Marco Bigio, Le tre Parche a Palazzo Barberini

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Marco Bigio, Le tre Parche (1530-1540) Olio su tela, cm. 200 x 212 Un grande dipinto si fa notare all'interno della Sala 15 dedicata alla pittura senese a Palazzo Barberini. Si tratta di un'opera di Marco Bigio dal titolo Le tre Parche realizzato nel periodo che va da 1530 al 1540. Nel dipinto l'artista raffigura le figlie di Giove e Temi che rappresentano il destino degli uomini.  A rappresentare la nascita, a destra è stata raffigurata Cloto con un rocchetto di filo bianco: ovvero è colei che fa iniziare la vita. A sinistra di trova Lachesi  che stabilice la sorte e il destino intenta ad avvolgere un filo rosso, mentre al centro c'è Atropo che ha in mano una forbice pronta a tagliare il filo della vita, ma per farlo guarda i due amorini ai suoi piedi che estraggono a sorte il nome ci colui che deve morire inciso su delle medaglie di vari materiali, perché la natura umana è varia. Alle loro spalle ci sono vari persona

IL CRISTO PORTACROCE DI GIORGIO VASARI

Photo by Massimo Gaudio

Giorgio Vasari, Il Cristo portacroce (1553) - Galleria Corsini - Roma

Mi capitò di leggere su alcuni quotidiani, che alla Galleria Nazionale di Arte Antica di Roma - Galleria Corsini sarebbe stato esposto per la prima volta al pubblico un dipinto del celebre pittore aretino Giorgio Vasari dal titolo Il Cristo Portacroce realizzato nel 1553. Lessi che sarebbe rimasto esposto fino al 30 di Giugno scorso perciò mi organizzai per andare al museo in Via della Lungara per ammirarlo. Dopo essere entrato nel museo ed aver attraversato la prima sala chiamata "Anticamera" e la "Prima Galleria", entrai in quella successiva chiamata "Galleria del Cardinale" e giù giù in fondo, dopo essere stato accompagnato da dipinti di Orazio Gentileschi, Guido Reni, Andrea Del Sarto, Garofalo, Mattia Preti, Sebastiano Conca, Anton van Dyck e molti altri, arrivai davanti al dipinto del Vasari. Rimasi subito colpito dalla sua bellezza e dall'eleganza in cui viene ritratto Cristo in uno degli ultimi momenti della sua vita. Mi è capitato di vedere altri dipinti raffigurati Cristo che porta la Croce. Di solito viene raffigurato sofferente ed appesantito dalla Croce stessa, invece questa volta il volto di Cristo esprime serenità nonostante sappia già quale sia il suo destino terreno. Una fotografia per quanto possa essere stata eseguita correttamente, non restituisce l'emozione come quella che si ha vedendo un'opera dal vivo.


Commenti

Post popolari in questo blog

LA STANZA DELL'INCENDIO DI BORGO DI RAFFAELLO AI MUSEI VATICANI

I PUGILATORI CREUGANTE E DAMOSSENO DI ANTONIO CANOVA

GIUDITTA E OLOFERNE