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Jacopo Robusti detto TINTORETTO, Giuditta e Oloferne

   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Jacopo Robusti detto TINTORETTO e bottega, Giuditta e Oloferne (1577-1578) olio su tela - Museo Nazionale del Prado, Madrid Proveniente dal Museo Nazionale del Prado di Madrid, in questi giorni si trova presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini e vi rimarrà fino al 27 marzo 2022 nell'ambito della mostra Caravaggio e Artemisia: La sfida di Giuditta .  Realizzato dal Tintoretto e dalla sua bottega, si caratterizza per la scelta di una composizione ampia, che permette l'inserimento di un gran numero di tettagli. La scena della storia biblica non si è ancora conlusa: l'elegante Giuditta compie il gesto di nascondere con una coperta il corpo di Oloferne ormai senza vita, mentre la sua ancella non ha ancora terminato di mettere la testa del condottiero Assiro all'interno della bisaccia. Tintoretto inserisce all'interno del dipinto molti particolari con l'intento di coinvolgere l'osservato

IL CRISTO PORTACROCE DI GIORGIO VASARI

Photo by Massimo Gaudio

Giorgio Vasari, Il Cristo portacroce (1553) - Galleria Corsini - Roma

Mi capitò di leggere su alcuni quotidiani, che alla Galleria Nazionale di Arte Antica di Roma - Galleria Corsini sarebbe stato esposto per la prima volta al pubblico un dipinto del celebre pittore aretino Giorgio Vasari dal titolo Il Cristo Portacroce realizzato nel 1553. Lessi che sarebbe rimasto esposto fino al 30 di Giugno scorso perciò mi organizzai per andare al museo in Via della Lungara per ammirarlo. Dopo essere entrato nel museo ed aver attraversato la prima sala chiamata "Anticamera" e la "Prima Galleria", entrai in quella successiva chiamata "Galleria del Cardinale" e giù giù in fondo, dopo essere stato accompagnato da dipinti di Orazio Gentileschi, Guido Reni, Andrea Del Sarto, Garofalo, Mattia Preti, Sebastiano Conca, Anton van Dyck e molti altri, arrivai davanti al dipinto del Vasari. Rimasi subito colpito dalla sua bellezza e dall'eleganza in cui viene ritratto Cristo in uno degli ultimi momenti della sua vita. Mi è capitato di vedere altri dipinti raffigurati Cristo che porta la Croce. Di solito viene raffigurato sofferente ed appesantito dalla Croce stessa, invece questa volta il volto di Cristo esprime serenità nonostante sappia già quale sia il suo destino terreno. Una fotografia per quanto possa essere stata eseguita correttamente, non restituisce l'emozione come quella che si ha vedendo un'opera dal vivo.


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