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La fuga di Enea da Troia di Federico Barocci

    #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Federico Barocci detto il FIORI, La fuga di Enea da Troia (1598) L’opera, firmata e datata, è documentata come replica del dipinto per Rodolfo II d’Asburgo, purtroppo perduto. La rappresentazione di questo episodio della storia di Enea costituisce un unicum nella produzione del pittore urbinate, costantemente impegnato su temi religiosi o ritratti. Non è chiaro come la tela sia giunta in Collezione, ma si ipotizza che sia stato lo stesso committente, Giuliano della Rovere, a donarla al cardinal Scipione. Nella tela si riconoscono riferimenti a due famosi artisti urbinati: Raffaello, per la ripresa dell’affresco con l’Incendio di Borgo in Vaticano, e Donato Bramante, per la presenza sullo sfondo del tempietto di S.Pietro in Montorio al Gianicolo.  (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Federico Barocci detto il Fiori   (Urbino 1535 -1612) Titolo: La fuga di Enea da Troia Datazione: 1598

LA SULTANA DI CAMILLO INNOCENTI

Camillo Innocenti, La sultana (1913) - Galleria d'Arte Moderna - Roma

Nelle sale della Galleria Comunale d'Arte Moderna, tra i molti dipinti presenti, mi è rimasto impresso quello del pittore romano Camillo Innocenti per la tecnica utilizzata che a me piace molto e si rifà al fenomeno artistico italiano che si chiama DIVISIONISMO, nato alla fine dell'ottocento e portato avanti fino ai primi decenni del novecento. Innocenti, non era entrato effettivamente all'interno della corrente, ma con La Sultana, questo è il titolo dell'opera eseguita nel 1913, egli ha saputo renderle degnamente omaggio. Da lontano la tecnica è poco visibile, per vederla meglio e per poterla apprezzare, bisogna per forza avvicinarsi. Io ho inserito in questo post alcune fotografie con delle parti dell'opera ingrandite più volte in modo da creare quella sensazione di meraviglia che si ha di fronte al dipinto.




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