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Statua di Apollo Sauroctono alla Galleria degli Uffizi

    #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Apollo Sauroctono La scultura, di cui si ignora la provenienza, è presente nella Galleria fin dal 1565 e raffigura il giovane dio Apollo, signore del canto e della musica, che si appoggia delicatamente a una lira, posizionata su di un supporto e in parte coperta da un mantello. Per tipologia e posizione, si può ritenere che l’opera qui presente sia in buona parte frutto di un pesante restauro cinquecentesco, effettuato a partire da frammenti originali (torso, bacino, cosce) di una replica romana del più famoso Apollo Sauroktonos di Prassitele, realizzato verso il 350 a.C. Il singolare soggetto, che raffigurava il dio nell’atto di uccidere una lucertola che sale su un tronco, aveva probabilmente un significato allusivo al ruolo di Apollo come protettore dal male. La strumento musicale del dio e il suo supporto, decorato da un grifone, sono stati dunque integrati in età moderna (1586), verosimilmente a opera del restauratore Giovanni Ca

Honthorst Gerrit van detto Gherardo delle notti alla Galleria Borghese

    #artiebellezzeitaliane

Photo by Massimo Gaudio
Gerrit van Honthorst, Concerto (il furto dell'amuleto) (1621)


Il Concerto si può datare alla seconda parte del soggiorno romano di van Honthorst (1610 – 1621). Il tema dell’opera sembra risentire della morale religiosa dei Paesi Bassi, dove la musica, arte eccellente e virtuosa, è tuttavia fugace, tanto da essere associata alla vanità. Il soggetto dell’opera va identificato come un vero e proprio inganno ai danni del giovane che, intento a cantare, non si accorge che la fanciulla gli sta per sfilare il piccolo amuleto in forma di croce che gli pende dall’orecchio, con la complicità della vecchia sdentata e del suonatore del basso di viola. (testo tratto dal sito della Galleria Borghese)

Autore: Honthorst Gerrit van detto Gherardo delle notti (Utrecht 1590 - 1656)
Titolo: Concerto (il furto dell'amuleto)
Datazione: 1621
Supporto : Olio su tela
Misure (cm): 168 x 202
Si trova: Galleria Borghese
Luogo: Roma

Gerrit van Honthorst, Susanna e i Vecchioni (1655)


Il soggetto del dipinto è tratto dal Libro di Daniele nell’Antico Testamento. Sarà il profeta a salvare la casta Susanna dalle ingiuste calunnie dei due perfidi vecchioni. Questi ultimi sono raffigurati nel tentativo di seduzione della giovane che, nuda nella vasca del giardino, cercava refrigerio dal gran caldo ( Daniele 13, 1-64). (testo tratto dal sito della Galleria Borghese)

Autore: Honthorst Gerrit van detto Gherardo delle notti (Utrecht 1590 - 1656)
Titolo: Susanna e i Vecchioni
Datazione: 1655
Supporto : Olio su tela
Misure (cm): 157 x 213
Si trova: Galleria Borghese
Luogo: Roma

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