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Lelio Orsi, I santi Cecilia e Valeriano

      #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Lelio Orsi, I santi Cecilia e Valeriano (1580 ca.) La tavola, firmata in lettere capitali puntate riportate sulla base dell’organo, raffigura il preludio del martirio dei santi Cecilia e Valeriano, quasi si trattasse di un episodio cortese filologicamente ricostruito in un teatrino ottocentesco. Nell’impaginazione della scena si colgono tratti convenzionali e discontinua è la stessa qualità dell’esecuzione – tanto da ipotizzare un pesante intervento di bottega – che pure ha i suoi elementi di forza in una cromìa preziosa dai toni smaltati. Di sicura mano del Maestro deve considerarsi probabilmente solo il panneggio raffinatissimo delle vesti dei due santi. Da notare gli strumenti raffigurati accanto a Cecilia, protettrice della Musica.  (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Lelio Orsi   (Novellara 1508 - 1587) Titolo: Ritratto di uomo Datazione: 1580 ca. Supporto : Olio su tav

Danae di Antonio Allegri detto Correggio

 #artiebellezzeitaliane

Photo by Massimo Gaudio
Antonio Allegri detto CORREGGIO, Danae (1530-1531)

L’opera raffigura l’istante in cui Danae, figlia del re di Argo – che l’aveva rinchiusa in una torre per evitare di generare – si congiunge a Giove trasformato in pioggia d’oro. Dalla loro unione nascerà Perseo che, come aveva predetto un oracolo, provocherà la morte del re. La tela fa parte della serie degli Amori di Giove (insieme alla Leda, Il Ratto di Ganimede e Giove e Io) che Correggio dipinse per Federico II Gonzaga, allo scopo di farne dono a Carlo V in occasione della sua incoronazione a Bologna nel 1530. Danae è uno dei pochissimi dipinti di Correggio in cui la scena è ambientata in un interno domestico. L’intimità dell‘atmosfera è accresciuta dalla presenza dei due amorini che testano su una pietra di paragone la purezza dell’oro. Questo è presente sia nella punta della freccia tirata da Cupido, sia nelle goccioline di pioggia d’oro in cui si è trasformato il padre degli Dei, segno inequivocabile di un amore superiore ed eterno. 

La storia delle varie proprietà: Mantova (metà del sec. XVI); vendita di Pompeo Leoni all’ambasciatore di Rodolfo II (1603); a Stoccolma (1652); a Roma presso Cristina di Svezia (1689); acquisto di Pierre Crozat in Francia (1721); collezione d’Orleans (1727); acquisto di Camillo Borghese a Parigi (1827). (testo tratto dal sito della Galleria Borghese)

Autore: Antonio Allegri detto Correggio (Correggio 1489 ca. -1534)
Titolo: Danae
Datazione: 1530 - 1531
Supporto : Olio su tela
Misure (cm): 161 x 193
Si trova: Galleria Borghese
Luogo: Roma





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