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Francesco Albani alla Galleria Borghese

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Francesco Albani, L'acconciatura di Venere (1616-1617) Acquistato dal cardinale Scipione Borghese nel 1622, insieme agli altri tondi raffiguranti Venere nella fucina di Vulcano, Venere e Adone e Il trionfo di Diana, la serie celebra gli amori degli Dei che si risolvono con la vittoria finale della casta Diana su Venere. Nel tondo, il primo della serie, Venere si specchia mentre le ninfe la acconciano; sull’albero e in terra i putti giocano con i pomi, il risveglio della natura annuncia l’arrivo della primavera, stagione degli amori. L’artista, nel dipingere le quattro tele, utilizzò come modelli gli stessi membri della sua famiglia: per Venere le due mogli e per i puttini i figli. (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Francesco Albani (Bologna 1578 -1660) Titolo: L'acconciatura di Venere (la Primavera) Datazione: 1616 - 1617 Supporto : Olio su tela Misure (cm): 154 (diamet

LA SULTANA DI CAMILLO INNOCENTI

Camillo Innocenti, La sultana (1913) - Galleria d'Arte Moderna - Roma

Nelle sale della Galleria Comunale d'Arte Moderna, tra i molti dipinti presenti, mi è rimasto impresso quello del pittore romano Camillo Innocenti per la tecnica utilizzata che a me piace molto e si rifà al fenomeno artistico italiano che si chiama DIVISIONISMO, nato alla fine dell'ottocento e portato avanti fino ai primi decenni del novecento. Innocenti, non era entrato effettivamente all'interno della corrente, ma con La Sultana, questo è il titolo dell'opera eseguita nel 1913, egli ha saputo renderle degnamente omaggio. Da lontano la tecnica è poco visibile, per vederla meglio e per poterla apprezzare, bisogna per forza avvicinarsi. Io ho inserito in questo post alcune fotografie con delle parti dell'opera ingrandite più volte in modo da creare quella sensazione di meraviglia che si ha di fronte al dipinto.




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