
Supporto : Olio su tela
Misure (cm): 118 x 105
Si trova: Galleria Borghese
Luogo: Roma

Commenti

Post più popolari