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Francesco Albani alla Galleria Borghese

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Francesco Albani, L'acconciatura di Venere (1616-1617) Acquistato dal cardinale Scipione Borghese nel 1622, insieme agli altri tondi raffiguranti Venere nella fucina di Vulcano, Venere e Adone e Il trionfo di Diana, la serie celebra gli amori degli Dei che si risolvono con la vittoria finale della casta Diana su Venere. Nel tondo, il primo della serie, Venere si specchia mentre le ninfe la acconciano; sull’albero e in terra i putti giocano con i pomi, il risveglio della natura annuncia l’arrivo della primavera, stagione degli amori. L’artista, nel dipingere le quattro tele, utilizzò come modelli gli stessi membri della sua famiglia: per Venere le due mogli e per i puttini i figli. (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Francesco Albani (Bologna 1578 -1660) Titolo: L'acconciatura di Venere (la Primavera) Datazione: 1616 - 1617 Supporto : Olio su tela Misure (cm): 154 (diamet

IL CRISTO PORTACROCE DI GIORGIO VASARI

Photo by Massimo Gaudio

Giorgio Vasari, Il Cristo portacroce (1553) - Galleria Corsini - Roma

Mi capitò di leggere su alcuni quotidiani, che alla Galleria Nazionale di Arte Antica di Roma - Galleria Corsini sarebbe stato esposto per la prima volta al pubblico un dipinto del celebre pittore aretino Giorgio Vasari dal titolo Il Cristo Portacroce realizzato nel 1553. Lessi che sarebbe rimasto esposto fino al 30 di Giugno scorso perciò mi organizzai per andare al museo in Via della Lungara per ammirarlo. Dopo essere entrato nel museo ed aver attraversato la prima sala chiamata "Anticamera" e la "Prima Galleria", entrai in quella successiva chiamata "Galleria del Cardinale" e giù giù in fondo, dopo essere stato accompagnato da dipinti di Orazio Gentileschi, Guido Reni, Andrea Del Sarto, Garofalo, Mattia Preti, Sebastiano Conca, Anton van Dyck e molti altri, arrivai davanti al dipinto del Vasari. Rimasi subito colpito dalla sua bellezza e dall'eleganza in cui viene ritratto Cristo in uno degli ultimi momenti della sua vita. Mi è capitato di vedere altri dipinti raffigurati Cristo che porta la Croce. Di solito viene raffigurato sofferente ed appesantito dalla Croce stessa, invece questa volta il volto di Cristo esprime serenità nonostante sappia già quale sia il suo destino terreno. Una fotografia per quanto possa essere stata eseguita correttamente, non restituisce l'emozione come quella che si ha vedendo un'opera dal vivo.


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